ottobre 15, 2020

Ciclovia Adriatico Ionio: 1) Gargano-Bari







</p> <h1>dal Gargano a Bari</h1> <p>
ciclabile Gargano Bari

Margherita di Savoia ci accoglie con il suo porto canale

Margherita di Savoia

e l’ultimo lembo di salina.

Margherita di Savoia

Alla prima rotonda abbandoniamo la strada e saliamo sul bel lungomare.

Margherita di Savoia

Senza gli ombrelloni, la spiaggia e il mare oggi sono bellissimi.

Margherita di Savoia

Alla fine del lungomare torniamo in strada e alla rotonda seguiamo l’indicazione “mare” invece che Barletta. Incuriositi dal cartello “kite surf bar” prendiamo una deviazione verso la spiaggia e troviamo un posto molto carino con una vista magnifica sul Gargano.

Margherita di Savoia

Torniamo indietro e proseguiamo verso la foce dell’Ofanto su una strada di campagna un po’ dissestata e con un vasto assortimento di immondizia. Costeggiamo l’argine dell’Ofanto, che più che un fiume è un rigagnolo, e sbuchiamo sulla strada principale in prossimità della statale 16 che prendiamo in direzione Barletta. Dopo circa un chilometro, subito dopo il ponte sull’Ofanto, prendiamo a sinistra in direzione “Fiumara”. Pedaliamo su asfalto tra i campi

Barletta

fino a ritrovare il mare.

Barletta

Dopo circa 1 chilometro, approfittiamo dell’assenza di ombrelloni e persone e ci lanciamo verso la battigia

Barletta

pedalando in riva al mare. In prossimità delle canne nella foto sotto

Barletta

dobbiamo risalire sul lungomare per la presenza di un canale che scarica acque puzzolenti. Il lungomare è molto bello

Barletta

e termina nel porto.

Barletta

L’area antistante il porto è adibita a parcheggio ed è percorsa da una ciclabile che termina sul lungomare sud di Barletta.

Barletta

Il lungomare sud è aperto al traffico veicolare e lo percorriamo tutto fino a quando diventa una stradina

Barletta

che poi svolta verso l’interno. Al primo incrocio troviamo una ciclabile su marciapiede

Barletta

che termina su una strada di campagna. Dopo 200 metri giriamo a sinistra su uno “sterrato-asfalto” che ci riporta al mare.

Barletta

La strada si allontana dal mare prima in mezzo alle canne

Barletta

e dopo in mezzo ai campi. Facciamo una deviazione per la riserva naturalistica “Boccadoro”, una grande sorgente di acqua dolce

Trani

che finisce subito in mare.

Trani

Torniamo indietro e sbuchiamo sulla ex statale 16 in mezzo all’orrenda periferia industriale di Trani. Appena possibile cerchiamo di raggiungere il mare, anche con qualche senso vietato, e troviamo il bellissimo castello.

Trani

Trani

Subito dopo la magnifica cattedrale.

Trani

Giriamo intorno alla chiesa da destra

Trani

e raggiungiamo la diga foranea per una foto dell’ingresso del porto.

Trani

Scendendo dalla diga e rimanendo sul molo, raggiungiamo il porto interno.

Trani

Dal porto di Trani

Trani

e dirigendoci verso sud in senso vietato, raggiungiamo dopo 100 metri la ciclabile lungomare (sarebbe stato più bello percorrere la villa comunale ma l’accesso lato porto era chiuso).

Trani

La pista segue tutto il lungomare

Trani

fino al promontorio di Santa Maria di Colonna (a sinistra nella foto sopra). Prendiamo a sinistra la strada che porta alla chiesa e scendiamo su una passeggiata

Trani

che gira intorno al promontorio.

Trani

Un piccolo tratto di marciapiede e arriviamo a una passeggiata pedonale che facciamo ugualmente.

Trani

Un po’ di sterrato

Trani

e poi a destra per raggiungere la provinciale (lo sterrato lungomare è sbarrato poco più avanti). Dopo 2 chilometri di provinciale sfruttiamo la prima possibilità di raggiungere il mare entrando con prudenza a sinistra in un senso vietato. Superiamo un cartello di strada senza uscita e siamo di nuovo sul mare.

Bisceglie

Una piccola passeggiata pedonale a destra ci permette di raggiungere la strada. Ora dobbiamo percorrere 600 metri in senso opposto per raggiungere la ciclabile.

