Sicilia in bici: da Isola delle Correnti a Siracusa
Percorso effettuato a ottobre 2026. Tracce gpx e per Google Heart nella pagina iniziale Sicilia in bici lungo la costa.
Ripartiamo da Isola delle Correnti in direzione di Portopalo. Attraversiamo il paese fino a una bella passeggiata lungo costa difronte all’isola di Capopassero (al momento la passeggiata inizia qui però ci sono lavori in corso più a sud).
Giriamo l’angolo
e continuiamo
fino allo sbocco un strada dove troviamo i divieti nella foto sotto.
Se ne deduce che la bici possono transitare e vediamo anche una striscia blu che fa pensare a una ciclopedonale.
Pedaliamo per 600 metri fino alla SP84 dove incontriamo una bella villa.
Poi si prosegue lungo il mare fino a Marzamemi dove incontriamo prima il porto nuovo
e poi un ciclopedonale che ci permette di risalire un divieto di accesso alle auto
fino alla ZTL.
Entriamo nella ZTL e fotografiamo prima una singolare e bella abitazione costruita su un’isola (isolotto Brancati, medico locale imparentato con Vitaliano Brancati)
e poi il porto vecchio
verso cui ci dirigiamo. Entriamo dal lato porto
nella piazza di Marzamemi
e ne usciamo seguendo il senso unico.
Andiamo verso la Riserva naturale di Vendicari cercando di prendere la SP19 il più tardi possibile. Costeggiamo il lato sud della Riserva e finiamo inevitabilmente sulla provinciale: il traffico è molto intenso ma fortunatamente, dopo 2,5 chilometri, troviamo una deviazione a destra che ci porta verso il pantano e la Torre di Vendicari.
Purtroppo il percorso alternativo dura solo 3 chilometri e poi si confluisce nuovamente sulla provinciale con un ponte sulla ex ferrovia Avola-Pachino che sarebbe una meravigliosa ciclabile (purtroppo la stanno recuperando a ferrovia storica).
Torniamo al mare prendendo la deviazione per Lido di Noto che attraversiamo con una strada sopraelevata sul spiaggia.
Dopo il Lido di Noto, per andare al Lido di Avola, abbiamo individuato sulla mappa delle stradine di campagna che ci permettono di costeggiare il mare. Via Piccio, nella foto sotto, è l’inizio.
Seguiamo le indicazioni per il parcheggio del lido Jolly beach, entriamo nel parcheggio,
ne usciamo dall’altra parte
e arriviamo al mare.
Pedaliamo sul lungomare verso Marina di Avola
fino a raggiungere le rovine dell’antica tonnara.
Una foto dal molo
e poi aggiriamo la tonnara e continuiamo sul lungomare
fino a quando la strada gira verso l’interno e finisce sulla SS115. Ora dobbiamo percorrere quasi 5 chilometri su questa strada con traffico intenso soprattutto fino alla diramazione per l’autostrada. Purtroppo non esiste una parallela alla statale. La lasciamo subito dopo il ponte sul fiume Cassabile prendendo per Fontane Bianche. Ora il traffico è quasi inesistente ma purtroppo anche il panorama: si pedala in campagna o fra due file di case o muri di recinzione. Riusciamo a vedere il mare una sola volta
e poi, solo lasciando la provinciale in direzione di Ognina,
ricompare il mare.
Riprendiamo la provinciale, sempre tra campagna e recinzioni di abitazioni, in direzione del faro di Capo Murro di Porco: solo qui spariscono le case. Superiamo il cancello
e andiamo verso il faro.
Vediamo anche il mare finalmente.
Riprendiamo la strada che va verso il lato nord del capo che è molto meno affollato di case: in lontananza scorgiamo l’Etna.
Arriviamo a Capo Pero e al golfo che è chiamato Porto Grande.
Un lontananza si vede già Ortigia.
Ora abbiamo ancora 3,5 chilometri di strada secondaria e poi dobbiamo pedalare sulla micidiale SS115. Il traffico per entrare in Siracusa è caotico ma dopo 4 chilometri facciamo il ponte, con la corsia ciclabile disegnata a terra, e giriamo subito a destra nel porto canale: finalmente la pace.
Continuiamo in una zona pedonale
ed entriamo nel giardino Aretusa
con il laghetto di acqua dolce dove cresce il papiro.
Qui possiamo proseguire con la strada normale o con il lungomare Alfeo: quest’ultima scelta è possibile perché sono le 10,00 del mattino, probabilmente più tardi non si potrebbe fare per l’affollamento di pedoni e tavoli di ristoranti.
Arriviamo fino al castello Maniace.
Usciamo sul lato nord della punta e pedaliamo sul lungomare.
Prima di proseguire sul lungomare facciamo una deviazione all’interno di Ortigia verso piazza Duomo.
Torniamo sul lungomare
e dopo 2 chilometri arriviamo sul porto canale lato nord
e lo attraversiamo con un ponte ciclopedonale.
Dobbiamo fare un piccolo tratto verso l’interno della città prima di riprendere il porto canale: la strada è un senso unico opposto ma noi pedaliamo sul marciapiede.
Il marciapiede finisce in una piazza e bisogna scendere in strada a sinistra e dopo pochi metri andare a destra su una strada in leggera salita che ci porta all’inizio della ciclabile ex ferrovia.
La ciclopedonale EX FERROVIA SIRACUSA – TARGIA è stata realizzata nel 2008 recuperando l’antico tracciato della ferrovia che collegava la città alla frazione di Targia. L’itinerario costeggia il mar Ionio offrendo splendidi affacci panoramici, falesie a picco sul mare e testimonianze storico-archeologiche. Il percorso è intitolato alla celebre campionessa siracusana di apnea Rossana Maiorca, scomparsa nel 2005 (Wikipedia). La pista è lungo 6,5 chilometri: sotto alcune foto.
Qui finisce la ciclabile e si torna in strada.