luglio 1, 2018

Grecia 2018: da Capo Sounion alle Sporadi







</p> <h1>Grecia 2018:in barca a vela da Capo Sounion alle Sporadi</h1> <p>

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21 giugno, Karistos

Partenza per Karistos con sosta pranzo a Kea, la più settentrionale delle Cicladi. È la seconda volta che passo da Kea senza il tempo necessario per visitare la chora. Infatti, domani avremo le condizioni meteo ideali per attraversare lo stretto di Kafirea in direzione nord: niente meltemi e, forse, addirittura un po’ di scirocco. Da sabato di nuovo meltemi quindi non possiamo mancare l’appuntamento.

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L’unico approdo di Kea è Agios Nikolaos che offre 2 possibilità di ormeggio: Vourkari, nella foto sopra, e Korissia dove arriva anche il traghetto.
Noi ci ancoriamo su un fondale di 10 metri nella rada (foto sotto) davanti a Vourkari.

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Dopo una smotorata di 4 ore con leggero mare e vento direttamente in prua, siamo a Karistos. A 10 miglia dal porto prendiamo un catabatico sui 15 nodi ma il porto è perfettamente ridossato.
Ormeggio con ancora 9,50 euro, acqua gratis, elettricità a consumo con una card valida per tutta l’isola di Evia.

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La banchina di attracco vista dal molo frangiflutti.

22 giugno, Skiros

Come da previsione niente meltemi e niente venti di qualsiasi tipo. Solo una corrente contraria di circa 0,5 nodi e dopo quasi 10 ore di navigazione a motore entriamo nel porto di Linaria (nelle foto sotto, prima il giorno del nostro arrivo e poi qualche giorno dopo).

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Un vero e proprio marina per meno di 10 barche con trappa, bagni, docce, wifi, luce ed acqua a 28 euro/giorno. E anche raccolta differenziata dei rifiuti e deposito dell’olio usato compreso quello da cucina: l’acqua è così trasparente che si può fare il bagno in porto.
Una leggera risacca con vento da Nord-Ovest.

23-25 giugno, Skiros

Abbiamo provato la taverna Psariotis, l’ultima a destra guardando la banchina, perchè ci sembrava la più frequentata dai locali e ci siamo trovati così bene da ripetere per tre volte l’esperienza: scorfani freschi alla brace a 30 euro/kg, aragosta a 55 euro/kg e alcuni piatti greci; ottimo rapporto qualità/prezzo.

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Il proprietario è molto simpatico mentre suo zio, Dimitri, mi aspettava la mattina per offrirmi la zuppa di pesce come colazione: non ho avuto il coraggio.

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Sbarchiamo la bici e iniziamo l’esplorazione dell’isola partendo dalla Chora, Skiros.

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Una stradina centrale in salita fiancheggiata da case bianche: un disegno complessivo non molto diverso da Cisternino o Ostuni se non per l’altezza delle case, più basse, e per l’assenza di piazze.

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Il paesino è piacevole e rilassato.

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Il sud dell’isola è disabitato, o meglio, è abitato da capre, sicuramente centinaia, che si aggirano liberamente in un paesaggio di macchia mediterranea.

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Sotto la baia di Tristomou, zona militare con ormeggio vietato, con a sinistra l’isolotto di Sarakino.

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26 giugno, Alonnisos

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Il cielo minaccia pioggia ma è tempo di partire. Pieno di acqua, pieno di gasolio, e si va.
Prima ora di navigazione, ridossati dall’isola, ottima: poi incontriamo l’onda generata dal vento in pieno egeo, lontano da noi, e incomincia il ballo.
Molto fastidiosa ma non pericolosa.
Quasi 3 ore di ballo e arriviamo a Skantzoura. Ci fermiamo in una baia biforcuta: sul lato sud c’è una boa che segnala un ormeggio permanente, quindi ancoriamo nel lato nord su un fondale di 7 metri di sabbia dura.
Veloce sosta per il pranzo perchè sta arrivando un temporale da sud-est e comunque l’isola fa parte di un parco naturale ed è vietato l’ancoraggio notturno.
Ancora 1,5 ore di navigazione e siamo a Patitiri, isola di Alonnisos.
Porto piccolo e pieno, andiamo a cercarci un altro ormeggio.
Fortunatamente la situazione della vicina baia di Votsi è cambiata rispetto a quanto indicato dal portolano: il frangiflutti est è stato allungato ed è stato creato un frangiflutti ovest. Ora il ridosso è completo (navionics è aggiornato).

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Sopra l’ingresso della baia e sotto il nostro ancoraggio con cima di poppa.

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27-28 giugno, Skopelos

Nottata pessima: alle 3 lampi, tuoni e vento. Tutti svegli a controllare ancore e cime di poppa. Fortunatamente nessuna barca ha avuto problemi. Dopo un’ora si può tornare a dormire. Al mattino le previsioni danno ancora cattivo tempo e quindi andiamo a cercarci un porto migliore rinviando la visita ad Alonnisos.
Dopo un’ora di navigazione siamo a Skopelos.

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Sotto la banchina degli yachts.

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Ormeggio con ancora gratuito o quasi (nel senso che se si è in barca quando passa l’addetto si pagano 13 euro/giorno altrimenti no), circa 80 posti, elettricità e acqua a consumo con scheda da comprare al kiosko dopo la radice del molo.
Affittiamo un’auto e esploriamo l’isola.
Molto bella la baia di Panormou, foto sotto dal lettino sulla spiaggia,

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il porticciolo di Neo Klima e la spiaggia difronte,

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e la chiesetta “Mamma mia” resa celebre dal musical.

