giugno 18, 2019

Grecia 2019: 3) Dodecaneso meridionale







</p> <h1>Dodecaneso sud</h1> <p>

Dodecaneso meridionale

I dettagli della rotta sono visibili con google earth cliccando su Dodecaneso meridionale

18-19 giugno, Mandraki, Kos

Per stare in centro a Kos, abbiamo prenotato al Mandraki, porto municipale di Kos, tel. +302242023115, la cui gestione è curata dal marina di Kos. Si ormeggia alla banchina nord-est sotto al castello, con ancora e cime di poppa. Nell’angolo est, 5-6 posti con trappa. Costo per 2 notti: 65 euro; elettricità ed acqua con scheda, minimo 5 euro. Niente docce e bagni.

Mandraki, Kos

L’alternativa è ormeggiare al marina a circa 1 chilometro dalla città con corpo morto, docce e bagni, a circa 15 euro/giorno in più.
A Kos ci siamo tornati in agosto per una scucitura del genoa: il sailmaker Milan, nome facile da ricordare, tel. +306945844794, ha fatto un’ottima riparazione.
Il giorno successivo all’arrivo visitiamo l’isola che dovrebbe avere le più belle spiagge del Dodecaneso. A nord le spiagge non sono granché e comunque battute dal meltemi. In agosto abbiamo costeggiato in barca il sud dell’isola e ci sono piaciuti alcuni scorci tra Kamari e Kardamena. Kos capoluogo invece, a parte alcuni edifici apprezzabili del periodo italiano, è uno di quei luoghi turistici standard che potrebbero stare dappertutto: sulla riviera romagnola così come sulla Costa del sol. Ci sono due altri porticcioli a Kos: Kamari (clicca per info) che abbiamo visitato in agosto e Kardamena.

Il porticciolo di Kardamena è stato dragato e quindi adesso offre una decina di posti nel primo bacino entrando.

Kardamena, Kos

Ormeggio con ancora e cime di poppa. Nel secondo bacino solo barche locale e barche turistiche al molo frangiflutti (da cui è stata scattata la foto). Presenti colonnine luce ed acqua.

Kardamena, Kos

Questo porto può essere utile per la vicinanza con l’aeroporto che invece dista 23 chilometri da Kos capoluogo. Alle spalle del porto una paesino fatto di negozi di chincaglierie che potrebbe anch’esso stare in qualsiasi parte del mondo.

20-21 giugno, Paloi, Nisyros

Dopo il turismo standardizzato di Kos, compresa musica a palla la seconda notte, ritroviamo la Grecia a Nisyros, che si distingue dalle altre isole del Dodecaneso per la presenza del vulcano.

Paloi, Nisyros

Entriamo nel porto di Paloi, quasi vuoto al nostro arrivo, e totalmente pieno verso le 19,00 con circa 30 barche sia sulla banchina dell’abitato che sul molo frangiflutto. Ormeggio con ancora e cime di poppa. Fondale buon tenitore. Prezzo 7,60 euro, acqua gratis elettricità 7 euro/giorno. Ridosso da tutti i quadranti. Alcune trattorie a terra e soprattutto di nuovo l’atmosfera della Grecia. Ceniamo alla trattoria Afrodite, su consiglio di navigatori italiani incontrati ad Arki: ottimo lo stinco, buono il calamaro alla griglia ma deludente il coniglio.
Il giorno successivo all’arrivo, visitiamo Nisyros. Prima Emborios arroccato sul cono del vulcano.

Emborios, Nisyros

Sopra la bocca del vulcano con, a sinistra, il villaggio di Nikia e sotto una stradina dell’abitato.

Emborios, Nisyros

L’altro paesino abbarbicato sul cono vulcanico è Nikia con una piazzetta molto bella (sotto, una foto di repertorio: in estate la piazzetta è piena di tavolini e ombrelloni).

Nikia, Nisyros

Piacevole sostare ai tavolini di uno dei due bar della piazza ma prima delle 11 o dopo le 17,00, altrimenti si è disturbati da orde di turisti arrivati con i traghetti da Kos e trasportati fin qui dai bus. Scendiamo fino alla bocca eruttiva del vulcano

Nisyros

e infine, visitiamo il capoluogo Mandraki dove arrivano i traghetti.

