luglio 11, 2018

Grecia 2018: 1) dalla Puglia a Cefalonia







</p> <h1>Grecia 2018:in barca a vela dalla Puglia a Cefalonia</h1> <p>

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25 maggio, Othoni

Salpiamo di buonora da San Foca, direzione Othoni (sotto).

othoni

Vento tra 10 e 14 nodi, tra traverso e lasco, per tutta la traversata salvo le ultime 7 miglia.

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Ormeggiamo nel porticciolo, a destra nella foto, perchè i posti migliori sulla sinistra sono già occupati. I posti all’interno del porto sono riservati ai locali, quindi le barche in transito possono ormeggiare solo ai lati del canale di ingresso. Il vento prevalente è maestrale quindi a sinistra allontana dalla banchina, a destra devono lavorare i parabordi.
Sempre a destra gli anelli di ormeggio sono saltati sostituiti da cime ad anello. Usarle in fase di ormeggio e dopo legarsi direttamente ai sostegni del pontile.

Hanno ricollocato le boe di ingresso e quindi nessun problema con i fondali. Se il mare dovesse portarle via di nuovo, le barche come Mashi, pescaggio 1,85 m, possono allinearsi con il molo a sinistra entrando (a destra nella foto) e proseguire diritto.

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Il nostro ristorante è “la locanda dei sogni”, gestito da un giovane salentino.

Othoni è un posto senza tempo dove le giornate trascorrono lente tra un bagno nella splendida Aspri Ammos bay (nella foto sotto), raggiungibile solo dal mare e ancoraggio con fondali profondi,

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e una passeggiata in paese. Il villaggio è costituito dalle poche case che si affacciano per 500 metri sulla strada che unisce Ammou bay al porticciolo più qualche casa sparsa sulle colline.
Nella foto si vede Ammou bay in primo piano e, in fondo, il porticciolo.

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Probabilmente in luglio e agosto c’è animazione ma noi passiamo sempre o inizio o a fine stagione e quindi tutto deve ancora svegliarsi o è già assopito.
Ammou bay è la baia su cui si affaccia il paese: ben protetta dai venti settentrionali con un fondale di sabbia buon tenitore. L’ acqua è limpida e trasparente ma un po’ fredda per qualche gioco di correnti. L’ancoraggio è soggetto ai venti catabatici che scendono dalla montagna di solito nel pomeriggio ma verso sera tutto si calma.
In fondo alla spiaggia alcune boe delimitano l’area di balneazione.
Qualche anno fa siamo andati a vedere Fiki bay sul lato nord dell’isola che il portolano suggerisce come ancoraggio in caso di forti venti da Sud. In effetti il ridosso è buono ma il fondale è pieno di scogli e quindi bisogna trovare le chiazze di sabbia e controllare con la maschera che nell’area di brandeggio non ci siano scogli troppo alti.
Il sito è un po’ cupo.

26 maggio, Kerkira

Siamo finalmente in Grecia, il meteo non prevede condizioni impegnative e quindi possiamo prendercela comoda. Salpiamo in tarda mattinata verso Erikoussa per controllare lo stato di avanzamento del nuovo marina.

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Ci sono ancora i lavori in corso ma si può ormeggiare. Acqua e luce installati e funzionanti.

A Erikoussa ci siamo fermati più volte in passato ancorando davanti alla spiaggia. Fondale sabbia ottimo tenitore e buono il ridosso dai venti settentrionali.
L’isola è ancora meno abitata di Othoni e l’abitato si affaccia lungo una stradina che dal moletto del traghetto, ora inglobato nel nuovi marina, si inoltra all’interno dell’isola sbucando sulla costa nord.
Un bar supermercato, 2 trattorie e un ristorante-albergo aperto da una coppia di italiani sulla spiaggia.
Lo abbiamo provato lo scorso anno: cucina diversa dalle solite trattorie greche così come i prezzi.
Nell’isola c’è anche un centro di meditazione yoga.
Riprendiamo la rotta per Corfù e ci fermiamo per il pranzo a Kalami bay.

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La spiaggia è bella ma il fondale è pieno di poseidonia. La zona libera dalla poseidonia è all’interno delle boe che delimitano la balneazione.

