7 Novembre 2025

Ciclovia Tirrenica: costa della Calabria







</p> <h1>in bici a Tropea</h1> <p>

Tropea

Percorso fatto nel 2025. Tracce gpx e Google Heart nella pagina di presentazione: Ciclovia Tirrenica.

Riprendiamo la pedalata dalla fine del lungomare di Amantea dove facciamo la rotonda tornando brevemente indietro, quindi giriamo a destra, poi ancora a destra e vediamo in fondo il cartello di ciclabile.

Amantea

La ciclabile corre affianco della massicciata ferroviaria

Amantea

passando continuamente da destra a sinistra e, dopo 2 chilometri, sbuca sulla provinciale.

Amantea

Dopo qualche centinaio di metri con una bella vista sul mare

Amantea

la strada è sbarrata da lavori in corso ma c’è uno stretto passaggio pedonale. Subito dopo prendiamo la stradina a sinistra del faraglione

Amantea

e ci affacciamo su un nuovo lungomare.

Amantea

Prendiamo lo sterrato che corre lungo il mare e lo percorriamo per circa un chilometro prima di rientrare brevemente sulla statale essendo lo sterrato bloccato da una proprietà privata. Appena possibile torniamo sul mare con una sorta di stradina che è anche canale di scolo delle acque e troviamo questa situazione: di fronte una bella spiaggetta,

Amantea

a destra un cancello chiuso e a sinistra un cancello apribile e percorribile

Amantea

che porta in una lottizzazione sul mare. Usciamo dall’altra parte

Amantea

e sotto il ponte ferroviario affrontiamo il guado.

Amantea

Ora siamo su una stradina tra ferrovia e case che percorriamo tutta fino alla salitina che ci porta sulla statale 18. Un’ultima foto al mare

Amantea

e poi ben 12 chilometri sulla strada stretta e trafficata prima di poter prendere fiato su un breve tratto di ciclopedonale a Falerna.

Falerna

Falerna

Di nuovo 7 chilometri di fastidiosa statale e un breve rilassamento a Gizzera Lido.

Gizzera Lido

Poi un breve tratto di statale e prendiamo a destra in corrispondenza dell’Ashley hotel. Quindi sinistra e poi teniamo sempre la destra verso il lungomare Falcone-Borsellino di Lamezia Terme.

Lamezia Terme

Alla fine del lungomare un breve tratto di sterrato sabbioso e poi a sinistra per risalire per un chilometro l’argine di un canale fino al guado nella foto sotto.

Lamezia Terme

Passato il guado ritorniamo verso il mare e dopo un chilometro, superato un altro canale, possiamo ritornare sulla costa con uno sterrato tra gli alberi e fiancheggiare il mare per un chilometro.

Lamezia Terme

Dopo bisogna andare a sinistra tra gli alberi e riprendere la strada normale, risalire un argine e attraversare un ponte chiuso al traffico.

Lamezia Terme

Lamezia Terme

La stradina dopo il ponte termina sulla statale tirrenica che bisogna percorrere per 25 chilometri in mezzo al traffico fino a Pizzo Calabro (il tratto da Amantea a Pizzo Calabro non ha alcuna attrattiva e la strada è molto trafficata: meglio il treno).
A Pizzo, in corrispondenza di un belvedere intitolato ai Caduti in mare, ci fermiamo a fotografare la costa appena percorsa.

Pizzo Calabro

Entriamo in paese

Pizzo Calabro

e ci dirigiamo nella zona a traffico limitato fino al castello Murat

Pizzo Calabro

da dove fotografiamo il porto

Pizzo Calabro

e il paese sottostante.

Pizzo Calabro

Poi cominciamo a scendere

Pizzo Calabro

e guardiamo il paese dalla marina.

Pizzo Calabro

Proseguiamo lungo il mare per un chilometro e poi, prima della stazione, andiamo a riprendere la statale 18. Dopo un chilometro intravediamo il porto di Vibo marina.

Vibo marina

Scendiamo verso il porto

Vibo marina

Vibo marina

e, dopo aver attraversato il piazzale “imbarchi”, raggiungiamo un lungomare in costruzione.

Vibo marina

Il lungomare si interrompe subito e dopo esserci destreggiati tra case e sensi unici, torniamo al mare in prossimità di una strana pista ciclabile.

Vibo marina

Quello sotto è l’ingresso della ciclabile.

Vibo marina

Poi si prosegue

Vibo marina

affianco alla spiaggia

Vibo marina

e dopo un chilometro di strada tra le case si ritorna sulla statale 18 per un breve tratto e poi si prende a destra verso il mare e il paese di Briatico. A Briatico si ritorna sulla statale da cui fotografiamo la costa

Briatico

Briatico

che purtroppo non è percorribile. Dopo 12 chilometri di statale, fortunatamente abbastanza larga, scendiamo verso Tropea che sembra fusa con la roccia su cui si erge.

Tropea

Tropea

Tropea

Tropea

Saliamo in città e fotografiamo la spiaggia dall’alto

Tropea

e il santuario di santa Maria.

Tropea

Poi gironzoliamo un po’ per il centro

Tropea

Tropea

Tropea

e quindi ritorniamo giù per seguire il lungomare.

