Le tracce gpx e per google heart sono disponibili nella pagina introduttiva Ciclovia dell’acqua.
Abbandoniamo la ciclopedonale poco dopo la torretta del chilometro 223,712 prendendo a destra.
La ciclopedonale per ora termina qui e si continua con strade vicinali segnate come “percorso ciclabile”. Ritroveremo un breve tratto di pista di servizio poco più avanti.
Dopo l’incrocio si prosegue diritto su asfalto parallelo al canale per 1 chilometro fino a raggiungere l’area attrezzata (sotto).
Da qui abbiamo 2 possibilità: continuare su asfalto seguendo la nuova segnalazione della ciclovia dell’acqua (dal 2026) oppure è possibile percorrere ancora 500 metri di pista di servizio (non trasformata in ciclabile)
fino al cancello di uscita sulla provinciale Cisternino-Locorotondo.
Il canale prosegue per ancora 500 metri
ed entra in galleria (sotto, il punto di ingresso).
Se abbiamo seguito questo percorso sbuchiamo su una strada veicolare dove troviamo la nuova segnalazione della ciclovia e quindi siamo di nuovo sul percorso ufficiale. Ora seguiamo i segnali e ritroveremo il canale dopo 6 chilometri di strade di campagna asfaltate. Dopo un po’ di salita pedaliamo sul crinale della collina con qualche slalom tra i trulli
fino alla provinciale Locorotondo-Trito. Qui all’incrocio andiamo diritto
e, quando inizia la discesa, scorgiamo in fondo una torretta di ispezione dell’acquedotto.
L’acquedotto corre in mezzo ai campi senza pista di servizio, quindi continuiamo sulle vicinali seguendo i segnali. Sbuchiamo sulla statale 172dir che attraversiamo per entrare su una pista ciclabile ancora in costruzione.
Un breve tratto e siamo di nuovo su asfalto dove troviamo la nuova segnaletica. Dopo un boschetto con punto picnic,
al termine della discesa si scrive in lontananza il canale e una torretta.
Andiamo diritto e dopo un centinaio di metri inizia la strada di servizio del canale dell’acquedotto trasformata in una magnifica ciclabile. Di seguito alcune foto della nuova ciclabile.
Ora lo stato della pista di servizio nell’autunno 2022 più o meno nelle stesse zone, tra la ss172dir e il Canale di Pirro.
Dopo circa 4,2 chilometri la segnaletica ci andrebbe a destra verso una ripida salita ma noi prima facciamo gli ultimi 250 metri
fino alla torretta del km 213,544 che segna l’ingresso del canale in galleria: impossibile proseguire.
Torniamo indietro e seguiamo i segnali e dopo 700 metri di tratturo compare nuovamente il canale con la torretta del chilometro 213,144.
La pista si snoda sul fianco della montagna tra paesaggi affascinanti e bellissimi ponti-canale.
A destra abbiamo sempre la valle del Canale di Pirro.
Con grande soddisfazione troviamo ovviamente aperto il cancello
che era diventato motivo di scontro tra ciclisti e il vaccaro della zona che lo chiudeva abusivamente (sotto il cancello nel 2022 con i segni della battaglia).
Ancora un chilometro e arriviamo all’incrocio con la strada veicolare che porta alla frazione di Coreggia.
In questo punto il canale è già entrato in galleria e la segnaletica ci porta a sinistra. Dopo 600 metri troviamo una nuova pista ciclabile
che serve a raccordare il percorso
con il punto in cui il canale esce dalla galleria.
La pista prosegue tra boschi e campi coltivati
fino all’incrocio con la ss172 tra Alberobello e Putignano.