gennaio 31, 2020

Costa azzurra in bici da Cannes a Saint-Tropez







</p> <h1>da Cannes a Saint-Tropez</h1> <p>
Saint-Tropez

Aggirata punta de la Croisette, Cannes inizia con il porto.

Cannes

Il marciapiede è vietato alle bici e, comunque, sono anche in corso dei lavori. Pedaliamo su asfalto fino al porto: da segnalare il bell’edificio dell’hotel Carlton.

Cannes

Dopo il porto un breve tratto di ciclabile e quindi ci si immette nella strada principale. Si esce da Cannes con una strada trafficata dove si alternano tratti senza ciclabile, tratti con ciclabile disegnata sull’asfalto

Corniche de l'Esterel-La Rague

e tratti con ciclabile protetta. In questo modo si arriva al porto di La Napoule dove iniziano dei leggeri saliscendi. Superato il porto De La Rague

Corniche de l'Esterel-La Rague

si scende al livello del mare a Théoule e quindi inizia il tratto più impegnativo con una salita fino a 96 metri raggiunti dopo la punta De L’Aguille. Ora ci si mantiene in quota per un po’ per tornare quasi al livello del mare vicino al Port de la Figuerette

Corniche de l'Esterel-La Figuerette

La strada prosegue senza significative variazioni altimetriche, regalandoci continuamente degli scorci spettacolari sui calanchi rossi.

Corniche de l'Esterel-Saint-Raphaël

Siamo sulla parte più bella del percorso con il monte Esterel a destra e i calanchi rossi a sinistra.

Corniche de l'Esterel-Saint-Raphaël

Corniche de l'Esterel-Saint-Raphaël

Calanco di Antheor-Saint-Raphaël

Superiamo il calanco di Anthéor con il suo viadotto ferroviario

Calanco di Antheor-Saint-Raphaël

e proseguiamo lungo la Corniche de l’Esterel: la costa è caratterizzata da un gruppo di scogli, Île des Vieilles, segnalati da un fanale al largo nel mare.

Île des Vieilles-Saint-Raphaël

La strada continua a essere poco trafficata ed è molto battuta dai ciclisti.

Corniche de l'Esterel

Con la baia di Agay

Agay

finisce la parte più bella del percorso. Percorriamo l’intero lungomare di Saint Raphaël e poi quello di Frejus

Frejus

dove inizia una lunga ciclabile che ci porterà fino a Saint Aygulf. Scopriremo poi che gran parte della ciclabile è stata costruita sul sedime della ex ferrovia “Train des Pignes” che da Tolone portava a Saint Raphael. Alcuni tratti, però, sono stati urbanizzati e quindi sono in condivisione (partagé, sui cartelli stradali) con i veicoli. Costeggiamo il parco “Base Nature” e proseguiamo sulla ciclabile

Frejus

fino a una rotatoria dove passiamo sull’altro lato della strada. Superiamo un canale sempre con la ciclabile che si interrompe solo sul ponte sul fiume Argens.

Fiume Argens

Verso la parte terminale della ciclabile, fiancheggiamo una bella laguna,

Saint Aygulf

Saint Aygulf

fino al ponte che immette in Saint Aygulf. Dopo il ponte riusciamo a vedere la spiaggia che si trovava dall’altra parte della ciclabile: magnifica.

Saint Aygulf

Ci inoltriamo nell’abitato fino al porto

Saint Aygulf

e poi proseguiamo con una ciclabile tra la case fino alla D559 che attraversiamo per prendere subito dopo a sinistra. In questo modo facciamo una parallela non trafficata della strada principale. Finiamo su una ciclabile che costeggia per un chilometro la D559 fino a Plage de la Gaillarde.

Plage de la Gaillarde

Dopo la spiaggia saliamo leggermente

Plage de la Gaillarde

e al termine della ciclabile troviamo una nuova parallella.

Plage de la Garonnette

Percorriamo quindi questa strada non molto larga ma assolutamente priva di traffico (almeno in gennaio) per circa 4 chilometri sbucando sulla D559 poco prima di Plage de la Garonnette.

Plage de la Garonnette

Plage de la Garonnette

Purtroppo dobbiamo continuare sulla D559: la strada offre un bel panorama sulla costa ma anche in gennaio è molto trafficata. Ora incontriamo prima Plage de La Nartelle

Plage de La Nartelle

e poi Pointe des Sardinaux, dove fotografiamo il fanale al largo che segnala uno dei tanti bassifondi di questo tratto di costa.

Saint-Maxime

Poco dopo siamo all’ingresso di Saint Maxime, sulla sinistra il porto.

Saint-Maxime

Purtroppo la banchina del porto e i giardini sono vietati alle bici e quindi dobbiamo superare il paese sulla strada principale tra due file di case. Superiamo il ponte sul fiume Preconil e dopo 600 metri troviamo una ciclabile sul marciapiede a sinistra.

Saint-Maxime

Una foto all’indietro verso Saint-Maxime

Saint-Maxime

e poi cominciamo a pedalare sulla ciclabile con corsia protetta

Saint-Maxime

che ci porterà fino a Saint-Tropez.

Port Grimaud

Sopra, il mare dalla ciclabile.

Port Grimaud

Sopra, Port Grimaud.

Port Grimaud

Sopra, Port Grimaud dalla ciclabile.

Port Grimaud

Sopra, sulla strada verso Saint-Tropez.

Saint-Tropez

Sopra, si comincia a vedere Saint-Tropez.

Saint-Tropez

Sopra, l’invito perentorio che segnala il termine della ciclabile. O camminiamo sul marciapiede o, con il semaforo pedonale, ci portiamo sulla nostra corsia e proseguiamo verso Saint-Tropez. Dopo 400 metri ci infiliamo nel piazzale del parcheggio del porto e raggiungiamo il porto “in area protetta”.

Saint-Tropez

In fondo al porto ci affacciamo sugli scogli per vedere il mare

Saint-Tropez

Saint-Tropez

e poi entriamo dentro Saint-Tropez con una minuscola stradina (in gennaio tutto è possibile).

Saint-Tropez

Pedaliamo sulla piazza del municipio

Saint-Tropez

e ci infiliamo nella porta in fondo

Saint-Tropez

che sembra chiusa solo perché è una porta ad angolo retto. Ancora un centinaio di metri e usciamo da Saint-Tropez.

Saint-Tropez

Pedalando lungo il mare sbuchiamo davanti al cimitero più panoramico che abbiamo incontrato.

Saint-Tropez

Risaliamo sul fianco della collina per avviarci verso l’uscita da Saint-Tropez con un’ultima foto al paese.

Saint-Tropez

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