In bici sulla Ciclovia dell’acqua a Gioia Del Colle
Le tracce gpx e per google heart sono disponibili nella pagina introduttiva Ciclovia dell’acqua.
Prima della città un momentanea difficoltà: probabilmente per ragioni legate all’approntamento della segnaletica il cancello che porta sul ponte canale che costeggia la SP239 è chiuso.
Bisogna passare nello stretto passaggio sul destra. Il passaggio pedonale del cancello successivo è troppo stretto per le bici, quindi bisogna andare sulla provinciale e prendere il cancello da quella parte.
Poi si va a Gioia del Colle in alto sulla campagna.
A metà strada un punto di manutenzione presso la torretta.
Entriamo in città e iniziamo l’attraversamento sempre sulla ciclabile salvo qualche breve attraversamento o tratto stradale. Arriviamo fino alla ferrovia con la ciclabile
ma qui troviamo il ponte stradale in rifacimento per allargarlo con la ciclabile.
Quindi momentaneamente bisogna costeggiare la ferrovia per raggiungere il sottopasso ferroviario successivo (vedi traccia gpx).
Sbucati dal sottopasso prendiamo una ciclabile sul marciapiede
che seguiamo per 800 metri e che ci porta all’incontro con il canale.
Il canale arriva dalla nostra sinistra e si infila sotto la strada a destra:
noi proseguiamo diritto fino all’incrocio dove troviamo la segnaletica della nuova ciclovia e i lavori in corso.
La prima parte della nuova pista (foto sopra) è sbarrata (ottobre 2026) quindi bisogna barcamenarsi, la seconda parte (foto sotto) è percorribile.
Con la nuova ciclabile raggiungiamo una stazione AQP
e un nuovo tratto di pista di servizio trasformata in ciclabile.
Poco dopo il ponte stradale nella foto sopra, le indicazioni ufficiali ci porterebbero a sinistra, abbandonando il canale, su un tratturo riadattato a ciclabile fino al passaggio a livello sotto.
È molto più bello proseguire diritto per circa 500 metri
fino a una torretta nel nulla
e poi prendere il tratturo malmesso (sotto) che in 200 metri ci porta allo stesso passaggio a livello.
Dopo il passaggio a livello si continua sulla stradina di campagna sterrata fino a incontrare nuovamente il canale.
Ora andiamo senza soluzione di continuità
fino alla SP 167.
Qui percorriamo un brevissimo tratto di ciclabile fino all’attraversamento ciclopedonale in via di ultimazione. Poi un brevissimo tratto sulla corsia veicolare opposta e prendiamo la ciclabile nel bosco.
con una magnifica vista dal ponte-canale.
Si rimane sempre sulla ciclabile
fino a vedere a distanza Cassano delle Murge.
Sempre sulla pista di servizio facciamo la circonvallazione di Cassano
Lasciamo Cassano passando affianco all’hotel dell’ulivo
e sbuchiamo sulla SP97. Qui il cancello è chiuso
e dobbiamo risalire su ciclabile la strada per 300 metri fino a incontrare il cartello della ciclovia.
Ci infiliamo nel bosco
e proseguiamo sulla pista di servizio che incrocia molte stradine di campagna: la visibilità a volte è scarsa e c’è qualche avvallamento eccessivo come nella foto sotto.
Ora si prosegue sulla nuova ciclabile senza interruzioni
e dopo aver attraversato i margini del bosco di i Montecucco
si arriva alla SS96 Matera-Bari dove è in costruzione il cavalcavia ciclo-pedonale sulla ferrovia e la strada.
In attesa del completamento dell’opera, ora bisogna fare un lungo giro per andare a prendere un sottopasso veicolare e poi tornare indietro a prendere la ciclabile dall’altra parte.
All’incrocio con la seconda strada asfaltata il cartello della ciclabile indicherebbe di proseguire diritto
ma dopo pochi metri troviamo un cancello chiuso
e quindi bisogna tornare indietro e prendere la strada veicolare per andare a Quasano.
Clicca per la tappa successiva: da Quasano a Castel del Monte