Mandraki

Sopra una foto del lungomare e sotto due scorci del centro storico.

Mandraki

Mandraki

22 giugno, Livadia, Tilos

2 ore di solo genoa, un po’ di motore, e siamo a Tilos che si rileverà essere la più amichevole tra le isole del Dodecaneso.

Tilos

Un piccolo porticciolo ma ridossato da tutti i quadranti: 6 posti con trappa, 4 posti con ancora e cime di poppa e altri 3 all’inglese sul molo di sopraflutto lato interno. È possibile anche ormeggiare sul lato esterno: più o meno 10 posti a seconda dei traghetti che devono arrivare e/o pernottare; solo con tempo stabile e comunque c’è risacca a tratti insopportabile (forse in concomitanza del passaggio di navi al largo). Prezzo 9 euro/giorno, elettricità 10 euro/giorno, acqua 5 euro. È possibile il rifornimento di gasolio con taniche chiamando +302246044022: parlano solo greco a meno che non sia presente un dipendente albanese che parla inglese. Da quest’anno c’è anche una lavanderia: rivolgersi al “rent a car” sul porto a fianco al ristorante “blue sky”. A un centinaio di metri dal porto, una bella spiaggia di ciotoli con acqua trasparente (sotto).

Tilos

Per 2 martedì consecutivi la tranquillità del porto è stata sconvolta dall’arrivo di una flottiglia, tra 15 e 20 barche, con equipaggi americani. In questa occasione la polizia portuale manda via tutte le altre barche: noi lo abbiamo evitato solo perchè avevamo un contratto di lungo periodo. La flottiglia ha il seguente calendario: domenica Symi, lunedì Kalki, martedì Tilos, mercoledì e giovedì Nisyros, venerdì rientro a Kos.

23 giugno-15 luglio, Tilos

Abbiamo scelto Tilos per la nostra abituale vacanza stanziale consultando portolani e racconti di altri viaggiatori. Elemento essenziale è la presenza di un porto sicuro. L’angolo dove è stato costruito il porticciolo di Livadia è fantastico: anche con 30 nodi al largo, in baia arrivano una decina di nodi e in porto neanche quelli, solo qualche raffica. Elemento complementare è la presenza di una spiaggia: quella di Livadia ha l’acqua assolutamente trasparente, si raggiunge con una strada pedonale (salvo residenti), e i ristoranti e i bar che vi si affacciano offrono sdraio e ombrelloni gratis in cambio della consumazione.
Sotto, una foto dell’insenatura nord di Ormos Khokhlakhari.

Tilos

Sotto, foto di Megalochori, l’insediamento più antico dell’isola.

Megalochori, Tilos

Megalochori, Tilos

Sotto, la montagna di fronte al porto, al tramonto.

Livadi, Tilos

Al secondo arrivo degli americani siamo in barca verso le 10,30 di sera e possiamo così assistere allo spettacolo che ci eravamo persi il primo martedì. Dalle barche scendono a decine, maschi e femmine, vestiti sadomaso: succinti abiti in pelle, chiappe al vento, camicie di rete. Vengono caricati su alcuni bus e portati in un bar fuori mano, a mikrochori, dove si ubriacheranno per tutta la notte. E io li vedo sfilare sulla banchina contemporaneamente inorridito e affascinato dall’inesauribile varietà della vita. La mattina dopo cerco sul web il nome riportato sulle bandiere delle barche e scopro che esiste una società inglese che organizza crociere in barca a vela garantendo party per tutto il periodo, di mattina e di sera: questi erano in uno dei posti più belli del pianeta solo per ballare e ubriacarsi!!!

16 luglio, Symi

Si ricomincia a gironzolare. Ieri sono arrivati 2 amici e oggi “la comandante” prende il ferry per Kos e quindi vola a Milano.
Alle 11 partiamo per Symi verso Agios Emilianos, baia sul lato ovest dell’isola. Vorremmo fermarci ma l’angolo più bello vicino al monastero è occupato da tre golette turche e il resto della baia non è granchè. Proseguiamo per Symi dove riusciamo a prendere l’ultimo posto disponibile nella zona più interna (sotto).

