marzo 10, 2019

Vieste Gargano Tremiti Croazia







</p> <h1>da Vieste alla Croazia</h1> <p>
Dalmazia

Vieste è il porto italiano più vicino alla Croazia e quindi la base ideale per una crociera in barca a vela verso la Croazia. Lastovo dista solo 58 miglia ed essendo il maestrale il vento prevalente, si può fare una fantastica bolina. L’itinerario descritto è quello che facevamo con un bavaria 50 in 2 settimane. L’attività di charter è ora passata a Viestevela. Sopra, l’area di navigazione della nostra crociera.

Bavaria 50

Imbarco sabato pomeriggio e partenza domenica mattina per Lastovo. Dopo circa 8 ore di navigazione si ormeggia alla banchina doganale nella baia di Ubli (segnaposto rosso sotto).

Lastovo

Si compila la crew list per la polizia e si paga il transit log in capitaneria nella banchina di fronte. In fondo all’insenatura c’è il distributore di carburante: manovra di ripartenza molto delicata con il maestrale. Assolte le pratiche burocratiche si riparte per il versante opposto dell’isola: se si vuol dormire alla ruota il posto migliore è sicuramente “Luka Mali Lago” mentre se si vuole cenare al ristorante consigliamo “Triton” (+385 20801161) a baia Zaklopatica che offre l’ormeggio con trappa e le docce gratis per i clienti del ristorante.

Triton Zaklopatica

Noi di solito ci fermiamo la prima notte in baia e la seconda al ristorante dopo aver trascorso la giornata tra la baia antistante Mali Lago e le “Lastovine”, il piccolo arcipelago a est di Lastovo.
Il giorno successivo si riparte per Mljet, baia di Polace (nella foto), con ormeggio alla ruota o presso uno dei tanti ristoranti che offrono l’ormeggio gratuito per i clienti.

Mljet

Altra bella baia di Mljet è Planjak (sotto), con ormeggio al gavitello di uno dei 2 ristoranti.

Planjak Mljet

Prossima tappa Dubrovnik dove si deve ormeggiare al marina e per andare in città bisogna usare il taxi.

Dubrovnik

Una alternativa che evita molte miglia di navigazione e permette un ormeggio più piacevole del marina di Dubrovnik, è la baia di Slano. La baia è bella, ci si può fare il bagno e per andare a Dubrovnik si può prendere il bus. L’ultima volta che ci siamo stati si ormeggiava alla banchina comunale ed era in costruzione un piccolo marina.

Slano

Il tempo risparmiato per navigare fino a Dubrovnik lo si può usare per esplorare le isole Elafiti di fronte alla baia di Slano.
Dopo le isole Elafiti è d’obbligo fermarsi a Korcula: il paesino, fondato dalla Repubblica di Venezia, è delizioso.

Korcula

Tre possibilità di ormeggio: il molo comunale esposto al vento prevalente, il marina in città e il marina di Lumbarda. Il primo, nella foto sotto,

Korcula

assolutamente sconsigliato perché esposto al maestrale che non manca mai e di solito rafforza con la termica del pomeriggio. Il marina in città,

Korcula

comodissimo per la posizione, è il più costoso ed in alta stagione è difficile trovare posto. Nel pomeriggio la manovra di ormeggio può essere complicata dal vento che spira al traverso: non fatevi mettere sul lato esterno del molo, soggetto a una risacca che può diventare addirittura pericolosa, a meno di condizioni meteo di assoluta tranquillità. Il marina di Lumbarda (sotto visto dall’altro lato della baia)

Lumbarda

è il meno costoso, c’è anche la spiaggetta, ma bisogna prendere il taxi per andare in città.
Diversi gli ancoraggi: quello di fronte al monastero dell’isolotto di Badja è tra i meno affollati.

Korcula

Lasciamo Korcula per dirigerci verso Hvar. In assenza di maestrale si può risalire lungo la costa nord di Korcula fermandosi a Scedro nella baia di Lovisce per la pausa pranzo.

Scedro Hvar

In luglio e agosto la baia può essere affollata. Sono presenti alcune boe dei ristoranti ma è meglio controllare la tenuta dei corpi morti.
Se invece c’è maestrale meglio costeggiare il lato sud di Korcula e fermarsi nella magnifica baia di Triluke.

Triluke Korcula

Destinazione successiva è Hvar.

Hvar

Di solito alla banchina comunale non c’è posto e quindi si va al marina che si trova nell’isoletta di Palmizana di fronte all’isola principale e alla città. Esiste un servizio di collegamento tra il marina e la città. Alla spalle del marina c’è una bella baia dove ormeggiare ma è quasi sempre affollata.

Hvar

Ultima isola prima del rientro in Italia è Vis. Nella foto la banchina comunale.

Vis

Qui si può fare gasolio e recarsi alla stazione di polizia per fare il check out. Vale la pena di fare una passeggiata sul lungomare fino a Kut. A sud di Vis ci sono alcune isolette. Con calma piatta è straordinaria la trasparenza dell’acqua nella baietta di Budikovac.

Budikovac Vis

Tenete presente che se avete già fatto il check out, in teoria non potete più fermarvi né qui né a Palagruza che si trova giusto sulla rotta per Vieste. Ma se un membro dell’equipaggio non sta tanto bene allora…

Palagruza Pelagosa

Sopra il faro di Pelagosa (Palagruza).
In alternativa, o anche in continuazione, alla rotta Vis-Pelagosa-Vieste, si può puntare sulle isole Tremiti. La prima isola che si incontra è Pianosa dove non ci si può fermare essendo riserva integrale. Dopo circa 10 miglia si avvista il piccolo arcipelago delle isole Tremiti, San Domino, San Nicola, Capraia e Cretaccio (sotto, foto del monastero di San Nicola).

Tremiti San Nicola

Le isole fanno parte del Parco del Gargano e sono Riserva marina. La riserva è divisa in tre zone: A, riserva integrale, B, si può navigare ma non ormeggiare, C, si può anche ormeggiare.
Conviene sempre consultare il sito del Parco per verificare le regole vigenti al momento della navigazione.

Tremiti San Domino

Nella foto, il molo traghetti sull’isola San Domino. A destra l’isolotto del Cretaccio e a sinistra il campo boe.
Dall’altra parte di San Domino, è possibile ormeggiare a baia degli inglesi: solo con calma di vento o venti da sud. Verificare bene la tenuta dell’ancora perchè se il vento gira a maestrale ci si trova a scogli in un attimo. Dalle Tremiti a Vieste son ben 32 miglia.
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