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Meno piacevole il porto di Loutraki con circa 15 posti barca al pontile stagionale e altri 4 o 5 lateralmente al molo traghetti controllando che il timone non tocchi il fondale ormeggiando di poppa.

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29-30 giugno, Alonnisos

Anche stanotte ci ha svegliato un temporale con forti raffiche da Sud-Ovest: l’ancora ha tenuto perfettamente e dopo 10 minuti di buriana tutto è tornato tranquillo. Partiamo per Alonnisos e la costeggiamo sul lato est per trovare una baia per il bagno. Vento da Ovest sui 10-12 nodi che in prossimità della costa diventa 16-18. La baia di Tzortzi ci sembra la più bella ma anche qui il vento è fastidioso e freddo. Dopo un po’ togliamo l’ancora e andiamo nel porto di Patitiri (nella foto).

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Ormeggio per 2 giorni 13 euro, luce e acqua con scheda prepagata.
Il porto sembra ben protetto: solo una fastidiosa risacca a partire dal tardo pomeriggio fino a sera inoltrata. Il vento del giorno era stato Sud-Ovest sui 10 nodi.
Il giorno successivo all’arrivo esploriamo l’isola in auto.
Molte belle baie tra cui merita una segnalazione quella alle spalle di Steni Vala insieme alla lingua di terra (ciotoli) di baia Dimitri.

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L’isola è molto bella, verde con molte baie, alcuni angolini deliziosi come il moletto di Kalamakia

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o il molo di Steni Vala dove è possibile ormeggiare.

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Anche la chora, pur non essendo bella come quelle cicladiche, ha un suo fascino e una splendida posizione per ammirare il tramonto.

Skiathos, 1-4 luglio

Partenza con comodo per Skiathos, dove ci sarà un cambio equipaggio.
Nella foto gli isolotti nello stretto tra Alonnisos e Skopelos.

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Ci fermiamo a Stafilos, bella baia di Skopelos.

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Proseguiamo quindi per Skiatos ancorando vicino alla città nella baia Siferi a fianco di un “mostro marino” che rincontreremo poi a Kira Panagia dove abbiamo scattato le foto sotto.

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Si chiama Adastra costruito in Cina per un armatore di Hong Kong e costato 17 milioni di dollari.
Lunedì mattina ormeggiamo con ancora alla banchina cittadina.

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Posto per una decina di barche + un tratto di banchina riservato agli yachts a motore in assenza dei quali forse si può ormeggiare.
Prezzo 25 euro per 3 notti, acqua e luce disponibili con scheda da acquistare al kiosko sulla banchina.
Lateralmente alla banchina pubblica, a destra nella foto, c’è la banchina+pontile riservato ai charter. Sotto la rada di Skiathos.

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Cominciamo la visita dell’isola.
Molte belle spiagge alcune accessibili solo con il fuoristrada o dal mare. La più bella è Koukounaries Beach al limitare di una magnifica pineta.

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Un porticciolo alla fine della spiaggia dove è possibile sostare all’inglese sul lato interno del molo frangiflutti. Forse a sera rientrano i pescherecci.

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L’isola è diventata un “vacanzificio”, troppa gente, troppe auto, troppi negozi, troppo casino. Se si vuole uscire dal caos del capoluogo e mangiare bene, il ristorante di riferimento è Agnadio, cucina greca rivisitata.

5 luglio, Kyra Panagia

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Accompagniamo un amico in aeroporto e finalmente abbandoniamo il caos di Skiatos per dirigerci verso un’isola deserta. L’ingresso della baia nord di Kyra Panagia è effettivamente molto stretto e attraversarlo con il meltemi deve essere una cosa da incubo come dice il portolano.

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All’interno la baia si divide in due rami: noi ancoriamo in quello est su 4 metri di fondale di fango.

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La protezione è completa, la baia è splendida, peccato che l’acqua non sia limpida e trasparente: comunque il bagno si può fare.
A terra solo capre e la casa del guardiano dell’isola che fa parte del parco della foca monaca: nessuna luce e magnifico cielo stellato.

6 luglio, Peristera

Diamo una occhiata alla baia sud di Kira Panagia ma ci sono troppe barche nel punto più bello e quindi andiamo verso la costa Est di Alonnisos.
Breve sosta a baia Dimitri e poi, quando si alza un po’ di Nord-Est andiamo a cercare una baia ridossata. Vasilikos, sull’isola di Peristera, fa al caso nostro.

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Ancoriamo e leghiamo una cima di poppa a una sorta di gavitello che troviamo in acqua ad uso di barche locali.

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Poi, nel controllare l’aggrappaggio dell’ancora, scopriamo una gigantesca “ammiragliato” giusto 2 metri oltre la nostra poppa: a bordo abbiamo Giuseppe che senza alcuno sforzo scende a 6 metri di profondità, passa una cima a doppino nell’occhiello e, voilà, nuova cima di poppa.
Non appagato dall’impresa subacquea, Giuseppe parte a caccia di ricci e alla sera abbiamo uno straordinario spaghetti con ricci.

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La baia è bella con acqua trasparente e il ridosso è buono: si rimane qui stanotte.

7-8 luglio, Skopelos

Solito tran tran: bella baia ad Alonnisos, nuotata, pranzo vista mare. Nel pomeriggio ancoriamo nel porto Skopelos per far visitare l’isola a Giuseppe che, eroicamente come Donato, sale tutti i gradini della chiesetta Mamma mia.
A sera ottimo stinco di maiale nella taverna Ampeliki mentre fuori si è scatenato un tipico temporale estivo.
Lunedì gironzoliamo per Skopelos. Cena da Anna’s in un bel giardino con piatti greci rivisitati: buona la moussaka di pesce.
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