in bici a Riace
La nostra pedalata lungo la Costa del mar Ionio inizia dal molo traghetti di Villa San Giovanni
dove si era conclusa la pedalata lungo la costa del mar Tirreno. Poco dopo il molo la strada gira verso l’interno perché la costa è occupata dalla ferrovia: rivediamo il mare dopo circa 5 chilometri in località Catona.
E qui troviamo anche una ciclabile.
Alla fine della ciclabile andiamo su uno sterrato che è bloccato in prossimità di un canale: si riesce a passare e la rete dall’altra parte è aperta.
Dopo la rete pedaliamo sulla sabbia che ha coperto l’asfalto parzialmente crollato ma ci sono innumerevoli tracce di bici.
Poi ci infiliamo tra le canne
e sbuchiamo sul lungomare di Gallico.
Alla fine del lungomare rientriamo verso l’interno e poi, seguendo l’indicazione stradale “centro”, pedaliamo sul lungo cavalcavia che costeggia il porto di Reggio Calabria.
Alla fine del porto scendiamo verso il centro della città e raggiungiamo il lungomare Falcomatà
che costeggia la spiaggia cittadina.
Alla fine del lungomare rientriamo in città per superare i binari di servizio della stazione di Reggio Calabria centrale (il ponte che permetterebbe di rimanere sulla costa è in rifacimento). Troviamo anche un tratto di ciclabile tra marciapiede e parcheggio
e mentre stavamo per apprezzare il rispetto delle regole troviamo il successivo trattato occupato dalle auto: peccato! Comunque adesso dobbiamo girare intorno all’aeroporto di Reggio. Facciamo anche un tratto di SS106 a 4 corsie perché non troviamo alternative. Ritroviamo il mare dopo 10 chilometri in località “Occhio”.
Ora pedaliamo su una stradina tra ferrovia e case con degli squarci sul mare e qualche guado secco o con poca acqua.
In prossimità della stazione di Bocale torniamo sul lato monte della ferrovia
e poi sulla SS106 da cui si vede il mare. Torneremo sulla costa solo a Melito di Porto San Salvo dopo 16 chilometri.
Lasciato Melito riprendiamo la SS106 e usciamo per il lungomare di Marina di San Lorenzo da dove si potrebbe proseguire lungo la spiaggia con uno sterrato ma purtroppo il canale da attraversare oggi non è guadabile per cui torniamo indietro e riprendiamo la statale verso Bova Marina. Facciamo il lungomare di Bova e poi fotografiamo il paese da sotto la “Rocca del Capo”
e l’omonima spiaggia.
Ancora qualche chilometro e siamo a Capo Spartivento.
La SS106 prosegue con quasi sempre vista mare. A Brancaleone Marina usciamo dalla statale per fare il lungomare.
Poi ancora SS106 con qualche scorcio interessante: purtroppo manca il sole e dobbiamo affrettarci perché nel pomeriggio è prevista pioggia intensa.
Da un punto sopraelevato della statale fotografiamo la spiaggia di Africo Nuovo
e poi ritorniamo sul mare con il lungomare di Ardore.
Superata Marina di Sant’Ilario dello Ionio, la nostra mappa ci segnala uno sterrato sulla costa: finora raramente abbiamo trovato sterrati percorribili per cui andiamo a vedere senza molte speranze. Invece troviamo un ambiente molto piacevole
dove pedaliamo fino al lungomare di Locri.
Alla fine del lungomare c’è anche una ciclabile
che termina in uno sterrato percorribile. Quando so incontra la prima fiumara (fiumara Novita), bisogna individuare l’apertura tra le canne nella foto sotto
e quindi continuare verso Siderno.
Lo sterrato è curato perché ci sono i ponticelli sui canali
e in questo modo si arriva al lungomare di Siderno.
Dopo Siderno di nuovo la SS106, poi attraversiamo Gioiosa Jonica, quindi il lungomare di Roccella Jonica
dove troviamo una ciclabile che ci porta fino al porto turistico, quindi uno sterrato ci permette di raggiungere la Fiumara Amusa che guadiamo
e quindi il lungomare di Caulonia.
A metà lungomare rientriamo sulla SS106 su cui pedaliamo fino al lungomare di Riace
E dopo il lungomare, come al solito, si deve riprendere la SS106 fino al lungomare successivo sperando che sia abbastanza lungo e con uscita diversa dall’ingresso e che quindi valga la deviazione. Quello di Monasterace
corrisponde a queste caratteristiche mentre saltiamo quelli successivi fino a Soverato dove troviamo un affaccio sul mare con pineta
e una spiaggia molto bella. Attraversata la pineta raggiungiamo il lungomare.
Lasciamo Soverato con la SP124 che percorriamo per 3 chilometri. Facciamo il ponte sul primo canale sulla parte riservata ai pedoni e prima del secondo ponte usciamo a destra verso il mare. Attraversiamo il canale con un passaggio in cemento bloccato alle auto
e raggiungiamo il mare dove troviamo una ciclabile
e poi una passeggiata molto bella per 3 chilometri.
Purtroppo il ponte sull’ennesimo canale è in rifacimento
per cui dobbiamo tornare anticipatamente sulla SS106. Questo tratto di statale è molto panoramico e con una banchina molto larga quindi non ci è dispiaciuto. Usciamo per il Lido di Squillace.
Belle le palme sulla duna. Facciamo circa un chilometro di lungomare
e poi troviamo uno sbarramento che impedisce di proseguire tra mare e pineta.
È il posto ideale per una ciclopedonale ma non c’è: torniamo sulla SS106 fino a Catanzaro Lido
dove ci ricongiungiamo con la ciclabile che avevamo già percorso nel 2020.