29 Febbraio 2024

Portogallo in bici, Eurovelo1: Penisola di Troia e Setúbal







</p> <h1>Setúbal</h1> <p>
Percorso di 112 chilometri fatto nell’inverno 2024. La nostra pedalata sulla Ruta Atlantica, Eurovelo1, costa ovest del Portogallo è iniziata a Sagres: cliccare qui per la prima tappa.
Le tracce gpx e per Google earth sono scaricabili dalla prima pagina: Ecovia do Litoral (Sudoeste).

Costa de la Luz in bici

Ripartiamo dalla Lagoa de Santo André e cerchiamo una strada lungo il mare che abbiamo visto sulla mappa sperando che non sia insabbiata. Troviamo un sentiero all’inizio del parcheggio e proviamo: un po’ di sabbia ma si riesce a stare in sella.

Lagoa de Santo André

Lagoa de Santo André

Arriviamo alla Lagoa de Melides

Lagoa de Melides

e ci affacciamo sulla splendida spiaggia.

Lagoa de Melides

Non c’è modo di continuare lungo il mare e quindi torniamo verso l’interno seguendo l’indicazione Melides. Dopo 4 chilometri prendiamo la N261 seguendo l’indicazione Troia. La strada è stata costruita sulla duna:

Lagoa de Melides

sabbia a sinistra e a destra.

Lagoa de Melides

Lagoa de Melides

Andiamo avanti per 30 chilometri con questo paesaggio fino a Comporta, dove inizia la Penisola di Troia e sulla sinistra compare in lontananza la duna.

Penisola di Troia

Superata la deviazione per entrare in paese, notiamo che una coppia di ciclisti che ci precede lascia la strada principale e prende uno sterrato sul lato sinistro. Lì seguiamo e andiamo in parallelo alla strada principale.

Penisola di Troia

Passiamo davanti a uno stagno pieno di uccelli acquatici

Penisola di Troia

e poi prendiamo una passerella:

Penisola di Troia

Penisola di Troia

scopriamo poi che abbiamo fatto una scorciatoia per andare sul mare. Alla fine della passerella andiamo a sinistra

Penisola di Troia

e arriviamo sulla splendida spiaggia di Comporta.

Penisola di Troia

Torniamo indietro sulla strada e ci inoltriamo nella Penisola di Troia: a sinistra duna, a destra duna

Penisola di Troia

e estuário del Sado, il fiume di Setúbal.

Penisola di Troia

Sul lato sinistro è in costruzione una nuova ciclopedonale: qualche chilometro dopo ne incontriamo una già percorribile.

Penisola di Troia

Quando incontriamo il cartello del traghetto

Penisola di Troia

lasciamo la ciclopedonale, andiamo a destra

Penisola di Troia

e ci imbarchiamo (siamo a metà della penisola di Troia, in fondo c’è anche il catamarano ma è riservato ai pedoni).

Penisola di Troia

Lasciamo la penisola di Troia

Penisola di Troia

costeggiandola per un tratto

Penisola di Troia

(i fabbricati bianchi sono sulla penisola)

Penisola di Troia

e dopo mezz’ora entriamo nel porto di Setúbal.

Penisola di Troia

Scendiamo dal traghetto e andiamo a sinistra salendo sul marciapiede appena possibile. Poi passiamo sul lato mare dell’edificio del porto,

Setúbal

vicino all’imbarco del catamarano

Setúbal

e quindi sul lungomare.

Setúbal

Un edificio ci sbarra la via: quindi dobbiamo andare in strada e tornare sul marciapiede in prossimità del porto peschereccio

Setúbal

dove inizia la ciclopedonale. Passiamo sotto il Forte de São Felipe,

Setúbal

affianco a una spiaggia

Setúbal

e poi entriamo nel Parque Urbano de Albarquel.

Setúbal

Breve lungomare e poi con delle rampe sul lato monte ci portiamo sulla N10-4. Dopo 3 chilometri abbiamo la sorpresa: la strada lungo il mare che volevamo fare è interrotta per frana:

Setúbal

decidiamo di andare a vedere la situazione. Un po’ meno di 3 chilometri e troviamo lo sbarramento:

