Canale di Pirro-Gioia del Colle
Questo capitolo, fino a ottobre 2026, lo avevamo intitolato “alla ricerca del canale perduto”: infatti a partire dalla SP113 nei pressi di Alberobello fino a Noci, il canale dell’acquedotto non era quasi mai percorribile o perché in galleria o per la pessima manutenzione della pista di servizio. Quindi bisognava esplorare le strade vicinali in prossimità del canale individuando alla fine il percorso “più vicino possibile”. Ora invece sulle strade asfaltate ci sono i segnali della ciclovia, anche se agli incroci bisogna guardarsi intorno perché quasi mai ci sono cartelli verticali, e la pista di servizio è stata tutta trasformata in ciclabile tranne i tratti che finiscono in galleria.
Le tracce gpx e per google heart sono disponibili nella pagina introduttiva Ciclovia dell’acqua.
Attraversiamo la SS172
e continuiamo sulla nuovissima ciclabile che per un po’ continua sulla pista di servizio
del canale fino a una stazione di sollevamento.
Qui si svolta a sinistra e dopo un centinaio di metri c’è una ciclabile ex novo
perché il canale continua in galleria. Il paesaggio è meraviglioso.
Al termine della discesa vediamo una torretta di ispezione là dove il canale è tornato in superficie.
Attraversiamo la strada vicinale del Barsento e continuiamo sulla ciclabile verso la strada Quattrocchi che percorriamo e dove dopo un po’ ritroviamo la ciclabile.
Ancora un lungo tratto di pista di servizio fino a una strada asfaltata: qui la segnaletica ci manda su asfalto in salita mentre affianco c’è un cancello aqp
che porta a una torretta dove il canale va in galleria. Ora seguiamo sempre la segnaletica sull’asfalto per superare la collina con stradine quasi sempre asfaltate. Dopo poco più di 4 chilometri dall’ultimo cancello raggiungiamo la quota massima di 391 metri di altitudine mentre il canale è una cinquantina di metri sotto. Dall’alto fotografiamo il ponte-canale all’uscita della galleria.
Scendiamo giù per una strada sinuosa e arriviamo al cancello di ingresso del ponte-canale
con la torretta del km 195,935.
Ci spostiamo lateralmente per fare una foto al ponte-canale.
Le nuove indicazioni ci fanno proseguire diritto e noi le seguiamo ma 2 anni fa avevamo attraversato il ponte
alla fine del quale bisognava affrontare i gradini iniziali di uno stretto sentiero a destra
che poi si allargavq in un breve sterrato
e quindi si continuava su asfalto.
Ora invece seguendo la segnaletica si arriva a un punto attrezzato con gonfiatore e prese elettriche
e poi si continua su una nuova pista ciclabile di raccordo
che sbuca su una stradina asfaltata.
In fondo alla stradina si prende a sinistra la strada parallela alla ferrovia per superare la quale dobbiamo fare un ampio giro alla fine del quale troviamo una stazione di sollevamento dell’Ente Acquedotto Pugliese.
Continuiamo, sempre seguendo la segnaletica sull’asfalto, in direzione della strada SP 237 Noci-Putignano che sottopassiamo
prendendo subito a sinistra verso località Ciccivizzi con la stradina in salita (sotto).
Al sommità della salita andiamo e destra e pedaliamo su asfalto tra i campi.
In lontananza si staglia una torre per la distribuzione cittadina dell’acqua probabilmente per Putignano.
Circa 1 chilometro dopo vediamo un cancello aperto e entriamo. La ciclabile affianca una masseria: qui la pista incrocia uno sterrato dove passano le mandrie e quindi bisogna aprire e chiudere ogni volta i cancelli. La ciclabile è molto bella
anche se breve. Giunti all’asfalto giriamo a sinistra e subito vediamo la continuazione del canale non transitabile perché va in galleria.
Noi seguendo i segnali risaliamo su asfalto la collina fino a uno sterrato che imbocchiamo e seguiamo per un chilometro. Qui sotto come era prima del 2026
e qui come è oggi.
Alla fine dello sterrato prendiamo l’asfalto a destra e dopo circa 1,6 chilometri troviamo nuovamente la pista di servizio trasformata in ciclabile che ci porta senza soluzione di continuità fino a Gioia del Colle.