aprile 12, 2022

Costa Dourada in bici fino a Tarragona







</p> <h1>Costa dorata, Tarragona</h1> <p>
Costa Dourada, Tarragona

A Cunit termina la Costa del Garraf e inizia la Costa Dourada. Abbiamo pedalato da Cunit fino a Tarragona in parte nell’inverno 2020 e in parte nell’inverno 2022 per un totale di 55,7 km. Rimane da fare il tratto da Tarragona ad Alcanar.
Come al solito abbiamo cercato i percorsi più prossimi al mare pedalando su ciclabili, sterrati e, se non si poteva diversamente, strade veicolari.

Le tracce gpx e per Google earth sono scaribili dalla prima pagina: Eurovelo8.

Superato il rio Foix siamo a Cunit, primo paese della Costa Dourada. Pedaliamo su una lunga sequenza di lungomare ciclopedonali senza soluzione di continuità fino a Calafell. Impossibile perdersi. Sotto, alcune foto.

Cubellas Barcellona

Cubellas Barcellona

Calafell Barcellona

La sequenza di lungomare finisce alla spiaggia delle Madrigueres per lasciare spazio ad un’area naturalistica.

Calafell

Noi rientriamo a destra per una ventina di metri ed entriamo nell’area protetta girando a sinistra sul ponticello.

Calafell

Breve pedalata sullo sterrato sabbioso

Calafell

e con un altro ponte entriamo sul lungomare di Sant Salvador.

Calafell

Le spiagge sono belle e gigantesche

Sant Salvador

a volte con la prima parte erbosa.

Sant Salvador

Tutti questi lungomare sono vietati alle bici dal 15 giugno al 15 settembre.

Coma-Ruga

Nei pressi dell’hotel Brisamar il marciapiede si restringe ed è affiancato da una strada. Continuiamo su strada e la seguiamo quando questa devia brevemente verso l’interno. Nella foto sotto si prende quella più vicina al mare.

Coma-Ruga

Si fa un semicerchio sottopassando due volte la ferrovia e si ritorna al mare. Si prende il sentierino a destra

Coma-Ruga

e, con uno scalino, si sale su promontorio panoramico.

Coma-Ruga

Coma-Ruga

Si aggira il promontorio e poi si pedala per un chilometro tra ferrovia e case. Poi si ritorna al mare

Coma-Ruga

poco prima del porto di Roda de Barà.

Roda de Barà

Usciti dal porto pedaliamo su strade interne per 400 metri e poi prendiamo un bellissimo Camin de Ronda che sarebbe solo pedonale.

Roda de Barà

Roda de Barà

Alla fine del Camin de Ronda una bellissima vista sulla spiaggia sottostante.

Roda de Barà

Scendiamo giù pedalando sul lungomare seguito da un breve sterratino sabbioso

Roda de Barà

e dalla prima parte del lungomare di Port Romà.

Port Romà

Breve deviazione a “U” per superare un torrente, seconda parte del lungomare e poi poco meno di un chilometro affianco alla ferrovia. Si torna verso il mare su un piazzale sterrato e si prende il sentierino nell’angolo destro.

Roda de Barà

Quindi una bella pedalata nell’area protetta di Els Muntanyans.

Els Muntanyans

Els Muntanyans

In prossimità dell’uscita, quando ci si insabbia, si prende il sentierino a destra.

Els Muntanyans

Un centinaio di metri e si incontra una stradina in cemento che si segue per trovare il sottopasso ferroviario. Si risale in mezzo a un gruppo di case e prendendo a sinistra si sbuca in un’ampia area di giardini-parcheggio. In fondo, girando a destra, si va sulla N340 che ha una ciclabile sulla sinistra.

Torredembarra

Si segue la ciclabile per 700 metri e alla prima rotonda si va a sinistra per superare la ferrovia grazie alla passerella sotto.

Torredembarra

Nella foto sotto, l’uscita dalla passerella.

Torredembarra

Una breve pedalata affianco alla ferrovia e poi si va sul lungomare di Torredembarra.

Torredembarra

Torredembarra

Torredembarra

In prossimità del porto lasciamo il mare per tagliare il promontorio del faro di Torredembarra. Il periplo del promontorio è possibile solo a piedi. Dopo 1,6 chilometri tra le case sbuchiamo in un punto panoramico. La spiaggia di Altafulla in lontananza difronte

Altafulla

e il castello di Altafulla un po’ a destra.

Altafulla

Scendiamo al mare e quando incontriamo il divieto di accesso prendiamo a sinistra la strada sotto

Altafulla

e sbuchiamo sullo sterrato

Altafulla

iniziale del lungomare di Altafulla.

Altafulla

Poi facciamo il lungomare

Altafulla

e quindi lo sterrato sabbioso dell’area protetta del torrente Guia.

Altafulla

A questa biforcazione, poiché a sinistra ci insabbiamo, prendiamo a destra

Tamarit

e facciamo un giro interno. Quando lo sterrato sembra finire su un cancello, a sinistra c’è una traccia

Tamarit

che prosegue ai margini di un campo.

Tamarit

In fondo al sentierino, vicino a un cartello del parco,

Tamarit

prendiamo a destra, attraversiamo il torrente in secca, e giriamo subito a sinistra. Dove lo sterrato si biforca

Tamarit

andiamo a destra e poi ancora a destra sbucando sull’asfalto. Qui facciamo una piccola deviazione a sinistra per fotografare la spiaggia

Tamarit

e il castello di Tamarit.

Tamarit

Torniamo indietro e facciamo 5,6 chilometri sulla N340 prima di tornare al mare a Platja Arrabassada, periferia di Tarragona.

Tarragona

Saliamo sul lungomare ciclopedonale e quando finisce troviamo una ciclabile.

Tarragona

Ancora una foto alla spiaggia

Tarragona

e continuiamo a pedalare in leggera salita sulla ciclabile. Questo che sembra l’ingresso di un ristorante

Tarragona

in realtà è anche l’ingresso di un parco dove entriamo per evitare un giro inutile sulla ciclabile che da lì a pochi metri scompare nel nulla. Con la scorciatoia scendiamo verso il lungomare di Tarragona.

Tarragona

Scendiamo fino alla spiaggia e poi risaliamo sul lungomare di argilla-sabbia

Tarragona

fino a incontrare una breve ciclabile che sparisce all’altezza del porto turistico

Tarragona

e ricompare al porto commerciale.

Tarragona

Qui si può pedalare anche sul molo tanto la ciclabile scompare nuovamente in prossimità del porto pescherecci.

Tarragona

Alla fine del molo scendiamo in strada a abbandoniamo la costa occupata interamente dal porto e dalla zona industriale. Prendiamo a destra, sottopassiamo la ferrovia sul marciapiede pedonale alto,

Tarragona

poi saliamo sull’argine cementato del fiume Francoli

Tarragona

e scendiamo nel letto del fiume che è usato come area verde e ricreativa.

Tarragona

Alla successiva rampa

Tarragona

saliamo in strada e pedaliamo su strade veicolari anche a più corsie per oltre 8 chilometri prima di rivedere il mare in località La Pineda.

Per adesso abbiamo saltato la Costa Dourada sud e abbiamo ricominciato a pedalare sulla Costa delle Zagare (cliccare).