maggio 10, 2020

Ciclovia Lombardia alta: Ticino, Villoresi, Iseo, Garda, Mincio, Po

 



ciclabile Lombardia

Abbiamo pedalato su questa direttrice in autunno 2019 e primavera 2020. All’inizio si segue il Canale Villoresi: molto piacevole, verde e ombreggiato. Banale ma quasi tutto su ciclabile il tratto dall’Adda, dove finisce il Villoresi, al fiume Oglio. Bella la risalita dell’Oglio fino al Lago di Iseo e la pedalata nelle Torbiere del Sebino subito dopo il lago. Banale il resto fino al lago di Garda anche se quasi tutto su stradine vicinali senza traffico. Il tratto da Desenzano a Peschiera del Garda è noioso perché il lago si vede solo a tratti e si pedala affianco all’asfalto. Magnifica invece la discesa del Mincio soprattutto nel primo tratto e vicino a Mantova.
I dettagli del percorso sono visibili con google hearth cliccando su Ciclovia Lombardia alta.
La traccia in formato gpx è invece scaricabile cliccando qui

1) Il Canale Villoresi

Canale Villoresi

Dopo esserci staccati dalla ciclopedonale del canale industriale prendendo a sinistra, facciamo circa 500 metri su uno sterrato pietroso in leggera salita e raggiungiamo il canale Villoresi.

Canale Villoresi

Prendiamo l’alzaia destra del canale pedalando su uno stretto sentiero: dopo circa 1,5 chilometri, all’altezza del secondo ponte, la pista si allarga e presenta anche una protezione lato canale.

Canale Villoresi

In uno squarcio della vegetazione riusciamo a vedere le Alpi innevate.

Canale Villoresi

All’altezza della centrale idroelettrica di Tornavento, un altro squarcio nella vegetazione ci permette di vedere nella valle il Fiume Ticino e il Canale industriale.

Tornavento

Al terzo ponte la ciclabile sull’alzaia diventa ancora più comoda.

Tornavento

La ciclabile prosegue lungo il Villoresi quasi sempre in mezzo al verde e con una fresca ombreggiatura. Sotto, il Villoresi a Castano Primo.

Castano Primo

Castano Primo

Sotto, il Villoresi ad Arconate.

Arconate

Arconate

Sotto, il Villoresi a Busto Garolfo.

Busto Garolfo

Sotto, il Villoresi a Lainate.

Lainate

Arriviamo ora a Garbagnate dove hanno costruito la stazione sul canale.

Garbagnate

Per poter proseguire sull’argine bisogna utilizzare il sottopasso all’interno della stazione. La ciclabile entra ora nel parco delle Groane con degli scorci molto belli.

Parco delle Groane

Sopra il Villoresi verso ovest e sotto verso est.

Parco delle Groane

Poco prima della provinciale 119 si passa sull’argine sinistro (sotto, il Villoresi poco dopo la provinciale).

Parco delle Groane

Si ritorna quindi sull’argine destro (sotto, il canale in prossimità di Pinzano).

Parco delle Groane

In prossimità della ferrovia Palazzolo-Varedo, si ripassa a sinistra per prendere il sovrappasso ciclopedonale.

Canale Villoresi

Scesi dal sovrappasso si scavalca il Seveso (sotto).

Canale Villoresi

Le acque del Villoresi e del Seveso non si mescolano perché il canale passa sopra il torrente. Sotto, il Villoresi “sopra” al Seveso.

Canale Villoresi

In prossimità di Nova Milanese si ripassa a destra (sotto, il canale verso ovest).

Canale Villoresi

Nella città di Monza bisogna lasciare il canale e prendere a destra la ciclabile sul marciapiede opposto.

Canale Villoresi

Si attraversa un giardinetto e si va sul marciapiede sinistro del sottopasso ferroviario.

Canale Villoresi

Il marciapiede sinistro funge da ciclopedonale che prosegue in una apertura del muro

Canale Villoresi

riportandoci sull’argine. Il punto dove si riprende il Villoresi è spettacolare: sopra il canale è sospesa la pista ciclabile e sotto passa il fiume Lambro.

