gennaio 23, 2019

Ecovia do Litoral in bici: 3) da Fuseta a Faro







</p> <h1>da Fuseta a Faro</h1> <p>
Algarve

Fuseta ha un minuscolo centro storico di scarso interesse ma il colpo d’occhio sulla laguna assolata con la spiaggia bianca vale il viaggio.

Fuseta

Percorriamo l’intero lungomare di Fuseta e alla fine seguiamo la strada che gira a destra e quasi subito prendiamo la prima sinistra. Alla fine dell’asfalto inizia uno sterrato che sembra finire in una baracca con auto semidemolite: in realtà si aggira a sinistra la baracca e si segue lo sterrato che costeggia la laguna. Dopo poco lo sterrato è affiancato da una vera ciclopedonale con un panorama magnifico.

Fuseta

Fuseta

Fuseta

Dopo questo percorso nella laguna, nel 2020 la ciclabile passava sotto la ferrovia e continuava con strade di campagna. Nel 2023 scopriamo una nuova passerella

Fuseta

Fuseta

di quasi un chilometro che ci permette di godere ancora del paesaggio lagunare.

Fuseta

La passerella finisce su uno sterrato con affianco un “porto”

Fuseta

e poi una nuova breve passerella.

Fuseta

Probabilmente i lavori sono ancora in corso perché quest’ultima termina con un gradino

Fuseta

in uno sterrato.

Fuseta

Poi bisogna scendere in un canale

Fuseta

che porta sulla spiaggia: probabilmente sommersa con l’alta marea.

Fuseta

Si ritorna sulla strada con questa rampa

Fuseta

e con lo sterrato

Fuseta

si raggiunge un passaggio a livello che ci porterebbe sulla N125. Ma, visto che ci sono delle novità, vogliamo vedere se hanno fatto il ponte sulla Ribeira de Marin che permetterebbe di raggiungere Olhao senza N125. Prendiamo il sentiero tra ferrovia e salina

Fuseta

e raggiungiamo il canale: purtroppo il ponte è ancora in costruzione.

Fuseta

Ritorniamo indietro, superiamo il passaggio a livello, e continuiamo in direzione della trafficata N125, che si può abbandonare dopo poco più di 2 chilometri alla prima uscita per Olhao. Entrando ad Olhao si può visitare in bici il Parque da ria Formosa (biglietto 2,80 euro) dove si conservano alcune macine ad acqua.

Fuseta

Bello il “lungolaguna” di Olhao con il porto.

Olhao

Olhao

Nel 2020 per evitare la N125 abbiamo fatto delle strade a rischio melma affianco alla laguna. Quest’anno una lieta novità: prima una ciclabile disegnata

Olhao

e poi uno sterrato nuovo

Olhao

Al posto di quello 2020 (sotto).

Ilhao

Continuiamo con il nuovo sterrato lungo la salina

Ilhao

Olhao

La nuova ciclabile è ben segnalata

Olhao

e, dopo essere passati a lato dell’impianto di depurazione,

Olhao

sbuchiamo su asfalto con ciclabile disegnata.

Olhao

Olhao

La foto sotto è stata scattata nel punto in cui nel 2020 si andava diritto per attraversare la N125:

Olhao

ora a sinistra c’è una nuova ciclabile.

Olhao

che purtroppo, dopo 1,3 chilometri, risulta incompiuta.

Olhao

Torniamo indietro, andiamo a sinistra sul passaggio a livello, facciamo la rotatoria sulla N125, e prendiamo una strada secondaria non trafficata che con un largo giro ci porta verso Faro. Solo all’ingresso della città è inevitabile fare una rotatoria con traffico veloce. Dopo incontriamo una ciclabile disegnata ai margini della carreggiata e poi siamo nelle strade urbane di Faro fino al parcheggio di Largo San Francesco dove iniziano le mura della città antica.

faro

Noi pedaliamo nello stretto passaggio pedonale a sinistra delle mura e affianco alla ferrovia.

faro

Si costeggia per un centinaio di metri la ferrovia e si sbuca sul porto di Faro.

faro

Quindi si gira intorno al porto fino a raggiungere l’attraversamento pedonale della ferrovia.

faro

Superata la ferrovia si prende la strada sterrata a destra e si costeggia la laguna.

faro

Si prosegue dritto e poi si prende la pista ciclabile appena compare su una strada laterale a sinistra.

faro

Alla fine del “lungolaguna” si va diritti o si segue la pista gialla: si ricongiungono dopo qualche decina di metri.

faro

Si arriva quindi a un ponticello superato il quale, dopo un breve tratto di strada bianca, si gira a sinistra sull’asfalto.

faro

Alla prima biforcazione si tiene la sinistra

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così come alla seconda dove si imbocca la strada con il divieto di accesso “escluso le biciclette”.

faro

Dopo un po’ l’asfalto termina e si prosegue sempre dritto sullo sterrato avendo la laguna sempre a sinistra.

faro

Ricominciato l’asfalto, si sbuca su un lato dell’aeroporto di Faro. Qui si può andare a sinistra su una strana bianca e costeggiare la recinzione dell’aeroporto oppure a destra sulla pista ciclabile. Nel primo caso si fanno solo sentieri e strade bianche, nel secondo un po’ di asfalto ma si passa dalla salina.

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