Setúbal

una foto alla spiaggia della Figueirinha

Setúbal

e torniamo indietro. Ora bisogna decidere che fare per raggiungere la costa ovest sull’oceano Atlantico. C’è una strada parallela che sale sulla montagna fino a 400 metri con delle pendenze del 10%: non è nelle nostre corde, preferiamo la pianura. Esiste un’altra strada che va verso l’interno, sale anch’essa ma più dolcemente e solo fino a 160 metri. Decidiamo per quest’ultima soluzione e cerchiamo la strada più breve e piacevole per raggiungere la Costa di Caparica. La ricerca non è stata facile perché le strade veicolari sono trafficate e brutte e i sentieri nel bosco sono quasi sempre insabbiati: in 3 giorni abbiamo individuato il percorso della nostra traccia gpx che riduce al minimo le strade veicolari e trafficate. Il percorso teorico del sito Eurovelo1 va fino a Sesimbra e poi, invece di percorrere la costa atlantica va dall’altra parte: dal punto di vista del paesaggio non ne vale la pena e comunque sono tutte strade veicolari. Siamo sulla N10-4 in direzione Lisbona. Dopo poco meno di 5 chilometri,alla biforcazione, lasciamo la N10-4 e andiamo a sinistra sulla M528. Questa strada è poco trafficata.

Setúbal

Dopo 5 chilometri rincontriamo la N10 e la riprendiamo a sinistra in direzione Lisbona. Ancora 5 chilometri e possiamo finalmente lasciare la trafficata N10 andando a sinistra in direzione ovest costeggiando il campo da golf Quinta do Peru.

Setúbal

Una delle caratteristiche delle strade in questa zona è che possono passare da asfaltate a sterrate e poi ancora asfaltate senza alcuna logica apparente: e noi stiamo seguendo uno di questi percorsi ai margini della Mata (boschi) da Apostiça che dobbiamo attraversare per raggiungere Fonte da Thela sulla costa atlantica.

Setúbal

Questa foresta, che occupa la parte centrale della penisola di Setúbal, sembra in gran parte proprietà privata ed è praticamente una gigantesca duna con sabbia dappertutto: è difficile trovare sentieri non insabbiati. Comunque, dopo esserci inoltrati nell’abitato di Fernão Ferro, attraversiamo la N378 e dopo un po’ di sterrato

Mata de Apostiça

arriviamo a questo cancello del bosco:

Mata de Apostiça

da un lato c’è scritto proprietà privata e dall’altro il cartello nella foto sotto che indica un sentiero pubblico.

Mata de Apostiça

Abbiamo l’obbiettivo di attraversare il Parque urbano da biodiversidade per sbucare nell’urbanizzazione Verdizela e poi prendere la Avenida do Mar per Fonte da Thela. Seguiamo il sentiero

Mata de Apostiça

alla prima biforcazione si va a sinistra

Mata de Apostiça

e poi, quando si incontra la recinzione, andiamo a destra nel solco delle altre bici: qui si riesce a pedalare mentre il sentiero è insabbiato.

Mata de Apostiça

Mata de Apostiça

Superiamo un cancello chiuso sulla nostra sinistra

Mata de Apostiça

e poi andiamo a destra nel punto della foto sotto.

Mata de Apostiça

Siamo entrati nel Parque urbano da biodiversidade,

Mata de Apostiça

superiamo il centro accoglienza

Mata de Apostiça

e usciamo dal parco nell’urbanizzazione Verdizela.

Mata de Apostiça

Raggiungiamo l’Avenida do Mar che prendiamo a sinistra trovando prima una ciclabile in costruzione, poi ciclabile a senso unico

Mata de Apostiça

e infine ciclabile standard.

Mata de Apostiça

Arriviamo finalmente sulla strada alta parallela al mare con Fonte da Thela in basso.

Fonte da Thela

Raggiungiamo il paese e prendiamo a destra: prima asfalto, poi sterrato.

Fonte da Thela

In corrispondenza del chiringuito “Terminus”, andiamo sulla duna per vedere la vecchia ferrovia a scartamento ridotto che fino a qualche anno fa svolgeva un servizio turistico estivo.

Fonte da Thela

Al termine dello sterrato dobbiamo rientrare brevemente per prendere una strada chiusa al traffico veicolare.

Fonte da Thela

Il sentiero è molto bello

Fonte da Thela

con la duna a sinistra

Fonte da Thela

e la falesia a destra.

Fonte da Thela

Ogni tanto si vede il mare in lontananza.

Fonte da Thela

Dopo 3,4 chilometri il sentiero termina

Fonte da Thela

e c’è la ciclabile

Fonte da Thela

che scende verso il mare. Arrivati sulla parallela al mare continuiamo sulla ciclabile

Costa da Caparica

che termina all’inizio dell’abitato di Costa da Caparica, andiamo a sinistra verso il mare, dove ricomincia la ciclabile che ci porta sul lungomare.

Costa da Caparica

Costa da Caparica

Al termine del lungomare

Costa da Caparica

torniamo brevemente indietro, scendiamo dal lungomare e prendiamo una ciclabile

Costa da Caparica

che ci porta sulla strada per Trafaria

Costa da Caparica

dove si trova il ferry per Belem che prenderemo alla prossima vacanza in Portogallo.