febbraio 19, 2019

Salento da Cisternino al mar Ionio






Valle d'Itria ciclovia dell'acqua

L’acquedotto pugliese inizia a Caposele in Campania e termina a Leuca in Puglia.
Il canale principale è stato costruito in muratura seguendo le stesse modalità degli acquedotti romani e quindi è un susseguirsi di gallerie, ponti e tratti interrati per cercare di mantenere un piccolo dislivello costante. La pista di servizio che corre sui ponti e i tratti interrati sta per essere trasformata in ciclabile (sotto, il ponte-canale Figazzano).

Figazzano Cisternino

Al momento sono pronti 11 km all’interno della valle d’Itria, tra i comuni di Cisternino, Martina Franca, Ostuni, Ceglie Messapica.
La quota altimetrica all’inizio della tratta in contrada Figazzano (Cisternino) è di 334 m s.l.m., l’arrivo alla pineta Ulmo (Ceglie Messapica) si trova a 325 m s.l.m.: solo 9 metri di dislivello. La pendenza massima lungo il percorso è pari all’8%; sono presenti inoltre 5 ponti-canale per superare le valli lungo il percorso.

Cisternino – Villa Castelli con la ciclovia dell’acqua

Partiamo dalla “porta piccola” di Cisternino,

Cisternino

ci inoltriamo nel centro storico passando dalla piazza principale

Cisternino

e usciamo dalla “porta grande” avendo di fronte la villa comunale, balcone sulla valle d’Itria.

Cisternino

Prendiamo subito a destra e saliamo sul “ponte”

Cisternino

e poi scendiamo per via Martina Franca costeggiando il cimitero antico.

Cisternino

Stiamo facendo una piccola deviazione per poter prendere il tratto già pronto della Ciclovia dell’acqua dal suo punto iniziale in contrada Figazzano. Percorriamo quindi una piccola stradina parallela alla provinciale Cisternino-Locorotondo e la lasciamo al confine di provincia per svoltare a sinistra verso Figazzano-Sisto. In cima alla salita incontriamo l’indicazione della pista ciclabile e la seguiamo.

Figazzano Cisternino

In alternativa si può anche proseguire per qualche decina di metri ed entrare a sinistra a fianco del cancello. Nelle foto sotto, la centrale di sollevamento di Figazzano e l’ingresso della pista ciclabile.

Figazzano Cisternino

Figazzano Cisternino

Ora basta seguire l’acquedotto fino alla pineta Ulmo.

Figazzano Cisternino

Una veduta dal ponte Figazzano.

Figazzano Cisternino

Il sottopasso della ferrovia Cisternino-Martina Franca.

Figazzano Cisternino

La campagna tipica della Valle d’Itria.

Martina Cisternino

Il ponte canale di contrada Galante lato ovest.

Martina Cisternino

Il ponte canale di contrada Galante lato est.

Martina Cisternino

L’ingresso sud del ponte Galante.

Martina Cisternino

Un incrocio con stradina di campagna.

Ceglie Messapica Cisternino

La cabina di ispezione al km 231,769. I km si contano a partire dalla sorgente di Caposele in provincia di Avellino.

Ceglie Messapica Cisternino

Un ponte canale in prossimità della provinciale Ceglie Messapica-Martina Franca.

Ceglie Messapica Cisternino

Una veduta della campagna di Ceglie.

Ceglie Messapica Cisternino

La pineta Ulmo di Ceglie Messapica.
In questo punto termina la nuova pista ciclabile e inizia la vecchia strada di servizio dell’acquedotto percorribile in mountain bike. Ogni tanto bisogna scendere di sella per superare qualche cancello chiuso dell’acquedotto. Ci troviamo nella zona più intatta della bassa Murgia e la pista si snoda tra boschi, macchia mediterranea e qualche campo coltivato. Anche per questo tratto fino a Villa Castelli basta seguire l’acquedotto. Di seguito alcune foto lungo il percorso.

Ceglie Messapica Villa Castelli

Ceglie Messapica Villa Castelli

Ceglie Messapica Villa Castelli

Ceglie Messapica Villa Castelli

Ceglie Messapica Villa Castelli

Ceglie Messapica Villa Castelli

Circa a metà percorso si trova una scalinata che porta nella scarpata a fianco del canale dove è installato un rubinetto: acqua potabile direttamente dal canale principale (nella foto sotto).

Ceglie Messapica Villa Castelli

In località Monte Fellone, sopra Villa Castelli, termina il canale principale e una condotta forzata va ad alimentare la centrale idroelettrica “Battaglia” sotto Villa Castelli. Nella foto, l’inizio della discesa verso l’abitato di Villa Castelli.

Ceglie Messapica Villa Castelli

Villa Castelli – Marina di Pulsano

Lasciamo l’acquedotto pugliese a Montefellone e cominciamo a scendere verso la costa ionica. Passeremo nell’abitato di Villa Castelli perchè lo sterrato che passa davanti alla centrale idroelettrica “Battaglia” è stato completamento dilavato dalle piogge ed è diventato molto accidentato. La centrale, recentemente riattivata, sfrutta il salto di 120 m tra la camera di carico di Montefellone e la camera smorzatrice di contrada Battaglia (sotto, l’edificio della centrale).

centrale Battaglia

Da qui a Grottaglie non ci sono ciclabili ma solo qualche strada di campagna con l’indicazione di percorso ciclabile. Raggiungiamo il percorso segnato presso la masseria Antoglia

 masseria Antoglia,

e lo seguiamo fino a Grottaglie. Ci inoltriamo verso il centro passando al fianco della torre dell’Orologio

Grottaglie

e ci troviamo davanti a una delle porte di ingresso del centro storico.

Grottaglie

Qui abbiamo due alternative: o andiamo a sinistra verso il quartiere delle ceramiche

Grottaglie

passando a sinistra del castello Episcopio (sotto)

Grottaglie

oppure entriamo nel centro storico. Seguiamo quest’ultima via e scopriamo con raccapriccio che è permesso l’ingresso alle auto.

Grottaglie

Il centro storico potrebbe essere bello se non fosse in degrado e abbandonato a se stesso (sotto alcune foto).

Grottaglie

Grottaglie

Grottaglie

Grottaglie

Usciamo dal centro storico per Porta Sant’Antonio

Grottaglie

e ci avviamo verso Carosino (sotto, l’ingresso del paese).

Carosino

Da qui alla costa ionica non ci sono percorsi ciclabili salvo una breve pista ciclopedonale da Pulsano al mare. Cercheremo di percorrere, quindi, strade secondarie con scarso traffico veicolare. Passiano dalla graziosa piazza principale di Carosino

Carosino

e prendiamo la strada per Roccaforzata, attraversiamo il paese e scendiamo a valle attraverso la bella pineta di Faggiano.

Faggiano

Passiamo dal centro del paese nella zona pedonale.

Faggiano

Andiamo verso Pulsano con strade secondarie e per evitare il traffico entriamo in paese da una stradina in pessimo stato. Attraversiamo tutto l’abitato e alla periferia opposta prendiamo la ciclopedonale per la costa.

Pulsano

Sopra l’inizio della ciclopedonale e sotto una foto del percorso.

Pulsano

Conviene lasciare la ciclopedonale svoltando a sinistra nel punto indicato nella foto sotto

Pulsano

altrimenti bisogna fare la scala sotto per salire sulla litoranea.

Pulsano

Nella foto sotto, lo sbocco della ciclopedonale sulla spiaggia e una foto della spiaggia presa dalla litoranea.

Pulsano

Pulsano

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