ottobre 26, 2019

A2.1) Ciclovia Adriatica: Monopoli-Cisternino lungo il mare







</p> <h1>da Monopoli alla Ciclovia dell’acqua</h1> <p>
Monopoli Cisternino

Per vedere i dettagli delle tracce con google hearth cliccare su da Monopoli a Cisternino lungo il mare e su Variante Borbone

Se vuoi invece scaricare la tracce in formato gpx clicca su Monopoli-Cisternino e su Variante Borbone

Da Monopoli a Torre Canne

Dopo aver attraversato la porta che separa il centro storico dal porto

porto-monopoli

proseguiamo lungo il molo (in teoria a piedi)

Monopoli

e passiamo sotto la porta del castello Aragonese (fotografato dalla parte opposta).

Monopoli

Dopo circa 200 metri sui bastioni lungo il mare, bisogna decidere se fare 500 metri a piedi contromano lungo la strada nella foto sotto

Monopoli

oppure inoltrarsi nelle stradine del centro storico per sbucare alla fine del muro di difesa.

Monopoli

Da qui parte una bellissima ciclabile con vista sul mare

Monopoli

e sulla città.

Monopoli

Monopoli

Sotto, alcune foto della ciclabile.

Monopoli

Monopoli

Monopoli

La parte più bella della ciclabile termina con una bella caletta per il bagno

Monopoli

e un ultimo sguardo alla città.

Monopoli

Si può continuare sulla ciclabile oppure sulla strada di scarso traffico (in autunno) affianco. Alla fine della strada

Monopoli

si prende a destra e poi a sinistra sulla provinciale per Torre Canne. La strada è di scarso traffico fuori stagione ma un gran casino d’estate perché serve tutte le località balneari. Incontriamo prima la frazione Capitolo

Capitolo

e poi gli scavi di Egnatia.

Egnatia

A Savelletri la strada passa tra il lido e il campo da golf di Masseria San Domenico. In prossimità delle case prendiamo la prima a sinistra e, dopo un piccolo tratto contromano, siamo sulla banchina del porto di Savelletri.

Savelletri

Savelletri

Attraversiamo lungo il mare il piccolo borgo e torniamo sulla provinciale: da qui fino a Torre Canne abbiamo sempre la “vista mare” ed è un susseguirsi di calette.

Savelletri

Savelletri

Savelletri

Ed eccoci a Torre Canne: anche qui per restare sul lungomare un breve tratto contromano fino al faro.

Torre Canne

Un occhiata al porto,

Torre Canne

un breve tratto sulla banchina

Torre Canne

e poi scendiamo sulla sabbia per evitare i “divieti di accesso”.

Da Torre Canne a Cisternino

Rientriamo sull’asfalto e usciamo dall’abitato con la litoranea verso Brindisi. All’incrocio con la superstrada prendiamo la complanare per circa 4 chilometri. Bella la vista sulle dune.

Torre Canne

Sotto, il punto dove si lascia la complanare.

Torre Canne

Un ultimo sguardo alle dune

Torre Canne

e finalmente non ci sono più rumori ma solo il silenzio e una lunga striscia bianca che taglia in due la campagna, prima pietrosa e poi di terra rossa.

Via Francigena del sud

Via Francigena del sud

Si ha la sensazione di essere in un luogo infinito e senza tempo. Ogni volta che torno, ho il timore che qualcosa sia cambiato ma per fortuna finora non è accaduto. Poi, pian piano, di nuovo gli alberi, i muretti a secco, l’asfalto e si rientra nel tempo presente. Continuiamo a pedalare su un comodo tratturo asfaltato lungo la Francigena fino alla deviazione per Montalbano. Attraversiamo l’intero abitato anonimo e finalmente deviamo a sinistra verso i monti.

Montalbano

La salita inizia molto lentamente tra gli ulivi

Montalbano

per poi diventare molto ripida all’altezza della Masseria Spetterata. Si sale di 100 metri in un 1,5 chilometri e si può godere di una magnifica vista sulla piana.

Montalbano

Adesso si pedala alla base dei monti sempre su asfalto salvo un breve tratto sterrato: il panorama è fantastico.

Monti Cisternino

Monti Cisternino

Verso la fine della strada bisogna compiere una scelta: spingere la bici a piedi per un breve tratto sullo spartifiamme nella foto sotto

Monti Cisternino

e poi continuare in sella su un ripido e roccioso sentiero di montagna (variante Borbone descritta in fondo alla pagina), oppure proseguire sempre su asfalto fino a Cisternino.
Se si decide di proseguire, si supera l’incrocio con la provinciale (sotto)

Monti Cisternino

e si prosegue verso la contrada Caranna con una strada scarsamente trafficata.

contrada Caranna

In cima alla ripida salita, l’abitato di Caranna con i suoi trulli.

contrada Caranna

Alla fine delle case, veloce discesa e stretta curva a destra in prossimità della rotonda della provinciale. Quindi una serie di stradine asfaltate con scarso traffico, in mezzo ai trulli,

contrada Caranna

fino a Cisternino.

Cisternino

Variante Borbone

La variante Borbone, che regala scorci suggestivi come lo spartifiamme nella foto sotto,

Monti Cisternino

va bene solo per chi è molto allenato (sotto, il profilo altimetrico).

Monti Cisternino

Il sentiero può essere preso o dal punto illustrato nella foto sotto (inizia dove si intravede lo steccato) facendo a piedi un breve tratto sullo spartifiamme

Monti Cisternino

oppure dalla provinciale in corrispondenza del tornante: la prima alternativa è faticosa, la seconda è pericolosa.

Il sentiero inizia dolcemente ma subito diventa ripido e si pedala direttamente su roccia e pietre.

Monti Cisternino

Sotto, un particolare del fondo del sentiero.

Monti Cisternino

Solo verso la fine si pedala sulla terra battuta mista alla roccia.

Monti Cisternino

Dalla sommità una magnifica vista sulla piana.

Monti Cisternino

Al termine del sentiero inizia l’asfalto che conduce a Cisternino; sulla destra il maneggio Borbone.

Borbone

Clicca qui se vuoi proseguire con il giro del Salento