4 Marzo 2023

Costa Blanca in bici: 3) da Alicante a El Mojon







</p> <h1>Costa Blanca: da Alicante a El Mojon</h1> <p>
Quest’ultimo tratto della Costa Blanca, 90 chilometri, lo abbiamo fatto nell’inverno 2023. La prima tappa, tra Denia ed Altea, è descritta qui.
Le tracce gpx e per Google earth sono scaricabili dalla prima pagina: Eurovelo 8.

Costa Blanca

Usciamo da Alicante verso sud con la ciclabile prima sul lato sinistro della carreggiata

Alicante

e poi a destra. Passiamo sul Barranco de las Ovejas

Alicante

e continuiamo lungo la N332.

Alicante

Quando finisce la ciclabile dobbiamo fare circa 2 chilometri sulla veicolare fino a una rotonda dove, seguendo le indicazioni “playas”, troviamo una ciclabile sul lato destro della strada.

Alicante

Quando finisce andiamo a sinistra

Alicante

sul lungomare di Urbanova. La passeggiata è vietata alle bici ma completamente deserta.

Alicante

Termina dopo 1 chilometro su una spiaggia probabilmente pedalabile con la fat bike

Alicante

ma noi abbiamo ruote più piccole per cui dobbiamo andare a destra dentro un giardino

Alicante

che ci porta sulla veicolare. Dopo circa 3 chilometri arriviamo all’urbanizzazione Arenals do Sol. Foto al mare

Arenals del Sol

prima di pedalare sulla ciclabile tra 2 file di palazzi.

Arenals del Sol

Ogni tanto si apre uno spiraglio verso il mare.

Arenals del Sol

All’uscita dall’abitato la ciclabile diventa più bella

Arenals del Sol

con un bel panorama a sinistra.

Arenals del Sol

Arenals del Sol

Dopo 2 chilometri di ciclabile dobbiamo scendere in strada e fare un altro paio di chilometri sulla veicolare prima di tornare al mare a playa dell’Ermita.

Arenals del Sol

Da qui pedaliamo lungo il mare con una strada asfaltata stretta ma con pochissimo traffico (in inverno).

Arenals del Sol

Continuiamo girando intorno al capo di Santa Pola

Santa Pola

fino a quando non compaiono le prime case del paese e una magnifica ciclopedonale sugli scogli.

Santa Pola

Santa Pola

La pista termina dopo 2 chilometri su uno sterrato laterale alla spiaggia

Santa Pola

con una rampa che porta al livello stradale con ciclabile.

Santa Pola

Quando termina la pista saliamo sulla passeggiata molto ampia ma vietata alle bici. Costeggiamo la spiaggia

Santa Pola

fino al porto peschereccio

Santa Pola

e poi a quello turistico.

Santa Pola

Qui, alle spalle degli edifici, c’è di nuovo la ciclabile che ci porta verso l’uscita di Santa Pola.

Santa Pola

Santa Pola

Dopo una breve interruzione la pista riprende al centro di una passeggiata

Santa Pola

fino all’area della Salina di Santa Pola. Continuiamo sullo sterrato

Santa Pola

fino a un punto panoramico.

Santa Pola

Santa Pola

Ora dobbiamo decidere se rientrare sulla veicolare o andare sul sentiero: preferiamo quest’ultimo.

Santa Pola

Quando sulla traccia più vicina al mare comincia a esserci troppa sabbia, puntiamo verso i sentieri più interni e verso il “toro” che si intravede in lontananza.

Santa Pola

In prossimità del cartellone cerchiamo di nuovo di andare verso il mare:

Santa Pola

superiamo un primo canale

Santa Pola

e poi pedaliamo sulla battigia ma ci dobbiamo arrendere difronte al secondo canale.

Santa Pola

Torniamo indietro verso il “toro” e la strada veicolare: trovare il momento giusto per entrare in carreggiata richiede molta attenzione perché il traffico è intenso. Fortunatamente la banchina è molto larga. Rimaniamo sulla strada per 4 chilometri, con vista sulla salina,

Santa Pola

e prendiamo l’uscita per “La Marina”. Rotatoria, sottopasso e, andando a sinistra, nuovo sterrato.

El Pinet

Andiamo verso il mare costeggiando la salina, poi abbiamo la passeggiata di una urbanizzazione in costruzione e infine

El Pinet

un breve sterrato, con vista sulla salina,

El Pinet

che termina su asfalto. Qui prendiamo a destra e arriviamo al mare. Di fronte abbiamo una strada, vietata alle auto, alle spalle della duna.

El Pinet

La percorriamo tutta con a destra una bella pineta.

El Pinet

Poco più di un chilometro poi la strada termina su asfalto e bisogna rientrare verso l’interno. All’incrocio con la N332a prendiamo a sinistra la ciclabile che inizia qui.

El Pinet

Dopo 1,5 chilometri di ciclabile facciamo 600 metri in strada prima di prendere uno sterrato a sinistra che prima costeggia la strada e l’ex strada

El Pinet

e poi va in direzione del mare.

El Pinet

All’incrocio con un altro sterrato troviamo l’indicazione “ciclo ruta n. 5” che seguiamo

El Pinet

fino a un primo ponticello

Guardamar del Segura

e poi un secondo.

Guardamar del Segura

Quest’ultimo è momentaneamente chiuso a causa di lavori e quindi facciamo una piccola deviazione: comunque tutte e due le strade risalgono l’argine sinistro del Rio Segura

Guardamar del Segura

per circa 2 chilometri fino al guado nella foto sotto.

Guardamar del Segura

Attraversiamo il guado e scendiamo verso il mare sull’argine destro, attraversiamo su marciapiede un affluente del Segura e continuiamo sull’argine, prima su marciapiede e poi su strada, per circa 2 chilometri. Prendiamo l’ultima strada a destra e quando termina ci infiliamo nella cancellata sotto nella foto.