Bisceglie

La pista ci accompagna per tutto il lungomare nord di Bisceglie

Bisceglie

fino al porto.

Bisceglie

Superiamo il porto con un bel tratto ciclopedonale

Bisceglie

e facciamo un breve percorso su strade interne per poter raggiungere il lungomare sud. Questa volta il senso unico è a nostro favore all’inizio, poi dobbiamo salire sul marciapiede dove c’è una striscia di mattoni rosa a indicare una potenziale ciclabile (non abbiamo visto i relativi cartelli). Dietro il “new jersey” della foto sotto

Bisceglie

inizia uno splendido sterrato sul mare.

Bisceglie

Lo sterrato è magnifico e si snoda prima un po’ arretrato

Bisceglie

e poi direttamente a picco sul mare.

Bisceglie

Bisceglie

Godiamo del magnifico paesaggio

Bisceglie

e poi dobbiamo lasciare il mare in corrispondenza di due trulli bianchi.

Bisceglie

Ora pedaliamo su asfalto e dopo un’ultima occhiata alla baietta di “pantano”

Bisceglie

torniamo sulla provinciale. Dopo 2,5 chilometri svoltiamo a sinistra su una stradina asfaltata e torniamo sul mare. Prima di proseguire verso sud prendiamo a sinistra per verificare che non ci sia sfuggita una possibilità di “lungomare”: la strada si interrompe all’altezza della torre sotto e quindi torniamo indietro.

Molfetta

Pedaliamo verso sud con il mare alla nostra sinistra (foto in senso opposto, come altre, per ragioni “solari”)

Molfetta

fino a Cala San Giacomo (sotto)

Molfetta

dove torniamo sulla provinciale (ex statale 16). Dopo 700 metri prendiamo a sinistra verso un santuario e pedaliamo su strada secondaria fino al porto di Molfetta.

Molfetta

La presenza di alcuni cantieri ci costringe a un piccolo giro interno prima di tornare al porto (piccolo tratto in senso vietato).

Molfetta

Pedalando sul molo raggiungiamo la cattedrale (sopra) e entriamo nel piazzale a sinistra della stessa (sotto).

Molfetta

Quindi ci inoltriamo nel centro storico di Molfetta.

Molfetta

Molfetta

Sbuchiamo nella piazza sotto

Molfetta

e prendiamo a sinistra per andare sul lungomare sud di Molfetta.

Molfetta

Ritardiamo il più possibile l’obbligato ritorno sulla provinciale grazie a una stradina di campagna.

Molfetta

Dopo 3 chilometri di provinciale larga e non molto trafficata, approfittiamo di un passaggio pedonale che interrompe lo spartitraffico centrale per infilarci a sinistra in un senso vietato e raggiungere il mare.

Giovinazzo

Il lungomare nord di Giovinazzo è un senso unico da sud a nord dotato di una “corsia parcheggio”: quest’ultima fuori stagione è vuota e quindi percorribile. Inoltre dopo i primi 100 metri si può anche salire sul marciapiede e inizia una ciclabile disegnata sull’asfalto.

Giovinazzo

Cominciamo a scorgere in lontananza il duomo della cittadina

Giovinazzo

e tra marciapiede e ciclabile raggiungiamo il porto di Giovinazzo.

Giovinazzo

Anche qui per raggiungere la zona pedonale il senso unico è opposto. Dalla zona pedonale fotografiamo ancora il porto

Giovinazzo

e poi entriamo nel centro storico.

Giovinazzo

Giovinazzo

Sbuchiamo sul lungomare sud di Giovinazzo, breve pedalata verso il porto

Giovinazzo

e poi torniamo indietro per prendere la ciclabile che ci porterà a Santo Spirito.

Giovinazzo

Proseguiamo sulla ciclabile lungomare

Giovinazzo

e poi dobbiamo tornare sulla provinciale dove troviamo una ciclabile.

Giovinazzo

Dopo 4,5 chilometri di ciclabile torniamo sul mare a Bari Santo Spirito.

Bari Santo Spirito

Con un lungomare arriviamo al porticciolo

Bari Santo Spirito

dove incontriamo una ciclabile che ci permette di superare il senso unico opposto portandoci sul lato sud del porto.

Bari Santo Spirito

Ora proseguiamo, sempre sul lungomare, verso il porticciolo di Palese.

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