marzo 31, 2022

Ciclovia del Po: 3) dal Po di Goro a Mantova in bici







</p> <h1>Argine destro del Po</h1> <p>
Parco del Delta Po

Passato il ponte di Ariano Polesine risaliamo sull’argine destro il Po di Goro mentre sulla sinistra abbiamo il Canale Bianco.

Ariano

Quando manca poco alla biforcazione che dà origine al ramo di Goro, rivediamo sull’altro argine Santamaria della Punta

Ariano

e subito dopo l’inizio del Po di Goro.

Ariano

Pedaliamo sull’argine destro, chiuso al traffico veicolare, verso Polesella.

Po

Po

Sotto il ponte sul Po a Polesella.

Po

Dopo il ponte stradale ritorniamo in alto sull’argine

Ro-Riva

nella frazione Ro del comune di Riva del Po.

Ro-Riva

Qui l’argine è ciclopedonale ma aperto ai veicoli autorizzati.

Ro-Riva

Passiamo davanti a Francolino, un altro piccolo agglomerato di casa sotto l’argine,

Francolino/

e poi la ciclopedonale termina sulla strada veicolare. Dopo 700 metri la si può abbandonare facendo uno sterrato che sarebbe vietato.

Pontelagoscuro/

Però c’è un solco che segnala il passaggio delle bici.

Pontelagoscuro/

Alla fine dello sterrato ci vuole molta attenzione per l’attraversamento della strada trafficata.

Pontelagoscuro/

Attraversata la strada troviamo le chiuse del Canale Boicelli

Canale

che porta l’acqua del Po a Ferrara. Poi l’argine si allontana dal fiume e vi ritorna molto vicino dopo 9 km.

Canale

Incontriamo ora un’altra opera idraulica: il Cavo Napoleonico.

Cavo

Si chiama così perché fu iniziato durante il regno di Napoleone ma fu terminato molti anni dopo: collega le acque del Po con quelle del Reno e funge da scolmatore quando le piene non sono contemporanee.
L’argine ora si allontana nuovamente perché deve inglobare anche il fiume Panaro. Quindi risaliamo su asfalto l’affluente e quando sbuchiamo sulla strada principale rimaniamo sull’argine che diventa sterrato.

Bondeno/

Troviamo un breve tratto di ciclabile al sottopasso ferroviario

Bondeno/

che ci porta al ponte sul Panaro.

Panaro/

Superato il fiume pedaliamo sul suo argine sinistro.

Panaro/

e poi ritroviamo il Po

Canale

in prossimità delle opere idrauliche della Bonifica Burana-Pilastresi.

Canale

Superata la Chiavica del Pilastresi,

Canale

Canale

sottopassiamo un ponte stradale e arriviamo a Stellata di Bondeno.

Stellata

Subito dopo il paese fotografiamo a destra la Rocca di Stellata.

Rocca di Stellata

Torniamo in vista del Po

Sermide

e ce ne allontaniamo in prossimità di Sermide.

Sermide

Dopo il ponte di Sermide

Sermide

attraversiamo gli impianti della bonifica Reggiana-Mantovana.

Bonifica di Sermide

Bonifica di Sermide

Bonifica di Sermide

Nel 2019 gli impianti erano in rifacimento e quindi non si passava sull’argine ma su una strada più interna davanti all’edificio principale della bonifica.

Sermide

Incontriamo poi Borgofranco sul Po,

Borgofranco sul Po

la chiesa di Bonizzo

Bonizzo

e Revere con la torre ultima vestigia rimasta di una fortificazione del 1100.

Il Po a Revere

Scendiamo sulla riva del fiume in località “La Rotta”, dove si trova un dei numerosi approdi turistici

Fiume Po

(questo tratto l’avevamo fatto nel 2019, infatti c’è molta acqua nel fiume). In un paesaggio verde

Fiume Secchia

si prosegue fino alla confluenza tra Secchia e Po dove incontriamo un’opera di derivazione (sotto).

Fiume Secchia

Il percorso si mantiene ciclopedonale fino alla località San Siro, poi diventa una strada veicolare, con scarso traffico, fino a San Benedetto Po.

San Benedetto Po

Sopra e sotto, il Po a San Benedetto con il ponte.

San Benedetto Po

Attraversiamo il ponte e raggiungiamo il punto di partenza sull’argine sinistro.