Symi

Tutte le info su Symi più sotto nel paragrafo 19-20 luglio.

17 luglio, Ormos Thessalona, Symi

Il cielo, e le previsioni meteo, promettono una lieve pioggia. Decidiamo che è meglio bagnarsi in una baia che in un porto e partiamo per Ormos Thessalona, nota anche come Saint George bay. La più bella baia di Symi (foto del 19 luglio, oggi pioggia e cielo coperto).

Saint George bay, Symi

Saint George bay, Symi

Saint George bay, Symi

Ancora su un fondale di 7 metri, ottimo tenitore. Completamente aperta a est. Una leggera risacca con moderato vento da nord-ovest.

18 luglio, Rodi Marina

Notte tranquilla con qualche raffica da nord-ovest. La mattina salpiamo per dare uno sguardo alle altre baie sul lato est di Symi.

Ormos Nanou

Ormos Nanou (sopra) è bello ma è molto profondo fino a riva: 20-30 metri nei pressi delle boe che delimitano l’area bagnanti.

Ormos Maratunda, Symi

Ormos Marutunda (sopra) invece permette di ancorare su 7-10 metri ma con un fondale di sabbia dura dove l’ancora fa fatica a penetrare. Ci sono però 2 boe che si possono prendere: abbiamo visto una barca turca prendere quella più a est e poi andare a mettere anche una cima a terra (nella nostra seconda visita abbiamo preso quella più a ovest senza legarci a terra). Ci fermiamo qui fino al pranzo e poi andiamo a vedere l’ancoraggio di Seskli, isolotto a sud di Symi. La baia è bella ma per questa volta non possiamo fermarci perchè ci sono due amici in arrivo a Rodi. Abbiamo prenotato al marina di Rodi (tel. +302241077911, vhf 71) perchè al Mandraki non c’era posto.

Marina di Rodi

Sopra la foto ufficiale del marina: in realtà non è così bello soprattutto verso l’ingresso dove ci hanno ormeggiato; i finger sono corti e la manutenzione dei pontili lascia a desiderare. La parte del marina nei pressi degli edifici è abbastanza ridossata mentre gli altri posti sono esposti al meltemi: conviene accostare al finger di prua così si è protetti dalla cappottina anche se è più fastidioso scendere dalla barca. Prezzo 40 euro +10 euro per acqua e luce.

19-20 luglio, Symi

Facciamo rifornimento alla stazione di servizio all’ingresso del marina, che dovrebbe aprire alle 8,15 ma in realtà ha aperto alle 8,45, e poi puntiamo direttamente a St George bay.

Saint George bay, Symi

Costeggiamo la costa turca all’interno delle loro acque territoriali e incrociamo anche la guardia costiera che fortunatamente non ci dà alcun fastidio. La baia è relativamente affollata e la giornata è splendida. Mentre siamo in baia, vediamo sfilare al largo il Maltese Falcon.

Maltese Falcon

Alle 16,00 ci muoviamo verso Symi.

Symi

Symi

Il porto di Symi (sopra, visto da sud-est e da sud-ovest) è una profonda insenatura banchinata: la banchina ovest, con il vento alle spalle, è riservata ai locali mentre le barche in transito ormeggiano alle due lunghe banchine nord e sud (sotto, la parte più interna del porto con la banchina ovest a destra e la banchina sud in alto).

Symi

Le barche più grandi verso l’esterno: gli addetti in banchina, muniti di fischietto, indicano i posti dove mettersi. Fondali profondi, da 15 a 25 metri e più, e non dappertutto buoni tenitori. Prezzo 18 euro + 6 euro per l’elettricità + 5 euro per l’acqua. Se ci si ferma più di un giorno, il prezzo scende a 8 euro/giorno per i giorni successivi al primo. Poi arriva anche un altro esattore per la tassa di soggiorno: 2 euro a persona da pagare una volta sola; se si ritorna successivamente basta mostrare la ricevuta per non pagare. Noi ormeggiamo con 15 nodi di vento al traverso: al primo tentativo l’ancora non tiene ma ci riusciamo al secondo tentativo, 10 metri più a ovest, su un fondale di 14 metri. L’ormeggio è reso difficoltoso anche dal traffico di barche che transitano oppure ripetono più volte gli ormeggi. Il transito delle barche provoca una fastidiosa e continua risacca che termina verso sera quando tutti si fermano.

