26 Ottobre 2026

Sicilia in bici lungo la costa: da Scoglitti a Isola delle Correnti







</p> <h1>Sicilia in bici: da Scoglitti a Capo Passero</h1> <p>

Sicilia in bici lungo la costa

Siamo sulla ciclabile in uscita da Scoglitti e la percorriamo tutta, costeggiando un bella spiaggia,

Scoglitti

fino al fiume Ippari.

Scoglitti

Qui non c’è modo di attraversare il fiume per prendere la strada dall’altra parte

Scoglitti

e quindi dobbiamo tornare indietro per un centinaio di metri

Scoglitti

e poi prendere lo sterrato a destra che ci porta sulla SP102. Dopo 5,5 chilometri possiamo lasciare l’asfalto per entrare nella Riserva naturale di Randello.

Riserva naturale di Randello

Superiamo il cancello con un’apertura a sinistra e poi prendiamo lo sterrato a sinistra nella foto sotto (diritto si va alla spiaggia ma è vietato alle bici).

Riserva naturale di Randello

Fotografiamo in lontananza il mare

Riserva naturale di Randello

e continuiamo nel bosco per un totale di poco più di 2 chilometri.

Riserva naturale di Randello

Riserva naturale di Randello

L’uscita è un po’ insabbiata.

Riserva naturale di Randello

Si esce a destra del primo cancello

Riserva naturale di Randello

e poi a destra del secondo.

Riserva naturale di Randello

Sulla nostra destra c’è una bella spiaggia

Riserva naturale di Randello

mentre noi continuiamo sullo sterrato a sinistra.

Riserva naturale di Randello

Riserva naturale di Randello

Prima che lo sterrato si insabbi prendiamo il sentiero a sinistra nella foto sotto

Riserva naturale di Randello

e usciamo sull’asfalto. Andiamo a destra e siamo a Punta Braccetto.

Riserva naturale di Randello

Usciamo dall’abitato e prendiamo a destra la strada regionale 25 che lasciamo per entrare a Punta Secca. Sbuchiamo sul mare

Punta Secca

e continuiamo a sinistra tra le case fino a un semaforo rosso che delimita una zona a traffico limitato. Superato il semaforo abbiamo di nuovo il mare

Punta Secca

e un passaggio

Punta Secca

che ci permette di rimanere sul mare facendoci anche intuire il perché del nome della località.

Punta Secca

Continuiamo sul lungomare,

Punta Secca

passiamo davanti al porticciolo

Punta Secca

e arriviamo al faro

Punta Secca

e alla spiaggia.

Punta Secca

Ancora un po’ di lungomare

Punta Secca

e poi dobbiamo tornare sull’asfalto. Usciamo da Punta Secca e prendiamo a destra una strada litoranea verso Casuzze e Marina di Ragusa.

Punta Secca

Dopo un primo tratto con il mare a destra si prosegue tra le case con una parte della strada riservata ai pedoni

Punta Secca

e poi inizia la ciclabile che porta a Marina di Ragusa.

Marina di Ragusa

Marina di Ragusa

Dopo qualche centinaio di metri arriviamo sul lungomare: ciclabile molto panoramica.

Marina di Ragusa

Incontriamo una biforcazione: la strada a destra conduce al porto ed è aperta ai ciclisti, diritto si continua con la ciclabile.

Marina di Ragusa

Noi seguiamo la ciclabile che ci sembra più panoramica.

Marina di Ragusa

Marina di Ragusa

All’altezza del centro del porto

Marina di Ragusa

la ciclabile termina

Marina di Ragusa

e si scende sul lungomare pedonale,

Marina di Ragusa

aperto ai ciclisti dalle 6 alle 20, tra spiagge a destra

Marina di Ragusa

e belle case a sinistra.

Marina di Ragusa

Marina di Ragusa

Marina di Ragusa

Marina di Ragusa

Continuiamo sulla passeggiata pedonale

Marina di Ragusa

al termine della quale inizia la ciclabile.

Marina di Ragusa

Marina di Ragusa

Al termine del lungomare di Marina di Ragusa,

Marina di Ragusa

la ciclabile cambia colore

Marina di Ragusa

e continua affianco alla SP63.

Marina di Ragusa

Il tratto finale è ancora in costruzione

Marina di Ragusa

e terminerà nei pressi di Playa Grande. La provinciale si era allontanata dal mare per aggirare Playa Grande e ora vi torna

Donnalucata

portandoci a Donnalucata che si presenta con la sua bellissima spiaggia ovest.

Donnalucata

Entriamo in Donnalucata e dopo un lungomare alberato lasciamo la strada principale per entrare nella zona a traffico limitato

Donnalucata

e raggiungere il porto (che pare insabbiato)

Donnalucata

e il lungomare pedonale

Donnalucata

che percorriamo tutto

Donnalucata

fino alla spiaggia est.

Donnalucata

Ora torniamo sulla provinciale e la lasciamo dopo chilometri prendendo la deviazione per contrada Bruca. Arriviamo al mare, 100 metri di sterrato,

Cave D'Aliga

e poi su asfalto arriviamo al centro della località.

