ottobre 2, 2018

Isole ioniche: porti e baie visitati prima del 2018







</p> <h1>Isole ioniche: porti e baie visitati prima del 2018</h1> <p>

Gaios, Paxos

Tra il 2004 e il 2017 abbiamo visitato Paxos più volte, generalmente fermandoci per la notte a Gaios. Il porto è molto bello e molto sicuro. Entrando da nord si incontra una prima rada, banchinata su un lato, fuori dal paese (sotto)

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e poi, dopo una svolta a 90 gradi a sinistra, il piccolo canale (sotto, con la banchina riservata alle piccole barche locali) che immette nella rada cittadina (seconda foto sotto).

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Ci sono 2 tratti di banchina dove ci si può fermare h24 e altri tratti dove si può ormeggiare dalle 17,00 alle 10,00 del giorno dopo quando non ci sono le barche turistiche. La banchina davanti alla piazza è riservata alle barche che portano i turisti ad Antipaxos.

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Sopra, l’angolo nord-ovest della banchina cittadina fuori stagione. Normalmente il luogo è pieno di barche. Le barche che pescano meno di 2 metri possono transitare anche dall’uscita sud (sotto).

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Ormeggio con ancora e cime di poppa. Rischio di ancore incrociate nell’angolo nord-ovest. Fondale di fango buon tenitore. Verso le 17, un addetto della capitaneria viene a richiedere il pagamento della tassa di ormeggio. Acqua e luce in banchina con tessera da comprare nel bar Deep blue.
Circa 100 metri dopo l’uscita sud c’è una bella spiaggetta. Il villaggio di Gaios è molto carino con molti ristoranti.
Subito a nord di Gaios si trova la bella baia di Kipiadi, ridossata da maestrale, adatta anche all’ancoraggio notturno con meteo tranquillo. Fondale buon tenitore in prossimità della spiaggia.

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Altre baie fino a Lakka adatte però solo ad ancoraggi diurni.

Lakka, Paxos

Il golfo di Lakka è molto ben ridossato e sarebbe anche molto bello se non presentasse 2 inconvenienti: il sovraffollamento di barche e lo scarico della fogna di Lakka direttamente nel golfo.

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Lungo la costa occidentale, esposta ai venti prevalenti, si può provare ad ancorare di mattina, prima che monti il maestrale, davanti a Galazio beach.
Infine ad est, baia Mongonissi, ancoraggio possibile con cime a terra e qualche posto in banchina. Fondale non ovunque buon tenitore.

Antipaxos

Piccolissima isola sotto Paxos.

antipaxos

Splendida la baia Voutoumi, la seconda venendo da nord. Nella prima è vietato ancorare per la presenza di cavi elettrici. Durante la stagione estiva, alle 11,00 arrivano i barconi partiti dalla costa con la musica a tutto volume. Da frequentare fuori stagione.

antipaxos

Preveza, costa continentale

Nell’agosto 2017 abbiamo lasciato per due settimane la barca nel marina di Preveza(tel.+30 2682023095). Il marina era in ristrutturazione e quindi lavori dappertutto e bagni in un container ma prezzo solo 22 euro/giorno. Pare che i lavori siano finiti nel 2018 e il prezzo è balzato a 55 euro/giorno.
In alternativa c’è la banchina comunale con luce ed acqua ma soggetta a risacca con venti da est e sud: può diventare pericolosa con venti forti da queste direzioni. Dall’altra parte del canale c’è il “Cleopatra marina” dove c’è anche il distributore di carburante ma scomodo per andare in città.
Per accedere a Preveza bisogna percorrere il canale di ingresso, circa 1,5 miglia, delimitato da boe rosse e verdi difficili da vedere perchè molto al largo. Alla fine del canale si accosta a sinistra verso un’ulteriore boa da lasciare a sinistra.
Il paese è piacevole con un bellissimo lungomare e piccole stradine che di sera diventano un grande ristorante all’aperto. Noi abbiamo mangiato spesso al PSATHA, trattoria tipica greca.

Ormos Vlicho, Lefkas

Baia chiusa ad anello sulla costa est di Lefkas. Ancoraggio protetto da tutto ma acqua stagnante e fondo fangoso. Non abbiamo mai fatto il bagno. Un paio di trattorie a terra raggiungibili con il tender.

vlicho-bay

Baia Tranquilla, Lefkas

Davanti a Nidri si apre questa bella baia dove è anche possibile fare il bagno. Fondale buon tenitore. Molto affollata.

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Dhesimo, Lefkas

Bella baia sulla costa orientale di Lefkas. Aperta solo a est. Fondale buon tenitore in prossimità della spiaggia.
A terra, 2 campeggi e 3 trattorie. Noi preferiamo l’ultima a sinistra.

dhesimo

Skorpios

Dopo il passaggio del canale di Lefkas, di solito la nostra prima tappa era sempre Skorpios. In condizioni meteo buone era piacevolissimo fare il bagno nella baia nord (sotto)

skorpios

o nella baia sud da entrambi i lati della striscia di sabbia che si vede nella foto sotto.

skorpios

Purtroppo da quando l’isola, che era di proprietà della famiglia Onassis, è stata comprata da un russo, ciò non è più possibile. Sono state installate boe che impediscono di ancorare in prossimità della costa e i gommoni di sorveglianza pattugliano continuamente i contorni dell’isola.