Guardamar del Segura

In questo modo aggiriamo il porto turistico pedalando nel bosco

Guardamar del Segura

e arriviamo su una strada chiusa al traffico alle spalle di una duna bellissima. Prima una foto al mare

Guardamar del Segura

e poi risaliamo la strada dietro la duna.

Guardamar del Segura

Guardamar del Segura

Verso la fine il palmeto si infittisce.

Guardamar del Segura

Prendiamo la prima a sinistra e torniamo sul mare

Guardamar del Segura

e poi sulla passeggiata di Guardamar del Segura.

Guardamar del Segura

Alla fine della passeggiata

Guardamar del Segura

dobbiamo tornare verso la N332 dove troviamo una ciclabile sulla sinistra. La seguiamo, scendiamo verso una urbanizzazione dove la ciclabile riprende dopo una brevissima interruzione

Guardamar del Segura

e risaliamo verso la N332 con una ciclabile a tornanti che il cartello invita a fare a piedi per 70 metri.

Guardamar del Segura

Guardamar del Segura

Sbucati in alto affianco alla N332 continuiamo con la ciclabile per 4 chilometri

Guardamar del Segura

fino alla prima strada a sinistra che ci porta al mare. Qui alcune passerelle ci permettono di pedalare lateralmente alla spiaggia.

La Mata

La Mata

Poi rientriamo verso l’interno fino a un parco sulle dune: qui la passerella sarebbe vietata ma è troppo bella per rinunciare.

La Mata

Una passeggiata e un po’ di marciapiede lungomare

La Mata

La Mata

La Mata

prima di un saliscendi su strada che ci porta sul lungomare di Torreveja.

Torreveja

Foto alla cittadina che si affaccia sulla spiaggia principale

Torreveja

e pedaliamo sul lungomare, probabilmente vietato alle bici,

Torreveja

fino al porto.

Torreveja

Subito dopo un ponticello ci permette di superare un canale artificiale

costa blanca

e con le passerelle di legno superiamo anche il primo tratto di spiaggia. Poi però dobbiamo girare a destra e raggiungere la strada veicolare a 4 corsie + controviali. Rimaniamo sul lato sinistro grazie ai marciapiedi e dopo 500 metri ci togliamo dalla strada. Foto alla spiaggia alle nostre spalle

costa blanca

e continuiamo prima su una passeggiata

costa blanca

e poi su uno sterrato lungomare.

costa blanca

Tra sterrati e passeggiate facciamo oltre 3 chilometri lungo il mare

costa blanca

costa blanca

costa blanca

costa blanca

Per raggiungere Punta Prima e fotografare playa Flamenco con Cabo Roig sullo sfondo.

costa blanca

Qui inizia una bella passeggiata lastricata

costa blanca

al termine della quale dobbiamo infilarci tra le piante (sotto)

costa blanca

per pedalare sulla pietra lungo la scogliera.

costa blanca

costa blanca

C’è una recinzione che presenta delle aperture:

costa blanca

il sentiero al di là è meno accidentato. Dopo oltre 2 chilometri, superato il barranco della foto sotto, ricomincia una passeggiata lastricata.

costa blanca

Foto alla spiaggia appena superata

costa blanca

e dopo 400 metri siamo a Cala Las Estacas.

costa blanca

Ora ci allontaniamo dalla costa con una ciclabile disegnata e dopo uno stretto passaggio che il cartello ci invita a fare a piedi,

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ritorniamo sulla costa sempre con la ciclabile disegnata. Siamo sulla spiaggia immediatamente precedente Cabo Roig con davanti Isla Carmen.

costa blanca

costa blanca

Purtroppo la passeggiata successiva è solo pedonale, e i pedoni ci sono, per cui ci tocca fare circa 4 chilometri tra le case con ciclabile disegnata

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e l’aiuto di qualche marciapiede quando sparisce “il disegno”. Finalmente si ritorna al mare in località “La Caleta”

costa blanca

costa blanca

Alla fine della passeggiata, foto alla scogliera

costa blanca

e breve rientro sulle strade interne per tornare al mare con playa Aguamarina.

costa blanca

Una ardita passerella ci fa letteralmente pedalare sul mare

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e poi si scende per attraversare il Rio Nascimiento in secca.

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Ora dobbiamo rientrare fino alla strada nazionale N322 per superare il barranco del Rio Seco: per accorciare il percorso, dopo aver superato il ponte, prendiamo lo sterrato a sinistra

costa blanca

e ritorniamo al mare.

costa blanca

Proseguiamo per 1 chilometro prima con uno sterrato

costa blanca

e poi con una passeggiata

costa blanca

e poi scendiamo giù con una passerella “a tornanti”.

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Siamo a playa las Mil Palmeras:

costa blanca

il ponte pedonale che la collegava con l’urbanizzazione “Pueblo Latino” è venuto giù

costa blanca

e quindi è necessaria una piccola deviazione verso l’interno. Poi in qualche modo riusciamo sempre a rimanere sul mare,

costa blanca

costa blanca

costa blanca

superiamo il porto di Torre de la Horadada

costa blanca

e poi pedaliamo su una ciclabile che termina nel nulla.

Torre de la Horadada

Bisogna lasciarla all’inizio dello spiazzo e fare 1 chilometro di strade interne prima di raggiungere il Paseo Maritimo con passerelle sulle dune.

Torre de la Horadada

Con il minuscolo lungomare di El Mojon

Torre de la Horadada

termina la Costa Blanca e la Comunidad Valenciana e inizia la provincia di Cartagena e la sua Costa Cálida.