gennaio 23, 2019

Ecovia do Litoral in bici: 3) da Fuseta a Faro









</p> <h1>da Fuseta a Faro</h1> <p>
Algarve

Fuseta ha un minuscolo centro storico di scarso interesse ma il colpo d’occhio sulla laguna assolata con la spiaggia bianca vale il viaggio.

Fuseta

Percorriamo l’intero lungomare di Fuseta e alla fine seguiamo la strada che gira a destra e quasi subito prendiamo la prima sinistra. Alla fine dell’asfalto inizia uno sterrato che sembra finire in una baracca con auto semidemolite: in realtà si aggira a sinistra la baracca e si segue lo sterrato che costeggia la laguna. Dopo poco lo sterrato è affiancato da una vera ciclopedonale con un panorama magnifico.

Fuseta

Fuseta

Fuseta

Fuseta

Fuseta

La ciclabile finisce sotto un ponte della ferrovia (nella foto sotto)

Fuseta

e si continua con strade di campagna asfaltate o sterrate. Seguendo il percorso dello scorso anno finiamo in uno sbarramento molto recente.

Fuseta

Torniamo indietro: la deviazione è di piccola entità (le tracce gpx e klm sono già aggiornate). Le stradine finiscono all’incrocio sotto.

Fuseta

Andando a sinistra, e a destra dopo il passaggio a livello, si prenderebbe un sentiero che si interrompe per un canale senza ponte. Quindi per Olhao dobbiamo prendere a destra. Prima però andiamo comunque a sinistra, e poi ancora a sinistra, per fare delle foto alla laguna.

Fuseta

Fuseta

Ritorniamo indietro, risuperiamo il passaggio a livello, e continuiamo in direzione della trafficata N125, che si può abbandonare dopo poco più di 2 chilometri alla prima uscita per Olhao. Entrando ad Olhao si può visitare in bici il Parque da ria Formosa (biglietto 2,80 euro) dove si conservano alcune macine ad acqua.

Fuseta

Bello il “lungolaguna” di Olhao con il porto.

Olhao

L’unico modo per raggiungere Faro senza percorrere la micidiale N125, che qui è anche a quattro corsie, è fare delle strade secondarie lontano dalla laguna. Alla fine del lungolaguna prendiamo la strada principale che lasciamo allo svincolo prima del ponte ferroviario. Sottopassiamo la strada affiancando la ferrovia e alla fine dell’asfalto prendiamo lo sterrato che funge da argine alle saline.

Ilhao

Ilhao

Lo sterrato è in terra argillosa e diventa puro fango in caso di pioggia. Dopo il passaggio a livello incontriamo prima un po’ di asfalto e poi uno sterrato meno fangoso ma con una straordinaria quantità di buche. Arriviamo così a una rotatoria della N125. In tutto il percorso abbiamo incontrato un solo cane che abbiamo bloccato quasi fermandoci e urlando una bestemmia in barese. Usciti dalla rotatoria, facciamo tutte strade secondarie non trafficate. Solo all’ingresso di Faro è inevitabile fare una rotatoria con traffico veloce. Dopo incontriamo una ciclabile disegnata ai margini della carreggiata e poi siamo nelle strade urbane di Faro fino al parcheggio di Largo San Francesco dove iniziano le mura della città antica.

faro

Noi pedaliamo nello stretto passaggio pedonale a sinistra delle mura e affianco alla ferrovia.

faro

Si costeggia per un centinaio di metri la ferrovia e si sbuca sul porto di Faro.

faro

Quindi si gira intorno al porto fino a raggiungere l’attraversamento pedonale della ferrovia.

faro

Superata la ferrovia si prende la strada sterrata a destra e si costeggia la laguna.

faro

Si prosegue dritto e poi si prende la pista ciclabile appena compare su una strada laterale a sinistra.

faro

Alla fine del “lungolaguna” si va diritti o si segue la pista gialla: si ricongiungono dopo qualche decina di metri.

faro

Si arriva quindi a un ponticello superato il quale, dopo un breve tratto di strada bianca, si gira a sinistra sull’asfalto.

faro

Alla prima biforcazione si tiene la sinistra

faro

così come alla seconda dove si imbocca la strada con il divieto di accesso “escluso le biciclette”.

faro

Dopo un po’ l’asfalto termina e si prosegue sempre dritto sullo sterrato avendo la laguna sempre a sinistra.

faro

Ricominciato l’asfalto, si sbuca su un lato dell’aeroporto di Faro. Qui si può andare a sinistra su una strana bianca e costeggiare la recinzione dell’aeroporto oppure a destra sulla pista ciclabile. Nel primo caso si fanno solo sentieri e strade bianche, nel secondo un po’ di asfalto ma si passa dalla salina.

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