Symi

Symi

Symi è molto bella da vedere ma troppo piena di turisti e “lumpen” arricchiti: sabato notte fino all’alba, musica a tutto volume in un paio di bar e su alcune barche. Visitiamo la zona alta da dove è possibile vedere contemporaneamente la baia di Symi (a sinistra nella foto sotto) e quella di Pedi (a destra).

Symi

La prima sera ceniamo molto bene alla taverna Trata in un largo un po’ defilato rispetto alla strada principale: un pagro cucinato divinamente e la promessa di una cernia con patate per la sera dopo sono il motivo della permanenza per due notti. Prezzo assolutamente ragionevole.

Symi

Sopra, una delle tantissime scale di Symi.

21 luglio mattina, Seskli

Partiamo con comodo verso la bella baia sul lato sud-est di Seskli, isolotto a sud di Symi.

Seskli

Lo spazio per calare l’ancora non è ampio ma al nostro arrivo due barche che hanno pernottato vanno via per cui rimaniamo soli per circa un’ora, poi cominciano ad arrivare soprattutto piccole barche a motore e gommoni. Fondale da 5 a 10 metri: nella zona verso il canale di ingresso sud (nella foto sopra) la tenuta dell’ancora è ottima, nel resto della baia c’è sabbia dura.

21 luglio sera, Panormitis, Symi

Dopo mezzogiorno ci muoviamo verso Ormos Panormitis dove pernotteremo.

Ormos Panormitis

Bellissima baia protetta a 360 gradi. Ormeggio su fondale di sabbia e fango da 3 a 10 metri, ottimo tenitore se si riesce a evitare la poseidonia presente nella zona con il fondale più basso. L’acqua non è trasparente: il fondo non si vede. A terra un monastero gigantesco con una bella torre campanaria.

Ormos Panormitis

Si può anche ormeggiare con ancora e cime di poppa al molo traghetti dopo la partenza dell’ultimo ferry e se non sono previsti arrivi di megayachts. Una quindicina di nodi di vento in tarda serata con solo qualche increspatura della superficie della baia. Notte tranquillissima e senza musica mentre nel primo pomeriggio eravamo stati allietati a tratti dalle voci della messa cantata. Sotto, l’uscita (a sinistra) dalla baia.

Ormos Panormitis

22 luglio, Paloi, Nisyros

Il meteo prevede per oggi un meltemi ridotto a leggera brezza per cui ottimo per risalire verso nord. Andiamo a Nisyros per far visitare l’isola ai nuovi arrivati. Tutte le info sull’isola e sul porto le abbiamo date sopra nel paragrafo 20-21 giugno.

23-26 luglio, Tilos

Abbiamo dovuto lasciare Nisyros in anticipo perchè il porto doveva essere messo a disposizione della “Regata internazionale di Rodhes”. Torniamo quindi nella nostra “seconda casa”, Tilos. Qui, nel porto di Livadia, aspetteremo l’arrivo di una coppia di amici e poi riprenderemo a navigare. Andiamo a cena a Megalochori, taverna To Kastro, che offre il servizio di minivan da Livadia alla trattoria. Info al minimarket sotto il ristorante Gorgona. Ottimo capretto alla brace.

Megalochori, Tilos

Sopra, una vista di Ormos Eristos dalla terrazza del ristorante. Tutte le info sul porto di Livadia nel paragrafo 22 giugno, sopra.

26 luglio, Chalki

Chalki

Riprendiamo il viaggio con una nuova isola, Chalki, molto prossima alla punta occidentale di Rodi. Appena entrati nella baia si presenta alla vista il bellissimo paesino colorato, simile a Symi.

