Naviglio pavese
nei giorni feriali e prefestivi (lun-sab), il senso unico è Bressana->Pavia 06-14, Pavia->Bressana 14-21, mentre la domenica e i festivi il senso unico è Bressana->Pavia 14-21 e Pavia->Bressana 06-14. La notte (21-06) il senso unico alternato è regolato dal semaforo.
Il Po si può attraversare anche con il Ponte della Becca con il percorso alternativo descritto in fondo alla pagina.
Le tracce gpx e per Google earth sono scaricabili dalla prima pagina: Eurovelo 8.
Partiamo dalla darsena di Milano con una foto al Naviglio Pavese
che scorre verso il Ticino. Prendiamo l’argine destro e usciamo dalla città. All’inizio l’argine è a traffico limitato poi inizia la nuova ciclopedonale (sotto).
Dopo circa 2 chilometri
la pista si interrompe brevemente con una zona a traffico limitato (sotto)
e riprende tra il naviglio e un parco
fino alla chiusa di Conca Fallata (sotto).
Qui nuova interruzione di 300 metri fino al ponte sul canale del Lambro meridionale (sotto)
per riprendere dapprima disegnata sull’asfalto
e poi di nuovo in sede propria.
Dopo circa 1 chilometro
termina definitivamente in prossimità di un ponte.
Si continua su strada veicolare fino ad Assago dove inizia nuovamente la ciclopedonale (foto in direzione opposta).
A Rozzano troviamo una chiusa
affianco a un edificio giallo con la scritta “genio civile – guardia idraulica”. Proseguiamo sempre sull’argine destro, superiamo il cimitero di Moirago
e a Badile passiamo sull’argine sinistro.
Qui inizia una lunga ciclabile
che in poco meno di 3 chilometri ci porta a Binasco. Poco prima del paese, alla biforcazione nella foto sotto,
andiamo a sinistra sottopassando la strada. Dopo il sottopasso, a dicembre 2025, troviamo lavori in corso, molto fastidiosi,
per migliorare la pavimentazione della ciclabile che però andava già bene com’era nel 2023 (sotto).
Superiamo un’altra chiusa a Casarile
e arriviamo alla Certosa di Pavia che fotografiamo in lontananza.
Sempre con il naviglio sulla nostra destra proseguiamo verso Pavia. All’ingresso della città una nuova ciclabile
che termina in una zona pedonale.
Il ponte che scavalca il naviglio dove siamo passati nel 2023
è in rifacimento sostituito da un ponte pedonale provvisorio dove si può passare anche in sella. Qui si può proseguire sull’argine sinistro del naviglio allungando il percorso di circa 11 chilometri e attraversando il Po sul Ponte della Becca (in fondo alla pagina c’è la descrizione di questo percorso) oppure si passa sull’argine destro
facendo il percorso più breve per raggiungere il Po e attraversarlo sul Ponte di Bressana Bottarone. Proseguendo con il percorso più breve, dopo 100 metri, sempre rimanendo sulla ciclopedonale, attraversiamo la piazza e entriamo nel centro storico.
Ancora un tratto di ciclabile e poi, al semaforo, attraversiamo a destra e scendiamo in strada per entrare nella zona pedonale.
Alla fine dell’area chiusa al traffico entriamo sul Ponte Coperto.
Una foto al Ticino
e alla fine del ponte andiamo a sinistra e seguiamo il senso unico.
Sbuchiamo subito a un bivio dove a sinistra si può salire sull’argine o stare sotto: è lo stesso, sopra c’è il panorama e sotto la ciclabile.
Comunque, dopo 200 metri, anche la ciclabile termina sull’argine in corrispondenza del canale Gravellone.
La strada continua sull’argine per 700 metri e poi scende a destra in direzione di Travacò Siccomario. Quasi subito incontriamo una ciclabile
che seguiamo fino alla fine. La ciclabile termina all’ingresso del paese e noi prendiamo a sinistra in direzione dell’argine del Po che raggiungiamo dopo 2 chilometri. Prendiamo a destra l’argine sterrato
con un bel panorama sulla campagna.
Pedaliamo sullo sterrato fino al ponte sul Po della statale dei Giovi
che dobbiamo purtroppo prendere. È il primo tratto trafficato dalla partenza. Una foto al Po dal ponte
e alla prima rotonda prendiamo a destra per Bastida Pancarana.
Da Pavia al Po passando per il Ponte della Becca
Per evitare i lavori in corso sul ponte del Po della statale dei Giovi si può passare dal Ponte della Becca (per la traccia Google Heart clicca qui mentre per la traccia gpx clicca qui).
Se invece di passare per il centro di Pavia scegliamo la strada più lunga, continuiamo sull’argine sinistro del Naviglio Pavese,
facciamo un piccolo tratto quasi a contatto con l’acqua,
e raggiungiamo la chiusa dove il Naviglio termina nel Ticino.
Pochi metri prima della chiusa, sulla sinistra c’è l’indicazione per il Ponte della Becca: comincia uno sterrato sulla sinistra del fabbricato bianco
che continua nella campagna
fino all’argine sinistro del fiume Ticino.
Troviamo un’area attrezzata per il picnic dove ci fermiamo per il pranzo
e poi continuiamo sul percorso indicato che fa parte del Parco Ticino-Po.
Scendiamo dall’argine rialzato seguendo l’indicazione per il Ponte della Becca e attraversiamo il campo nella foto sotto.
Alla fine dello sterrato prendiamo a destra e dopo il ponte nella foto sotto
troviamo un cartello con l’indicazione “via Francigena”. Seguiamo l’indicazione e, dopo poco più di un chilometro, raggiungiamo la SS617 che ci porta al Ponte della Becca.
Il ponte scavalca contemporaneamente il Ticino e il Po ma non c’è lo spazio per fermarsi a fotografare i fiumi. Subito dopo il ponte andiamo a destra sull’argine del Po
fino a quando termina l’argine asfaltato e prendiamo a destra il ponte nella foto sotto.
Ora seguiamo sempre l’indicazione Bressana Bottarone e in 11 km raggiungiamo la rotonda stradale dove sbuca anche il percorso più breve che dal Naviglio Pavese ci avrebbe portato al Po attraverso il centro di Pavia.