agosto 2, 2020

Grecia 2020-2021: Dodecaneso-Cicladi-Ioniche







</p> <h1>Grecia 2020: Dodecaneso</h1> <p>

Prologo. Agosto 2020: Dodecaneso

L’estate 2020 è iniziata molto tardi causa Covid19: abbiamo messo in acqua la barca solo il 12 agosto anche per l’attesa di un ricambio volvo da Atene.
Quindi, scartata l’ipotesi di tornare in Italia, la navigazione non sarebbe sufficientemente “lenta”, ci prepariamo a fare una breve vacanza nel Dodecaneso.
In realtà avremo un sacco di rogne e non sarà proprio una vacanza.

3-4 agosto, in viaggio per Leros: Rodi

Rodi

Aereo da Bari per Rodi, 2 notti a Rodi in attesa di un amico e poi traghetto veloce per Leros. L’aereo è per metà vuoto così come anche Rodi è molto meno affollata del solito (sopra, Kokkini gate, uno degli ingressi della città vecchia). Ne approfittiamo per girare in mezzo ai vicoli e visitare i palazzi dei cavalieri di Rodi.

Rodi

Rodi

Rodi

Sopra, foto di Porta Sant’Attanasio.

Rodi

Rodi

Rodi

Sopra, il Palazzo del Gran Maestro.

Rodi

Rodi

Sopra, il museo archeologico nell’ex ospedale dei cavalieri di Rodi.

Rodi

Sopra, una strada della città vecchia.

Rodi

Sopra, sembra la tavola rotonda dei cavalieri ma …

Rodi

è solo il banco dell’antico mercato del pesce.

5-12 agosto, Leros

Bavaria 46 Cruiser

Mashi si presenta esternamente pronta per andare in acqua venerdì 7 agosto come da programma, ma scopriamo subito che le batterie sono andate. Le sostituiamo giovedì solo per scoprire che la centralina elettronica del motore non funziona.
Unica soluzione che il cantiere ci prospetta e la sostituzione di centralina e quadro esterno: botta da 1500 euro. Ordiniamo subito i pezzi che arrivano solo martedì 11: per fortuna c’è molti disponibilità di alberghi a causa del Covid quindi ci sistemiamo a Pandeli (sotto, il porticciolo)

Leros

e facciamo i turisti. Ci consoliamo con hotel e ristorante in riva al mare.

Leros

Mercoledì 12 agosto, alle 11,00, siamo finalmente in acqua.

Leros

Ci muoviamo da Partheni per andare nella baia di Lakki presso il marina del cantiere: ci fermiamo qui per la notte, facendo gli ultimi controlli e la cambusa. Cena in riva al mare a Xirocampos.

Xirocampos

13-14 agosto, Kos

Partiamo di buon mattino per Kos. Prenotiamo al Mandraki ma non era necessario: completamente vuoto; l’assenza dei turchi causa covid si fa sentire. Vento in poppa per quasi tutto il percorso: velocità intorno a 6 nodi con il solo fiocco. Tutte le info sul porto qui.
Il 14 mattina partiamo da Kos ma dopo 20 minuti di navigazione suona l’allarme motore: il circuito di raffreddamento sembra funzionare ma il ripartitore di carica è andato. E siamo al secondo guasto. Torniamo in porto a Kos e facciamo la sostituzione: speriamo domani di poter iniziare la vacanza.

15-16 agosto, Agia Marina, Symi

Forse ci siamo: lunga navigazione fino a Symi, metà a vela e metà a motore. Caliamo l’ancora a Agia Marina, una splendida piscina

Agia Marina, Symi

quando c’è poco vento. Cime di poppa a terra

Agia Marina, Symi

e ci fermiamo qui sabato e domenica notte. Tutte le info sull’ormeggio qui.

17 agosto, Rodi

Volevamo andare a Lindos ma dopo 2 giorni di baia il richiamo della civiltà (e dei ristoranti) ha preso il sopravvento e quindi ci siamo fermati a Rodi. Vento sui 20 nodi con una fastidiosissima onda al giardinetto. Prenotiamo il Mandraki ma anche qui ci sono molti posti liberi senza le barche turche. È paradossale ma l’economia del Dodecaneso soffre senza i turchi. Tutte le info su Mandraki qui.