Canale Villoresi

Sotto la chiusa che permette di scaricare parte delle acque del Villoresi nel Lambro.

Canale Villoresi

La ciclopedonale prosegue lungo il canale alternandosi sugli argini destro e sinistro

Canale Villoresi

fino al cimitero di Monza dove lascia il canale e si affianca alla strada. Si sta sul marciapiede sinistro lungo il muro del cimitero

Canale Villoresi

per imboccare correttamente il sovrappasso della provinciale 60.

Canale Villoresi

Scesi dall’altra parte costeggiamo, su strada, il Villoresi

Canale Villoresi

e prendiamo il ponticello sotto.

Canale Villoresi

Seguiamo la strada, quindi a sinistra, ancora a sinistra e quasi subito a destra per l’ultimo breve tratto affianco al canale. In fondo a questa strada

Canale Villoresi

dobbiamo abbandonare il canale e percorriamo 6,5 chilometri su asfalto con brevi tratti di ciclabile. Si scavalca l’autostrada A4 con una corsia protetta e poi la tangenziale est con un ponte dotato di corsia riservata. In fondo alla discesa si incontra una ciclopedonale. Attraversiamo quindi le 4 corsie della provinciale 121 con il sottopasso nella foto sotto.

Canale Villoresi

Percorriamo la periferia di Carugate in parte su strada e in parte su ciclabile per ritrovare il Villoresi all’altezza della Cascina Seregna. Finalmente riprendiamo a pedalare su uno sterrato

Canale Villoresi

affianco al canale che intanto va restringendosi sempre più.

Canale Villoresi

Dopo poco più di un chilometro dall’inizio dello sterrato incrociamo il torrente Molgora che sottopassa il canale.

Canale Villoresi

In vista della cascina Orombella bisogna fare una esse passando sul lato sinistro altrimenti si finisce in una proprietà privata con cani.

Canale Villoresi

Nella foto sotto, dopo l’ultima casa, si gira a destra.

Canale Villoresi

Dopo Monza tutto il percorso è stato quasi sempre al sole ora, nel territorio di Masate, incontriamo un po’ d’ombra.

Canale Villoresi

All’ingresso del paese attraversiamo il canale (sotto)

Canale Villoresi

e svoltiamo subito a destra dopo la casa.

Canale Villoresi

Dopo qualche decina di metri entriamo in un parco.

Canale Villoresi

Nella foto sopra bisogna prendere il sentiero a destra che ci permette di sottoppassare una rotonda stradale. All’uscita dal sottopasso ci troviamo in via Roma che percorriamo tutta. Allo stop prendiamo a sinistra e subito a destra.

Canale Villoresi

Dopo 400 metri di nuovo a sinistra e poi subito a destra.

Canale Villoresi

Lo sterrato porta a una cascina

Canale Villoresi

ma poco prima, sulla destra, c’è una specie di ponticello sul Villoresi

Canale Villoresi

ormai ridotto quasi a un rigagnolo.

Canale Villoresi

Per circa 1,2 chilometri pedaliamo sull’argine destro su una traccia di sentiero

Canale Villoresi

fino al ponte sotto

Canale Villoresi

che ci riporta a sinistra e quindi usciamo sull’asfalto.

Canale Villoresi

All’uscita del cancello prendiamo a destra fino a incontrare la ciclabile sulla sinistra

Canale Villoresi

che ci porterà quasi fino a Groppello d’Adda. Passiamo ancora una volta sul Villoresi,

Canale Villoresi

ormai quasi esaurito, e arriviamo a Groppello d’Adda al ponte sulla Martesana

Canale Villoresi

dove c’è il “Rutun”.

Canale Villoresi

Dopo il ponte prendiamo a sinistra e pedaliamo sull’argine sinistro della Martesana fino a imboccare a destra la discesa che ci porta nel bosco sulla riva destra dell’Adda.

Fiume Adda

Quasi subito incontriamo la cascatella terminale del Villoresi,

Canale Villoresi

che aveva sottopassato la Martesana e qui termina nell’Adda.

Canale Villoresi

Clicca qui per la seconda tappa: dal fiume Adda al lago di Iseo