21 Ottobre 2026

Sicilia in bici lungo le coste: da Porto Empedocle a Scoglitti







</p> <h1>Sicilia in bici: da Porto Empedocle a Scoglitti</h1> <p>

Sicilia in bici lungo la costa

Siamo usciti dal lungomare di Porto Empedocle prendendo la SS115 che abbandoniamo dopo circa 2 chilometri per l’uscita San Leone. Arriviamo direttamente sul porto della località

San Leone, Agrigento

e poi prendiamo un marciapiede lungomare in teoria solo per pedoni.

San Leone, Agrigento

Bella pedalata con vista sul mare che però è lunga solo 600 metri e poi si scende in strada ma a causa dei lavori in corso

San Leone, Agrigento

si può passare solo per la zona pedonale.

San Leone, Agrigento

Dopo la passerella in iegno

San Leone, Agrigento

di nuovo in strada e quasi subito troviamo un marciapiede ciclopedonale.

San Leone, Agrigento

Il marciapiede affianca la duna e la spiaggia

San Leone, Agrigento

con una interruzione causa cedimento. Alla fine si abbandona il litorale e si va verso l’interno. Fortunatamente non è necessario raggiungere subito la statale ma si può proseguire con la SP71 seguendo l’indicazione “Zingarello”. La SP71 confluisce sulla statale che percorriamo per poco più di 4 chilometri. Attraversiamo anche 2 galleria e dopo la seconda prendiamo con molta attenzione la stradina a sinistra: il punto è molto pericoloso, meglio fermarsi e controllare bene la presenza di auto. Troviamo un cartello di divieto che però è riferito alla strada a destra e non a quella che scende a sinistra.

Palma di Montechiaro

Prima discesa, poi salita e poi si va verso il mare con sullo sfondo il castello Chiaramontano.

Palma di Montechiaro

Quando si arriva sotto il castello

Palma di Montechiaro

si prende a sinistra e si scende verso Marina di Palma di Montechiaro.

Palma di Montechiaro

Si arriva alla spiaggia,

Palma di Montechiaro

un chilometro di lungomare

Palma di Montechiaro

e poi si va verso l’entroterra e Palma di Montechiaro, la mitica Donnafugata del Gattopardo. In sequenza troviamo il Palazzo ducale,

Palma di Montechiaro

la chiesa madre di Santa Maria del Rosario, fatta costruire dal duca Paolo,

Palma di Montechiaro

e il monastero delle suore benedettine anch’esso fatto costruire dal duca e abitato dalla famiglia prima della costruzione del palazzo ducale. Quando quest’ultimo fu ultimato il duca e il figlio maschio vi andarono ad abitare mentre la moglie e le figlie femmine si fecero suore (o meglio, forse, furono costrette dal duca a farsi suore).

Palma di Montechiaro

Ritorniamo sulla statale e ci dirigiamo verso Licata. Quando inizia la discesa scorgiamo il mare.

Palma di Montechiaro

Sulla mappa abbiamo individuato un possibile percorso litoraneo e quindi imbocchiamo la deviazione per Torre Gaffa. Arriviamo al mare, foto alla torre

Torre di Gaffe

e continuiamo sulla litoranea con un paesaggio deludente. Dopo un’ultima foto al mare

Torre di Gaffe

la strada va verso l’interno e Licata. Attraversiamo tutta la città, bruttina e con molti randagi,

Licata

e arriviamo al Porto turistico.

Licata

Percorriamo il ponte sulla foce del fiume Salso

Licata

e lasciamo Licata riprendendo dopo tre chilometri la SS115. Dobbiamo percorrerla per 24 chilometri, noiosissimi, prima di lasciarla per puntare sul lungomare di Gela.

Gela

La spiaggia è bella e c’è un primo lungomare ai piedi della collina.

Gela

Gela

Quando arriviamo alle case e a una passeggiata pedonale scorgiamo un passaggio al limitare della sabbia e lo prendiamo.

Gela

Purtroppo è molto breve e bisogna tornare sulla strada normale fino alla raffineria Eni. Qui si devia verso l’entroterra e si riprende la SS115 per 4 km per lasciarla quando troviamo l’indicazione Scoglitti e Riserva Biviere. Purtroppo gli sterrati della Riserva non si possono percorrere in bici quindi rimaniamo sulla SP51. Stufi di pedalare nell’entroterra quando vediamo una possibile deviazione verso il mare, proviamo: seguiamo l’indicazione Marina di Acate. Troviamo una bella spiaggia

Marina di Acate

e un brevissimo lungomare. Dopo bisogna pedalare tra due file di serre

Marina di Acate

e poi tornare sulla SS115: sarebbe stato meglio restare sulla statale. Dopo 6 chilometri prendiamo la deviazione per Baia Dorica

Scoglitti

e arriviamo al mare. Il lungomare è senso unico opposto salvo che per le 2 ruote, come recita il cartello sotto.

Scoglitti

Arriviamo a Scoglitti

Scoglitti

dove invece il divieto di accesso o vale per tutti o si sono dimenticati di mettere la specifica: il divieto varrebbe per 100 metri e poi inizia la ciclabile.

Scoglitti

Arriviamo al porto e anche qui ci sarebbe un divieto per 20 metri: per aggirarlo scendiamo sulla rampa di alaggio

Scoglitti

Scoglitti

e risaliamo con la rampa della foto sotto.

Scoglitti

Poi subito a destra in zona pedonale e quindi prendiamo la strada che ci fa uscire da Scoglitti portandoci su una bella ciclabile.

Scoglitti

Scoglitti