Spartochori, Meganisi

Spartochori, villaggio principale di Meganisi, domina l’omonima baia sulla costa nord dell’isola.

spartochori

I proprietari del ristorante Porto Spilia, che si affaccia sulla spiaggia, hanno installato i corpi morti presso la banchina e gestiscono l’ormeggio delle barche fornendo anche acqua ed elettricità. Tutto gratis ma bisogna cenare al ristorante che ha dell’ottimo pesce fresco: 45 euro/kg nel 2017. Tavoli sulla spiaggia di ciotoli.
Ormeggio non consigliabile con forti venti da nord a causa della risacca a meno di non essere nella banchina nord.
Un altro ristorante con ormeggio in fondo alla baia: alcuni posti di poppa protetti da un moletto e una ventina di posti di prua completamenti esposti a nord. Spiaggia carina.

spartochori

Vathi, Meganisi

Profonda baia a est di Spartachori. La baia offre 3 possibili ormeggi.
Il pontile della taverna George’s a destra entrando nella baia: ormeggio gratuito cenando al ristorante. Trappe, acqua e luce. Il pontile costeggia il bosco e purtroppo quando mi sono fermato ho visto dei topi.
Il marina Odyseas, con trappa, acqua, luce e pompa carburante. Molto ben ridossato ma un po’ caro.
Il molo comunale in fondo alla baia con acqua e luce. Ormeggio con ancora e cime di poppa. Non consigliabile con venti da nord.

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Atherinos, Meganisi

A est dell’isola si aprono alcune baie tra cui Atherinos che è l’unica che offre una banchina dove ormeggiare con ancora e cime a terra. Ormeggio gratuito, luce e acqua da acquistare presso il bar di fronte, 5 euro. Fondale non ovunque buon tenitore. Nel pomeriggio di solito monta il vento da est che colpisce le barche al traverso: se diventa troppo forte possono esserci problemi.

Atherinos

Atokos

Una delle baie più belle delle isole ioniche è la “baia della casa”a Atokos.

atokos

La sua bellezza è anche la sua maledizione perchè permanentemente invasa da barche. Conviene andarci fuori stagione.
Fondale sabbia, ottimo tenitore. Ridossata da ovest e dal maestrale che rinforza nel pomeriggio. La conformazione delle montagna crea un vento catabatico di intensità molto maggiore di quello presente al largo.

atokos

Fiskardo, Cefalonia

Tutti vogliono andare a Fiskardo: a fare che?
Un piccolo agglomerato di case nuove su un porto naturale ben ridossato. Un posto buono come un altro per passare una notte tranquilla. Invece è diventato un “luogo alla moda” con discoteche, boutique e passeggio.

fiskardo

Possibilità di ormeggio gratuito alla banchina a L a ovest (sopra) con inevitabile incrocio di ancore oppure a pagamento al pontile nord (sotto) che dispone anche di luce e acqua.

fiskardo

Poros, Cefalonia

Da quando hanno costruito il nuovo molo traghetti (non si vede nella foto) riservando al diporto il vecchio porto (foto sotto), Poros è diventato un approdo molto ridossato e molto utile per chi si muove verso sud o viceversa.

Poros-Cefalonia

Ormeggio di poppa con ancora. Fondale di sabbia buon tenitore. Acqua in banchina. In alta stagione passa qualcuno per la tassa di ormeggio.

Vathi, Itaca

Vathi è il porto principale di Itaca in fondo a un profondo fiordo protetto da un’alta montagna che sta di fronte, luogo da cui abbiamo scattato la foto.

Itaca

Vista la situazione geografica si è autorizzati a pensare che nulla può accadere nella baia. Invece, con maestrale al largo, dalla montagna nel primo pomeriggio scende un catabatico che raggiunge a volte intensità da burrasca. Una sera, ancorato in baia, ho misurato più di 40 nodi. Per fortuna il fondale è di fango tenacissimo e il fetch è insufficiente a generare onda.
Diverse possibilità di ormeggio.

Itaca

Entrando nel golfo, subito a sinistra, c’è una banchina (foto sopra) con un molo quadrato: ormeggio di poppa con ancora, fondale adeguato alla banchina ma molto profondo e non ovunque buon tenitore al molo quadrato. A terra alcuni ristoranti ma per arrivare al villaggio bisogna fare tutto il giro della baia.
Proseguendo, invece, per il villaggio, dopo l’isolotto Lazzaretto, sulla destra c’è un’altra banchina (foto sotto): ormeggio prima o dopo il molo traghetti, fondale di fango ottimo tenitore. Se si arriva nel pomeriggio la manovra può essere fortemente disturbata dal catabatico che viene al traverso.

Itaca

Alla radice della banchina c’è una zona riservata ai locali con diversi gavitelli. Quindi il molo piega a 90 gradi: è possibile ormeggiare anche qui ma per sbarcare, la passerella va messa sul muretto e si scende direttamente sui tavoli dei ristoranti. Infine si può ormeggiare anche alla sul fondo del golfo (foto sotto): ma qui, a volte, la risacca può diventare pericolosa.

Itaca

Comunque, se si prevede un maestrale forte, meglio stare all’ancora nella baia, oppure alla banchina subito a sinistra entrando nella baia.

Baia di sant’Andrea, Itaca

Sulla costa sud di Itaca si apre questa baia molto ben ridossata dai venti da nord. Ormeggio con ancora e cima a terra. Posto da favola se si è da soli: molti anni fa abbiamo trascorso due giorni fantastici insieme alle capre che scendevano dalle rocce per leccare il sale. Ultimamente è sempre affollata (foto sotto).

Itaca