luglio 10, 2018

Grecia 2018: 6) dalle Sporadi a Evia






</p> <h1>Grecia 2018:in barca a vela dalle Sporadi a Evia</h1> <p>

evia

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dalle Sporadi a Evia

9 luglio, Skiathos

Lasciamo Skopelos e iniziamo la rotta di avvicinamento ad Oreoi dove lasceremo Giuseppe. Prima tappa Koukounaries Beach, la più bella spiaggia di Skiathos, dove passeremo la notte alla ruota.
Alle 19, un po’ in anticipo rispetto alle previsioni, arriva il temporale con raffiche a 40 nodi. La barca dietro di noi speda l’ancora e comincia ad allontarsi mentre un membro del suo equipaggio che stava facendo snorkelling a riva cerca inutilmente di raggiungerla. Rimane a duecento metri dalla riva almeno per 20 minuti prima che qualcuno sulla barca si accorga dell’accaduto e riprenda il controllo dell’imbarcazione. Poi si accorgono delle nostre indicazioni e riescono a riprendere il naufrago che probabilmente era lo skipper visto la qualità delle manovre di chi era a bordo.

10 luglio, Palaio Trikeri

Salutiamo le Sporadi e ci dirigiamo verso la terraferma ed Evia.
Passiamo davanti a Platania dove un lungo molo difende dal meltemi i pescherecci locali che sono già ormeggiati in andana: 3 file, quindi niente posto per i transiti a meno di non mettersi in quarta fila.
Comunque non c’è motivo per andarci.
Diamo una rapida occhiata ad Ag. Kiriaki, con il porticciolo gremito di barche locali, e finalmente arriviamo alla nostra destinazione, Palaio Trikeri.

palaio-trikeri

Banchina per 3 barche, niente acqua e luce, altre 2 barche al moletto del ristorante.

palaio-trikeri

La banchina è protetta dalla chiatta che funge da cisterna dell’acqua per tutta l’isola. La chiatta-cisterna funge anche da banchina per la barca turistica (nella foto sotto) e crea un altro posto barca all’inglese sul lato interno.

palaio-trikeri

L’isola si trova all’interno del golfo di Volos ed ha un suo fascino particolare. Offre un paio di taverne e un bar direttamente sul mare e dei sentieri lungo le coste. Vale una sosta.

11 luglio, Orei

Lasciamo Palaio Trikeri per Oreoi, dove ci fermeremo un bel po’ per visitare via terra l’isola di Eubea e un po’ di terraferma.

achilleion

achilleion

Facciamo prima una puntata al porto di Achilleion, nelle foto sopra, che era l’altro candidato alla lunga sosta.
Il molo nord che offre maggiore protezione è pieno mentre il molo sud è esposto ai venti da nord e l’ormeggio diventa insostenibile con venti da questa direzione. Corpi morti ad entrambi i moli.
Ad Oreoi invece non ci sono corpi morti ma il porto è meglio posizionato. In particolare la banchina nord, nella prima foto, offre un ridosso perfetto.

oreoi

Nella foto sotto la banchina sud e l’ingresso del porto.

oreoi

Il porto è sede di una società di charter le cui barche rientrano il giovedì pomeriggio e ripartono sabato.
Le barche del charter occupano l’intera banchina sud mentre quelle che non ripartono vengono spostate alla banchina nord che è quella più sicura.
Poco più di 5 euro al giorno per l’ormeggio, acqua e luce in banchina con scheda prepagata. Gli slot per l’elettricità sono in numero insufficiente.
Circa 25 posti alla banchina nord, 10 posti alla banchina sud lato interno e altrettanti sul lato esterno.
Ogni pomeriggio passa l’autocisterna con il gasolio: la stazione di servizio, raggiungibile a piedi, è all’uscita del paese sulla strada per Istiaia.
Riparazioni e cantiere: Dimitris, +306974322887, mail: info@dimstef.gr
Oreoi è una tranquilla località di mare con turisti soprattutto greci. Alle spalle del porto la spiaggia con l’acqua limpida con venti da nord e nord-est.
A 3 km un’altra spiaggia molto carina, Nisiotissa beach, nella foto.

eubea

Dopo aver girato 3 trattorie ci siamo fermati a “Sta kalà katoumena”. La moussaka è veramente buona, ottimi gli Ampelofasoula (fagiolini pinti per i lettori pugliesi, di Sant’Anna per i toscani, lunghi per il resto d’Italia) e Adonis è molto simpatico.

eubea

Altri porti dell’Eubea

Abbiamo gironzolato via terra per l’Eubea e abbiamo scoperto che è molto più “montagna” che “mare”.

eubea

La strada che attraversa la parte centrale dell’isola si snoda tra foreste bellissime con alberi di alto fusto e ogni tanto compare il mare da altezze notevoli.

eubea

Abbiamo dato anche un’occhiata ai porti a nord di Chalkida, dove si trova il ponte che collega l’isola alla terraferma.

chalkida

In teoria, nei porti dell’Eubea, i posti riservati al transito dovrebbero essere indicati con la vernice rossa.

Nea Artaki

Porto gigantesco senza alcuna attrattiva con molti pescherecci e qualche barca locale. Non abbiamo visto vernice rossa da nessuna parte.
Il frangiflutti sud non è banchinato.

Nea-Artaki

Un paio di barche in transito erano ancorate in rada. Notevole l’escursione di marea.

Nea-Artaki

Un piccolo lungomare pedonalizzato con trattorie e alle spalle un paese caotico.

Limni

Qui la vernice rossa c’è e possono starci tre/quattro barche all’inglese.

limni

Impossibile manovrare all’interno del porto se non per barche piccole. Entrare in retromarcia.

Loutro-Edipsou

edipsou

È il porto dove arrivano i traghetti da Arkitsa sulla terraferma.

edipsou

Posto per tre barche al molo a destra entrando e un paio di posti all’esterno del molo nord, tutti con vernice rossa. Acqua e luce in banchina. L’ingresso è esposto ai venti prevalenti da Nord.
Il paese è una versione greca della riviera romagnola con lo stesso affollamento e caos.

Agios Georgios

agios-georgios

Il molo di Agios Georgios dove si può trovare qualche posto tra i pescherecci. Si trova quasi alla punta nord-ovest di Eubea. Un angolino delizioso.

agios-georgios

Sopra una spiaggia del golfo di Gialtron sulla strada tra Edipsou e Agios Georgios.

Pefki

pefki

Poco a nord-est di Oreoi. Spiaggioni, ciotoli e sabbia, alberghi, bus e famiglie.
Porto senza attrattiva, la vernice rossa c’è giusto per un posto.

Psaropouli

psaropouli

Porticciolo sul lato nord-est dell’Eubea. Qualche posto con vernice rossa per il transito ma occupati da barche locali. Spiaggia con ciotoli con mare sempre mosso perchè esposta ai venti prevalenti.

Kimi

kimi

Gigantesco porto per pescherecci e traghetti per le Sporadi.
Niente vernice rossa ma 2 possibilità di ormeggio: banchina nord tenendosi lontano dal traghetto (foto sopra, dove si vede anche l’ingresso del porto) oppure banchina ovest dove era ormeggiato lo yacht a motore. Quest’ultimo posto sembrava con più risacca.

kimi

Clicca qui per continuare la rotta: da Evia a Tessalonica passando per il monte Athos