Cave D'Aliga

La deviazione è stata molto breve e torniamo sulla provinciale. Dopo 4,5 chilometri troviamo a destra uno sterrato con l’indicazione “camping spiaggetta”: inizia qui un percorso fatto di sterrati e spiagge pedalabili e quindi adatto solo a mountain bike. Prendiamo lo sterrato,

Sampieri

usciamo dall’altro lato del campeggio (il cancello è aperto), prendiamo il brevissimo sentiero

Sampieri

e andiamo a destra sulla passeggiata.

Sampieri

Scendiamo sull’asfalto e arriviamo al mare. A sinistra del molo

Sampieri

inizia una passeggiata

Sampieri

al termine della quale scendiamo in spiaggia

Sampieri

e pedaliamo sulla battigia.

Sampieri

Sampieri

Sampieri

Sampieri

Dopo 1,5 chilometri risaliamo sullo sterrato

La Mannara di Montalbano

e passiamo davanti all’ex fornace che è diventata la famosa “Mannara” del commissario Montalbano.

La Mannara di Montalbano

Facciamo un piccolo tratto sulla scogliera piatta

Marina di Modica

e poi di nuovo sterrato lungomare.

Marina di Modica

Marina di Modica

Quando lo sterrato finisce abbiamo asfalto a sinistra e un sentiero a destra (nella foto sotto):

Marina di Modica

prendiamo quest’ultimo e arriviamo a un parcheggio di Marina di Modica.

Marina di Modica

Continuiamo sul marciapiede e prendiamo il lungomare, vietato alle bici ma ovviamente passano tutti.

Marina di Modica

In fondo al lungomare una foto alla spiaggia,

Marina di Modica

prendiamo brevemente la passeggiata nella foto sotto

Marina di Modica

e scendiamo in spiaggia.

Marina di Modica

Quasi un chilometro sulla battigia

Marina di Modica

Marina di Modica

Marina di Modica

e risaliamo dalla passerella sotto l’albergo.

Marina di Modica

Poi di nuovo sterrato.

Marina di Modica

Marina di Modica

Marina di Modica

Nella biforcazione sotto con stradina asfaltata teniamo lo sterrato a destra.

Marina di Modica

Quando finisce lo sterrato scendiamo dalla bici e andiamo sugli scogli

Marina di Modica

per 200 metri circa

Marina di Modica

e risaliamo dall’altra parte.

Marina di Modica

Lo sterrato

Spiaggia di Macanugo

ci porta alla spiaggia di Macanugo

Spiaggia di Macanugo

dove pedaliamo per circa un chilometro

Spiaggia di Macanugo

prima di risalire per l’ultimo breve tratto di sterrato

Spiaggia di Macanugo

che ci porta alla strada veicolare

Spiaggia di Macanugo

poco prima del porto di Pozzallo. Subito dopo il porto c’è un’altra spiaggia e decidiamo di fare anche questa (si può fare solo se la pizzeria a destra e chiusa). Prendiamo lo sterrato a destra

Pozzallo

entriamo nel giardino della pizzeria

Pozzallo

e andiamo sulla spiaggia pedalabile con la passerella.

Pozzallo

Pedalata sulla battigia

Pozzallo

e arriviamo alle prime case di Pozzallo.

Pozzallo

Saliamo sul lungomare dove troviamo una ciclabile che a sinistra finisce su una panchina

Pozzallo

mentre a destra è pedalabile per un centinaio di metri perché non ancora ultimata.

Pozzallo

Superati i lavori in corso ci sono tratti di ciclopedonale che ci permettono di rimanere vicino al mare.

Pozzallo

Pozzallo

Pozzallo

Superata la torre Cabrerà, simbolo della città,

Pozzallo

una passerella di legno

Pozzallo

ci porta in vista della spiaggia

Pozzallo

e su un altro tratto di ciclopedonale.

Pozzallo

Poi zona pedonale

Pozzallo

e infine la ciclabile che ci porta fuori città.

Pozzallo

Ultima foto alla spiaggia di Pozzallo

Pozzallo

e scendiamo in strada. Siamo sulla provinciale SP67 e sulla nostra destra si alternano dune e spiagge.

Santa Maria del Focallo

Santa Maria del Focallo

Santa Maria del Focallo

Dopo 14 chilometri la strada piega verso l’interno, al primo incrocio andiamo a destra ed entriamo in una zona umida con piccoli laghetti.

Santa Maria del Focallo

Quando incontriamo l’indicazione per la spiaggia di Granelli la seguiamo.

Santa Maria del Focallo

Santa Maria del Focallo

Torniamo parzialmente indietro e prendiamo la prima a destra per accorciare la strada verso Isola delle correnti. Pedaliamo in stradine di campagna in mezzo alle serre. Paesaggio insignificante. Seguiamo prima le indicazioni per Maucini e poi quelle per Isola delle Correnti. E arriviamo così al punto più sud d’Italia. Fotografiamo il faro dal parcheggio

Isola delle Correnti

e poi a piedi lungo la spiaggia

Isola delle Correnti

Isola delle Correnti

raggiungiamo il cippo commemorativo.

Isola delle Correnti