18 agosto, Lindos e Rodi

Partiamo per Lindos, prima a motore, poi vela e infine vela e motore. La baia di Lindos, nella parte con fondale in sabbia, è tutta riservata alla balneazione. C’è un solo posto libero tra altre barche con ancora e cime di poppa sotto la scogliera verticale. Iniziamo la manovra con la retro e, quando si tratta di arrestare il moto con la marcia avanti, l’elica non gira. Passando in folle e ingranando 4 o 5 volte finalmente l’elica comincia a girare e ci togliamo dall’impasse. Conosciamo il fenomeno perché ci è già successo 10 anni fa: la scatola del cambio è andata (e siamo al terzo guasto). Ci vuole il meccanico e quindi torniamo a Rodi.
Casualmente anche 10 anni fa, quando facemmo la prima conoscenza di questo tipo di guasto, eravamo nel Dodecaneso. Era fine settembre e stavamo ancorando in una baia di Archangelos, isolotto a nord di Leros, quando, dopo una retro, la marcia avanti non entrò. Provammo varie volte e una volta su due l’ingranamento falliva. Dopo una consultazione con l’importatore Bavaria, la barca era quasi nuova, decidemmo di alare la barca nel cantiere Agmar che era lì di fronte ed era, all’epoca, anche concessionario ufficiale Volvo Penta. La riparazione fu effettuata in garanzia. La primavera successiva riportammo la barca in Italia: poco prima di Corinto di nuovo i primi sintomi del guasto. Attraversammo il canale con grande apprensione e a grande distanza da chi ci precedeva consapevoli che se fossimo stati costretti a togliere la marcia avanti non c’era certezza che avrebbe ingranato di nuovo. Uscimmo dal canale senza danni per continuare la navigazione verso l’Italia con meno fermate possibili. Ma ovviamente i guai non vengono mai da soli: forte vento contro e, all’altezza del porto di Kiato, onde di oltre 2 metri direttamente in prua. Decidemmo di fermarci a Kiato dove esiste una lunga banchina commerciale (sotto, un’immagine da Google earth).

Kiato

Eravamo solo in due e dovevamo assolutamente ormeggiare al primo tentativo con il vento che ci allontanava dalla banchina: avevamo bisogno di qualcuno a terra che ci prendesse le cime. Vento forza 7 e onde che scavalcavano la diga. Cominciammo a girare in tondo nel porto fino a quando un pescatore a terra capì che eravamo in difficoltà e venne ad aiutarci. Concordammo la manovra più o meno a gesti e alla fine ormeggiammo. Qualche giorno dopo, terminata la burrasca, ripartimmo per l’Italia fermandoci solo in baia. In Italia fu sostituita l’intera scatola del cambio e la VolvoPenta emise un bollettino in cui si prescriveva l’uso dell’olio motore anche per la scatola del cambio. Sicuramente la stessa cosa era successa ad altre barche.

18 agosto, Rodi

Rimaniamo un giorno a Rodi per vedere se ci sono soluzioni locali al problema della scatola del cambio ma decidiamo che l’unica soluzione è affidarsi al meccanico ufficiale Volvo Penta che si trova Kos: si parte l’indomani.

19-31 agosto, Kos

La mattina del 19 siamo a Kos. Il giorno successivo arriva il meccanico Volvo che ci sembra molto competente. Svita il tappo dell’olio della scatola del cambio, annusa l’olio, se lo passa tra l’indice e il pollice, e dice: questo non è l’olio giusto, il 15/40, ma è quello che si usava 12 anni fa e che dava problemi. Il cantiere aveva usato l’olio sbagliato e sfasciato il cambio!!!
Non possiamo fare altro che aspettare i ricambi da Atene e fare la riparazione. E così la vacanza si svolge tutta nel porto di Kos. Mandiamo intanto una mail al cantiere raccontando l’accaduto (ma questa è storia che si conclude nel 2021 e la racconteremo dopo). Quando avevamo varata la barca e deciso di non tornare in Italia, avevamo anche rinnovato il contratto annuale con il cantiere e quindi il primo settembre torniamo a Leros e aliamo la barca.

Clicca qui per la rotta 2021 verso le Cicladi