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Alle 17,00 ci muoviamo verso il marina Gouvia per il rifornimento di gasolio e quindi andiamo al Corfù yacht club per l’ormeggio serale.

corfu

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Nella prima foto l’ingresso del porto e una vista dall’alto nella seconda foto.
Corpi morti, luce e acqua. Spesso ormeggio di prua. Prezzo 45 euro.
Altra possibilità di ormeggio in città, al club Naok, +30 2661030470, più o meno stesso prezzo, sconsigliato con venti da Sud. Anche qui corpi morti, luce ed acqua. Infine, il marina di Gouvia, a 8 km dalla città.

Kerkira ci accoglie come al solito: decadente e strapiena di turisti che si aggirano fra negozietti tutti uguali.

Oltre alle solite taverne discrete che tutti conoscono, La Pergola, Muragia, l’anno scorso abbiamo cenato a “Το Ταβερνάκι της Μαρίνας” (la taverna della marina). Gestita da una giovane e intraprendente fanciulla, presenta una cucina un po’ diversa dalla solita con prezzi leggermente più alti.
Per mezzogiorno sempre consigliabile “Ninos” con cucina a vista. Per chi si è fermato al marina, consiglio il “Bistro Boileau”, ottimo per la carne, giusto all’uscita secondaria del marina lato sud-ovest. Il proprietario, purtroppo deceduto prematuramente, aveva studiato in Italia. Ora il locale è gestito dalla moglie e dal figlio.

Per chi viene a Corfù per la prima volta vale la pena visitare il monastero di Paleokastrites e l’Achilleio, ricordo della dominazione asburgica. Molto caratteristica la chiesetta di Panagia Vlachernon, nei pressi dell’aeroporto.

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27 maggio, Sagiada

Partenza alle 11,00 per Kalami bay. Bagno e pranzo. Nel tardo pomeriggio salpiamo per Sagiada sulla costa continentale, vicino a Igoumentizsa.
Finalmente un posto nuovo. Negli anni scorsi la fretta degli ospiti di raggiungere Paxos, ci ha sempre impedito di venire qui. Quest’anno a Paxos non si va. E nemmeno a Fiskardo e alla baia del naufragio, luogo allucinante dove decine di barconi scaricano e caricano malcapitati a ritmo continuo.

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Il porticciolo è delizioso. Secondo il portolano pescaggio massimo all’ingresso 2 metri. C’è troppo vento e un ingresso strettissimo (nella foto sotto) per controllare: ci fidiamo del portolano e di una barca già ormeggiata dentro e con un pescaggio di 1,85 passiamo. Consigliato solo con ottime condizioni meteo.

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Ormeggio possibile di poppa o all’inglese. All’interno del porto, fondale di 2,5 metri al centro. Un rubinetto con l’acqua sul molo frangiflutti.
Al tramonto il vento cessa e lo scenario per la cena è delizioso. Il nostro ristorante è stato la taverna Alekos, consigliatoci da un equipaggio greco ormeggiato vicino a noi. Una vetrina con il pesce da scegliere e far cucinare. Cena ottima e prezzo assolutamente ragionevole. Tavoli praticamente sul mare.

28 maggio, Syvota

Partenza verso Igoumentizsa per un cambio equipaggio. Effettuata l’operazione alle 12,30 siamo nel piccolo arcipelago di Mourtos. Ci ancoriamo con cima a terra nella “Blue lagoon” assediata cone al solito di barche e di “day cruisers”. Per fortuna alle 14,00 vanno quasi tutti via.

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Nel pomeriggio ci ormeggiamo nel porto di Syvota: ormeggio con trappa 26 euro, acqua inclusa, elettricità 5 euro. Per prenotare chiamare Vassili, telefono +306944354091

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Altra possibilità di ormeggio, con ancora, presso la banchina del paese esposta ad ovest e soggetta a un po’ di risacca.

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Nell’ultima foto, una delle possibili rade di Mourtos.

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29 maggio, Ligia

Partiamo da Syvota navigando lentamente a motore lungo la costa.