Chalki

Chalki

Si ormeggia con ancora e cime di poppa a un pontile galleggiante (sopra) senza servizi: costo 14 euro. Noi abbiamo ancorato sul lato verso il molo traghetti su 10 metri di fondale: occhio alle trappe delle barche turistiche. Mettere più catena possibile. Sotto, il porto visto da sud-ovest.

Chalki

Il paese è tranquillo, rilassante e soprattutto privo di schiamazzi e “lumpen”.

Chalki

Sopra, il cortile della chiesa principale e sotto il campanile di un’altra chiesa.

Chalki

A ovest dell’abitato si trova Ormos Potamos, raggiungibile a piedi, ancoraggio ben ridossato su 10 metri di fondale (sotto).

Chalki

27 luglio, Ormos Panormitis, Symi

Partiamo in tarda mattinata da Chalki con l’idea di fermarci ad Alimia ma nella baia sud, protetta dalle onde, entra un vento gelido che non invita a fare il bagno. Visto che il vento è favorevole alla nostra navigazione decidiamo di continuare verso Panormitis, dove avevamo deciso di passare la notte. Vento al traverso sui 15 nodi per circa metà percorso poi diminuisce e gira a poppa facendoci accendere il motore. Alle 16,00 possiamo finalmente pranzare nella splendida baia di Panormitis (splendida per il ridosso, non per la qualità delle acque).

Ormos Panormitis

28 luglio, Symi

Salpiamo verso Ormos Maratunda dove prendiamo uno dei due gavitelli. Totale assenza di vento e quindi mare di un turchese acceso.
Mattinata di bagni e dopo il pranzo ci dirigiamo verso la cittadina di Symi non ancora visitata dagli ultimi arrivati. Ottima cena a base di cernia arrosto nella trattoria Trata.

29 luglio, Agia Marina, Symi

Lasciamo il porto di Symi dopo il pranzo perché volevamo assaggiare l’Imam e gli Ampelofasula della trattoria Trata: entrambi ottimi, in particolare i fagiolini pinti sono arricchiti di alcune spezie rispetto a quelli tradizionali del sud Italia. Mentre ci apprestiamo a mollare l’ormeggio, la capitana del porto ci sibila che dovevamo lasciare il porto alle 12,00 o pagare un altro giorno: per questa volta siamo graziati. Usciti dal porto dopo circa 2 miglia scapoliamo il capo e siamo nella baia di Agia Marina.

Agia Marina Symi

Si entra da sud tra la spiaggia e l’isolotto di fronte alla baia. Ancora su un fondale di 4-5 metri e cima di poppa sull’isolotto. Straordinaria trasparenza dell’acqua.

Agia Marina Symi

Secondo il portolano la baia è ben ridossata dal meltemi: siamo stati lì con tempo stabile e quindi non possiamo né confermare né smentire.

30 luglio, Ormos Thessalona, Symi

Dopo il pranzo ci spostiamo poco più a sud a St George bay: il tempo è stabile e quindi passeremo qui la notte.

Saint George bay, Symi

Saint George bay, Symi

All’inizio c’è un po’ di gente ma verso sera rimaniamo praticamente da soli. Purtroppo quando il vento cala del tutto, in baia arrivano un po’ di schifezze portate dal mare. Tutte le info sulla baia nel paragrafo 17 luglio.

31 luglio, Mandraki, Rodi

Notte tranquilla e dopo il bagno mattutino si salpa verso Rodi da dove partiranno tutti gli amici meno uno. Questa volta siamo riusciti a prenotare il Mandraki e quindi saremo in centro. Sotto l’ingresso del porto.

Mandraki Rodi

Ormeggio con ancora e cime di poppa. Gli addetti consigliano almeno 40-45 metri: in effetto c’è sempre vento direttamente in prua anche forte. Sotto la torre c’è anche una zona con corpi morti.

Mandraki Rodi

Prezzo 20 euro/giorno compreso acqua ed elettricità. Bisogna prenotare con largo anticipo: tel. +302241037927. Il porto si affaccia sulle mura della città vecchia che merita una visita anche se sarebbe meglio venire fuori stagione quando ci sono meno turisti.

Mandraki Rodi

Mandraki Rodi

Mandraki Rodi

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