novembre 18, 2022

Ciclovia Adriatico-Ionio: 1) da Brindisi a Cisternino







</p> <h1>Da Brindisi a Cisternino in bici</h1> <p>

Ciclovia trulli

Percorso fatto nel 2020. Le tracce gpx e per Google earth sono scaricabili dalla prima pagina: dall’Adriatico allo Ionio, Torri, Trulli, Sassi, Calanchi e Fiumare.

da Brindisi a Costa Merlata

Da quando è stata pedonalizzata la banchina del porto interno di Brindisi, questa parte della città è diventata molto bella. Iniziamo questa pedalata ai piedi della scalinata terminale della via Appia con la celebre colonna.

Brindisi

Costeggiamo il mare fino all’attracco delle barche e poi risaliamo la strada lastricata passando affianco alla fontana fascista. Seguendo la traccia gpx entriamo in città per aggirare il seno di ponente del porto e risbuchiamo sul mare in prossimità dei cantieri e della lega navale avendo di fronte l’arsenale della Marina Militare.

Brindisi

Una pista ciclabile ci porta fino al Villaggio Pescatori per una foto panoramica del porto (a sinistra si vede la colonna terminale della via Appia).

Brindisi

Ritorniamo verso l’interno sulla strada per affacciarci nuovamente sul porto dalla base del monumento al marinaio d’Italia. Sotto, il seno di ponente

Brindisi

e il seno di levante.

Brindisi

Riprendiamo quindi la strada verso il Marina di Brindisi e, prima di lasciare la città, ci affacciamo alla radice grande molo che protegge il porto esterno dai venti da nord. Tra la terraferma e il molo c’è la diga nord da cui si ha una vista panoramica sul Marina e il castello aragonese.

Brindisi

Lasciamo Brindisi con una provinciale che costeggia il mare e dopo un chilometro entriamo nello sterrato del parco comunale di Punta Penne e Punta del Serrone. Un ex poligono di tiro dell’Aviazione trasformato in un delizioso parco con passerelle di legno che permettono di camminare in riva al mare.

Punta Penne e Serrone

Rientriamo sulla provinciale e costeggiamo il mare fino ad Apani.

Brindisi

Brindisi

Prima della superstrada prendiamo la complanare che ci porta alla Riserva di Torre Guaceto. Nella riserva non ci sono piste sul mare e quindi bisogna pedalare prima sullo sterrato al confine con la superstrada, poi con un sottopasso andare sulla complanare ovest e poi rientrare sullo sterrato

Torre Guaceto

che porta all’ingresso principale di Torre Guaceto. Nella foto sotto la costa est della riserva.

Torre Guaceto

Entriamo dall’ingresso principale e andiamo verso la torre. Sotto, Torre Guaceto, l’isolotto difronte e una spiaggetta.

Torre Guaceto

Torre Guaceto

Torre Guaceto

Riprendiamo la nostra strada sul limitare sud e poi ovest della riserva e la lasciamo affacciandoci alla sua spiaggia ovest.

Riserva Torre Guaceto

Il percorso ora si snoda prima alle spalle della duna su sentieri spesso insabbiati

Riserva Torre Guaceto

Riserva Torre Guaceto

e poi inizia un tratto tra scoglio e terra che avrebbe bisogno di essere pulito da tutta la plastica portata dal mare. Poco prima di Specchiolla inizia la stradina asfaltata dove, nella parte urbana, è ricavata una ciclabile. La costa è frastagliata e rocciosa.

Specchiolla

Dopo Specchiolla ritorna la sabbia,

Torre Santa Sabina

pedaliamo anche sulla battigia

Torre Santa Sabina

Torre Santa Sabina

e arriviamo a Torre Santa Sabina.

Torre Santa Sabina

Torre Santa Sabina

Ora il percorso sarà quasi sempre su terra e scoglio, si attraversano parecchie baiette con la sabbia scendendo a volte dalla sella. Sotto, una di queste baie subito dopo Torre Santa Sabina.

Torre Santa Sabina

Da Lamaforca

Lamaforca

al villaggio Valtur

Villaggio Valtur

si pedala sugli scogli tra il mare e gli alberi e/o la macchia mediterranea. Poi, nel tratto tra Torre Pozzelle

Torre Pozzelle

Torre Pozzelle

e Costa Merlata, si sta alle spalle della duna con numerose aperture verso il mare.

Torre Pozzelle

Torre Pozzelle

Infine, dopo un ultimo passaggio sugli scogli

Costa Merlata

l’ultima baia sabbiosa da fare a piedi.

Costa Merlata

Siamo sul lato est di Costa Merlata: la “Lama Santa Lucia” ci sbarra il passo e quindi dobbiamo risalirla fino a incontrare il segnale di ciclabile.

Costa Merlata

da Costa Merlata a Ostuni e Cisternino

Prendiamo la ciclabile per pochi metri per arrivare al sottopasso della SS16 e dopo un po’di complanare lato monte prendiamo la strada che ci porterà dal livello del mare ai 392 metri di Cisternino. Il percorso si svolgerà tutto su strade secondarie asfaltate con traffico quasi nullo tranne circa 1 chilometro su una provinciale trafficata. Il primo tratto è pianeggiante in mezzo agli ulivi secolari.

ulivi Ostuni

Si scavalca la linea ferroviaria ed appare Ostuni. La strada sale dolcemente fino alla provinciale che seguiamo per circa un chilometro per prendere la prima strada a destra che ci porta sotto la città.

Ostuni

Ancora un piccolo sforzo e siamo sulla “passeggiata” di Ostuni chiusa al traffico.

Ostuni

Percorriamo l’intera “passeggiata” e proseguiamo diritti: prima strada asfaltata, poi porfido, poi di nuovo asfalto. Immediatamente prima di una stazione di servizio voltiamo a sinistra imboccando la “strada dei colli”, via panoramica che ci porta a Cisternino.
La salita è dura. Ci fermiamo davanti all’hotel “Incanto” per una foto panoramica.

Ostuni

Lo sguardo può correre fino al mare.

Ostuni

Ancora un tratto in salita e poi si può pedalare lungo tutto il crinale della montagna avendo a destra la vista della pianura e del mare.

Ostuni

Facciamo una piccola deviazione verso il santuario di Sant’Oronzo, che gode di una bella vista sulla pianura, e riprendiamo la provinciale fino a incontrare il cartello stradale “Cisternino” sulla sinistra. Ci compare davanti una stradina che sembra voler fare il verso alle montagne russe.

Ostuni

Ne percorriamo metà fino alla prima strada asfaltata a destra: questa ci porta fino alla frazione “Specchia” di Cisternino.

Specchia Cisternino

Il percorso che stiamo seguendo è quello più vicino al crinale dei monti ma anche altre strade portano a Cisternino. Continuando per la nostra, sbuchiamo dopo alcuni tortuosi giri, sulla Cisternino-Monti e vediamo in lontananza il paese.

Cisternino

Entriamo in paese evitando le strade più trafficate e passando per il centro storico. Qui a sinistra,

Cisternino

e poi a destra sotto l’arco

Cisternino

Costeggiamo sulla destra la piazza

Cisternino

di nuovo sotto un altro arco,

Cisternino

e andando sempre dritto sbuchiamo nella piazza principale.

Cisternino

Prendiamo la stradina difronte sulla destra della torre dell’orologio e arriviamo davanti alla villa “balcone sulla Valle D’Itria “.

Cisternino

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