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Ci fermiamo per bagno e pranzo dopo Parga nel golfo Ioannou‎ ampia insenatura che sembra protetta da tutte le parti ma potrebbe essere soggetta a venti catabatici (nella foto l’uscita del golfo e la spiaggetta della rada).
Solo un’altra barca in un’altra cala.

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Nel pomeriggio ci muoviamo verso Ligia, porticciolo che ci incuriosiva da tempo.
Prima però, veniamo attratti da una apertura nella costa che rivela un golfo circolare con una bella spiaggia. Si tratta di ormos Fanari (sotto) dove ci fermiamo a fare il bagno.

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La situazione di Ligia è un po’ diversa da quella descritta da alcuni portolani: il porto è nuovo e si può ormeggiare di poppa a una banchina per 4 o 5 barche. Ormeggio gratuito e disponibilità di luce ed acqua.

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L’ingresso è costellato di scogli ed è consigliabile entrare ed uscire da questo porto solo con condizioni meteo buone. Il ridosso sembra buono. È aperto solo a sud-est con ridotto fecth.
Cena al ristorante sul porto: ottimo rapporto qualità/prezzo.

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Sopra, la spiaggia in prossimità del porto.

30 maggio mattina, Lefkada

Partenza sul tardi alla volta di Lefkada dove arriviamo in tempo per l’apertura delle 12,00 del ponte stradale. Durante il giorno il ponte si apre ogni ora ai minuti 00.

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Ormeggiamo alla banchina comunale di Lefkada per cambusa. Hanno finalmente installato le colonnine per l’acqua e la luce. Alle 14,30, puntuale, inizia a soffiare il ponente che arriva a 20 nodi. Il fondale è di fango nero eccezionale tenitore.

30 maggio, Varko

Ripartiamo con calma verso l’ormeggio notturno nella baia di Varko insieme a una decina di altre barche. Fondale sui 4 metri, sabbia, ottimo tenitore.

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31 maggio, Sivota bay, Lefkas

Ci svegliamo la mattina in un lago. Il mare è un olio e l’acqua è trasparente. Non si può lasciare una baia così accogliente e perciò rimaniamo tutta la mattina fino all’ora di pranzo.
Dopo pranzo ci muoviamo lentamente verso Sivota bay. Dopo lo stretto tra Lefkas e Meganisi incontriamo come al solito nel pomeriggio un nord-ovest sui 20 nodi con raffiche a 25 nodi. Facciamo un’ora di bordi giusto per allenamento e infine entriamo a Sivota bay.

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Diverse possibilità di ormeggio presso i ristoranti: ormeggio gratuito in cambio della cena.
Il mio preferito è la taverna Stavros, tel. +302645031181 con acqua e luce e trappa.
Altre possibilità di ormeggio presso la taverna Spiridoula +302645031182, o la taverna Ionion +306944133378.
Per queste due controllare il fondale disponibile.
Se invece volete cenare in barca o scegliere il ristorante c’è il pontile gestito da italiani difronte allo yacht bar, tra 15 e 50 euro a seconda della stagione, tel. +306946670716, con trappa, luce ed acqua.

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Sivota bay è diventata un enorme porto che ospita 2-3 basi charter e decine di barche in transito: prima doveva essere molto bella.

1 giugno, Sami, Cefalonia

Ci spostiamo verso Sami, porto traghetti di Cefalonia, per un cambio equipaggio.

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Ci fermiamo per il pranzo a Gagiana bay, e poi proseguiamo al gran lasco verso Sami. Ormeggiamo davanti alla taverna Adonis dove ci fermiamo per la cena per dovere di vicinanza.
Nella foto sotto l’ingresso del porto e la banchina ovest visti da est.

sami

Ormeggio 16 euro, acqua disponibile, no elettricità. Vento prevalente nal porto nord-est. Un po’ di risacca alla banchina ovest nel pomeriggio.

sami

I luoghi più belli di Cefalonia sono il paesino di Assos e la baia di Mirto.

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Ambedue raggiungibili anche in barca ma sono sul lato esposto sia a maestrale che a scirocco e sono soggetti a risacca fastidiosa se non peggio.
Meglio andarci in auto o motorino, mangiare ad Assos (nella foto sopra) e giocare con i cavalloni a Mirto (nella foto sotto).

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