Tropea

Tropea

Tropea

Incontriamo il santuario

Tropea

già fotografato dall’alto e poi facciamo una deviazione sulla passeggiata pedonale.

Tropea

Ci riportiamo sulla strada e risaliamo verso la SP22: ci passiamo sotto e prendiamo subito a destra il cancello di Trony come scorciatoia per raggiungere la provinciale che prendiamo a sinistra. A Santa Domenica di Ricadi scendiamo nuovamente verso il mare che però non si può costeggiare: sottopassiamo la ferrovia

Tropea

giusto per fotografare lo Stromboli in lontananza.

Tropea

Ritorniamo indietro e seguiamo le indicazioni per Capo Vaticano che raggiungiamo dopo 8 chilometri.

Capo Vaticano

Capo Vaticano

Il panorama è bellissimo e ci accompagna per tutta la discesa

Capo Vaticano

verso il mare.

Capo Vaticano

Ripida salita fino a quota 250 metri per prendere la SP23 in prossimità di Coccolino e quindi ridiscendere sulla costa verso Nicotera Marina. Per 11 chilometri costeggiamo il mare dall’alto

Nicotera

Nicotera

Nicotera

e poi iniziamo la discesa verso la costa di Nicotera.

Nicotera

Nicotera

Quando siamo giù fotografiamo il paese abbarbicato sulla montagna

Nicotera

Nicotera

e andiamo sul bel lungomare

Nicotera

con sempre lo Stromboli come sfondo.

Nicotera

Alla fine del lungomare

Nicotera

compare una pineta che dobbiamo costeggiare dall’interno

Nicotera

per poi prendere la SP36 che ci porta a San Ferdinando. Breve lungomare

San Ferdinando

e poi dobbiamo aggirare l’enorme porto di Gioia Tauro per riportarci sul lungomare del paese:

Gioia Tauro

lo percorriamo per metà e poi saliamo verso l’abitato. Raggiunta la SS18 andiamo a destra e poco dopo il ponte sul fiume Petrace scendiamo verso il mare a Scinà di Palmi. Bello ma breve sterrato sul mare

Palmi

e poi percorriamo la strada verso il porto ai piedi della montagna.

Palmi

Dopo il porto

Palmi

saliamo verso Palmi da cui si gode una magnifica vista sul mare

Palmi

con le Eolie sullo sfondo.

Palmi

Attraversiamo la cittadina di Palmi e continuiamo a salire fino a un massimo di 540 metri e quasi in cima fotografiamo la costa appena percorsa.

Palmi

Poi comincia la discesa verso Bagnara Calabra prima lontano dal mare e poi, superato lo svincolo autostradale, compaiono il mare e lo stretto di Messina.

Bagnara Calabra

Dopo comincia a vedersi Bagnara Calabra.

Bagnara Calabra

Bagnara Calabra

Bagnara Calabra

Bagnara Calabra

Bagnara Calabra

La discesa continua anche tra le prime case di Bagnara Calabra, giriamo intorno al palazzo ducale Ruffo

Bagnara Calabra

e, poco dopo il piazzale della chiesa del Carmine,

Bagnara Calabra

lasciamo la SS18 per prendere una ripida discesa a destra che ci porta sul lungomare. Qui dovremmo prendere a sinistra ma prima andiamo a vedere la torre aragonese che si trova in fondo al lungomare a destra.

Bagnara Calabra

Qui fotografiamo anche il porto

Bagnara Calabra

e poi torniamo indietro sul lungomare.

Bagnara Calabra

Lasciamo Bagnara riprendendo la SS18 e dopo qualche chilometro scorgiamo in lontananza il castello Ruffo di Scilla.

Scilla

Dopo aver percorso i 7 chilometri che separano Bagnara da Scilla, prendiamo a destra sotto il ponte che collega l’autostrada con la SS18, per scendere nel Borgo Chianalea che è il quartiere a mare di Scilla. Passiamo la galleria

Scilla

e siamo nella stradina del borgo parallela al mare.

Scilla

Scilla

Ogni tanto si interrompe la continuità delle case sulla destra e si può vedere il mare.

Scilla

Scilla

Scilla

Scilla

Scilla

Continuiamo fino al porto

Scilla

e poi, con una galleria, sbuchiamo sull’altro lato della punta

Scilla

Scilla

Scilla

Lasciamo Scilla che fotografiamo un’ultima volta dalla SS18 e proseguiamo verso Villa San Giovanni.

Scilla

Dopo 4 chilometri, subito dopo l’incrocio con una strada a sinistra che porta all’autostrada, prendiamo una discesa a destra che ci porterà verso il lungomare di Villa San Giovanni. Dopo aver percorso un po’ di chilometri scopriamo che abbiamo difronte un senso unico opposto. Ci arrangiamo tra marciapiedi e parcheggi e andiamo avanti affacciandoci tra le case per una foto al mare e allo Stretto.

Villa San Giovanni

Finalmente arriviamo sul lungomare di Villa San Giovanni

Villa San Giovanni

e, con l’incontro con il traghetto che porta a Messina,

Villa San Giovanni

finisce la nostra pedalata lungo la costa del Mar Tirreno.
Le tracce gpx e Google Heart sono disponibili nella pagina iniziale Ciclovia del Tirreno.

Clicca per continuare con la pedalata lungo la costa del Mar Ionio.