maggio 26, 2020

Ciclovia Lombardia alta: 3) dal lago di Iseo al Garda







</p> <h1>Lago di Iseo e lago di Garda</h1> <p>
Lago di Iseo e Garda

Alla prima rotonda in fondo alla discesa incontriamo a destra, sull’altro lato della carreggiata, la ciclabile che va verso Brescia. Dopo circa 600 metri la lasciamo per raggiungere il lungolago.

Lago di Iseo

Lago di Iseo

Lago di Iseo

In fondo al lungolago rientriamo sulla ciclabile che abbandoniamo nuovamente per il porticciolo di Clusane.

Clusane

Clusane

Clusane

In fondo al lungolago (foto sopra) prendiamo un strada acciotolata a destra e in fondo svoltiamo a sinistra.

Lago di Iseo

Sbuchiamo sulla provinciale che attraversiamo per prendere nuovamente la ciclabile che abbandoniamo quasi subito a destra seguendo l’indicazione “Brescia”.

Lago di Iseo

Tutto il percorso è segnato molto bene e quindi è sufficiente seguire i cartelli. Dopo poco l’inizio dello sterrato, a questa biforcazione, conviene stare a sinistra.

Torbiera di Sebino

Siamo all’ingresso del Parco “Torbiera di Sebino”, la parte più bella dell’intero percorso (sotto alcune foto).

Torbiera di Sebino

Torbiera di Sebino

Torbiera di Sebino

Torbiera di Sebino

Torbiera di Sebino

Torbiera di Sebino

Il sentiero si snoda in mezzo a dei bellissimi laghetti salendo dolcemente fino a sbucare sull’asfalto in prossimità della stazione di Provaglio con una magnifica vista sulla Torbiera.

Torbiera di Sebino

Facciamo un breve tratto su asfalto aperto al traffico e poi entriamo in una stradina vicinale indicata anche come ciclopedonale.

Franciacorta

L’intero percorso sarà così: si alterneranno ciclopedonali, strade vicinali e strade più grandi a basso traffico. Continuiamo a pedalare tra i vigneti

Franciacorta

e campi coltivati con lo sfondo di verdi colline

Franciacorta

Franciacorta

e qualche boschetto.

Franciacorta

A Cellatica prendiamo la stradina a destra di quella trafficata

Cellatica

che diventa ciclopedonale arrampicandosi sulla collina.

Cellatica

Iniziata la discesa giriamo subito a destra

Cellatica

per pedalare ancora un po’ tra i campi. Poi strade secondarie e infine imbocchiamo la ciclabile di Brescia

Brescia

che ci permetterà di attraversare quasi l’intera città (sotto, il fiume Mella).

Brescia

La ciclabile si interrompe nel centro storico e prosegue semplicemente disegnata affianco alla carreggiata nell’uscita da Brescia. Si prosegue così, o su strade secondarie, fino a Rezzate, dove, vicino alla chiesa nella foto sotto,

Brescia

inizia una ciclopedonale che ci porta sull’argine del Naviglio Grande Bresciano.

Brescia

A parte questo breve tratto, finora il percorso non è stato paesaggisticamente un granché e prosegue così fino al Garda: da segnalare solo il ponte in pietra di Pontenove

Pontenove

sul fiume Chiese.

Pontenove

Solo a Sedena, all’inizio delle colline moreniche del Garda, pedaliamo su una strada vicinale fresca e piacevole.

Sedena

La stradina sbuca in alto sul lago di Garda

Lago di Garda

Qui inizia una lunga discesa che ci porta sulla riva del lago a Lido di Lonate.

Lago di Garda

Andiamo verso Desenzano su asfalto anche se il marciapiede lato lago è ciclopedonale ma pieno di pedoni e alberi: comunque si interrompe all’ingresso del paese sostituito da una passeggiata solo pedonale. All’uscita di Desenzano saliamo sul marciapiede e andiamo verso Sirmione sulla ciclopedonale: il lago è visibile solo per un breve tratto all’inizio.

Lago di Garda

In prossimità di Sirmione una strada ci porta finalmente sul lago: breve deviazione in un parco

Sirmione

e poi proseguiamo su una breve pista lungolago.

Sirmione

Rientriamo sull’asfalto, costeggiamo il porticciolo di Sirmione

Sirmione

e pedaliamo su strada fino all’ingresso del centro storico.

Sirmione

Sirmione

Non andiamo oltre per l’eccesso di folla e torniamo indietro alla radice della penisola: qui, scendendo a sinistra, riusciamo a fare un chilometro sul lungolago.

Sirmione

Sirmione

Ritorniamo sull’asfalto e dopo un chilometro cerchiamo di tornare sul lago avendo visto un sentiero sulla mappa: ma il sentiero è interdetto alle bici (cartello a destra della foto).

Sirmione

Torniamo sulla noiosa ciclopedonale al lato della provinciale fino all’ingresso di Peschiera dove facciamo, senza successo, un nuovo tentativo di lungolago.

Peschiera del Garda

Rapido dietrofront e appena scorgiamo sulla mappa una strada lungolago, anche se in senso vietato, la facciamo utilizzando in parte il marciapiede lato monte.

Peschiera del Garda

In conclusione, tra Desenzano e Peschiera, i tratti panoramici sono pochi e si pedala quasi sempre affianco al traffico, sia pure su ciclopedonale.

Clicca qui per la quarta tappa: dal Garda alla foce del Mincio